Il taglio alle detrazioni per figli e familiari a carico entra in dichiarazione dei redditi 2026: cosa cambia e come funziona la salvaguardia per i bonus sulle spese sostenute
Taglio alle detrazioni per figli e familiari con impatto in dichiarazione dei redditi 2026.
Il modello 730 e i modelli Redditi pubblicati in versione definitiva dall’Agenzia delle Entrate il 27 febbraio accolgono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, operative dal 1° gennaio e che influiscono sui dichiarativi da presentare nel 2026.
Tra queste l’abolizione delle detrazioni per i figli di età superiore a 30 anni e una ridefinizione del perimetro degli “altri familiari” a carico per i quali è possibile fruire dello sconto IRPEF calibrato in base al reddito. Stop, in aggiunta, alle detrazioni per i familiari residenti all’estero.
Restano in ogni caso garantite le detrazioni sulle spese sostenute, per effetto del decreto correttivo in materia di IRPEF e IRES pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine anno.
Detrazioni figli a carico, il taglio ai bonus entra nella dichiarazione dei redditi 2026. Cosa cambia e per chi
Non solo il nuovo meccanismo di calcolo delle spese detraibili in base a reddito e situazione familiare, ma anche la tagliola alle detrazioni fisse per figli e familiari entra tra le novità del modello 730 e dei modelli Redditi pubblicati il 27 febbraio 2026 dall’Agenzia delle Entrate.
Sono tre le modifiche operative dal 1° gennaio 2025 che riducono la portata dei benefici.
Per quel che riguarda i figli a carico, vengono abolite del tutto le detrazioni spettanti per gli over 30. Superata questa soglia di età, il bonus pari ad un massimo di 950 euro, calibrato in base al reddito, verrà meno con la sola eccezione dei figli con disabilità.
Vale la pena ricordare che, per effetto dell’introduzione dell’assegno unico, già dal mese di luglio 2022 la detrazione spetta solo per i figli di età pari o superiore a 21 anni.
| Età dei figli | Importo detrazione |
|---|---|
| Figli di età inferiore a 21 anni | 0 euro |
| Figli di età pari o superiore a 21 anni ma inferiore a 30, o figli con disabilità accertata di età pari o superiore a 21 anni | 950 euro (decrescente all’aumentare del reddito) |
L’applicazione del bonus in dichiarazione dei redditi resta subordinato, anche nel 2026, alla verifica del limite di reddito per considerare i figli a carico:
- la soglia è pari a 2.840,51 euro;
- sale a 4.000 euro fino al limite di 24 anni di età del figlio o della figlia.
Familiari a carico, detrazioni dal perimetro stretto dal modello 730 e Redditi 2026
A cambiare è anche il perimetro delle detrazioni IRPEF per gli altri familiari a carico, diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli.
In dichiarazione dei redditi 2026, il bonus fino a 750 euro (anche in questo caso calibrato in base alla condizione reddituale del dichiarante) spetta solo per gli ascendenti, ossia genitori e nonni, conviventi con il contribuente.
Viene meno il beneficio per gli altri familiari, ossia:
- il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
- i discendenti dei figli (nipoti);
- i generi e le nuore;
- il suocero e la suocera;
- i fratelli e le sorelle (anche unilaterali).
Stop alle detrazioni per i familiari residenti all’estero
Nelle istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate entra inoltre il taglio alle detrazioni per i cittadini extraUE.
In questo caso, si prevede la cancellazione totale degli sconti IRPEF i familiari residenti all’estero, e quindi figli o coniuge che non risiedono in Italia.
Il sistema delle detrazioni fiscali per chi risiede fuori dai confini diventa “riservato” ai cittadini italiani, di Stati UE o aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE).
Salvi i bonus per le spese sostenute
In uno scenario di riduzione generalizzata dei benefici fruibili in dichiarazione per figli e familiari, è utile ricordare che in ogni caso restano salve le detrazioni riconosciute per le spese sostenute dal contribuente.
L’articolo 12 del TUIR ha previsto, già nella versione in vigore dal 1° gennaio 2025, che anche per i figli di età superiore a 30 anni, esclusi dal perimetro delle detrazioni fisse, è possibile beneficiare dei bonus fiscali per oneri, quali ad esempio le spese sanitarie o universitarie.
Il decreto correttivo in materia di IRPEF e IRES, d.lgs. n, 192 del 18 dicembre 2025 ha replicato la disposizione anche per gli altri familiari, disponendo che a prescindere dal riconoscimento delle detrazioni per i carichi di famiglia, nella categoria dei soggetti per i quali sarà possibile fruire dei bonus IRPEF (detrazioni o deduzioni) si considereranno compresi anche i familiari diversi dagli ascendenti, come per l’appunto suoceri, fratelli o sorelle.
Tecnicamente, la norma contenuta all’articolo 1 del decreto correttivo approvato in via preliminare a luglio, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo il 19 dicembre, prevede che quando le disposizioni fiscali rinviano all’articolo 12 del TUIR, che disciplina per l’appunto le detrazioni per i carichi di famiglia, si considerano inclusi anche tutti i soggetti individuati dall’articolo 433 del Codice Civile.
Il tutto nel rispetto delle regole già previste in precedenza, ossia che i familiari siano conviventi con il contribuente o che percepiscano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.
Resta inoltre necessario verificare che il familiare risulti a carico, ossia che nel corso del periodo d’imposta abbia percepito redditi non superiori alla soglia di 2.840,51 euro.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Figli e familiari, il taglio alle detrazioni entra in dichiarazione dei redditi 2026