Per i POS attivati dal 1° febbraio il collegamento alla cassa deve essere effettuato entro il 30 aprile: i tempi dettati dall'Agenzia delle Entrate
Il servizio online per il collegamento dei POS alla cassa, obbligo previsto dal 1° gennaio 2026, sarà attivo sul portale dell’Agenzia delle Entrate solo ai primi di marzo. Ma c’è una regola importante di cui tener conto che riguarda proprio la tabella di marcia da rispettare.
I sistemi fisici o virtuali per incassare i pagamenti elettronici attivati dal 1° febbraio, che devono essere messi in connessione con i registratori telematici, seguono già il calendario previsto a regime.
Nuovi POS: la scadenza per il collegamento alla cassa non dipende dall’attivazione del servizio online
La scadenza dei 45 giorni a partire dalla data di pubblicazione del servizio online “gestisci collegamenti” dell’Agenzia delle Entrate riguarderà i POS in uso fino al 31 gennaio 2026.
Per gli strumenti di pagamento elettronico utilizzati a partire dal 1° febbraio il collegamento con la cassa deve avvenire tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità del sistema.
In altri termini, i nuovi POS attivati a febbraio dovranno essere abbinati ai sistemi di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi elettronici entro la scadenza del 30 aprile.
In questi casi, quindi, non sarà rilevante l’avvio del servizio online sul portale dell’Agenzia delle Entrate. E se, come anticipato, arriverà ai primi di marzo si avrà qualche giorno in più per procedere in relazione agli strumenti appena attivati.
| Periodo di attivazione di POS e RT | Scadenza per il collegamento |
|---|---|
| Fase transitoria: strumenti già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026 | Entro 45 giorni dalla data di messa a disposizione del servizio online |
| A regime: prima associazione di nuovi strumenti o eventuali variazioni successive | A partire dal 6° giorno del 2° mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese |
Nuovi POS, come attivare il collegamento con la cassa
La tabella di marcia da seguire è stata anticipata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 31 ottobre che ha indicato anche i dati che gli esercenti dovranno comunicare, o comunque controllare, sul portale Fatture e Corrispettivi per far viaggiare insieme il flusso di scontrini e pagamenti elettronici:
- il dato identificativo univoco di ogni strumento di pagamento elettronico e di ogni strumento di certificazione dei corrispettivi censito e attivato;
- l’indirizzo dell’unità locale presso la quale vengono utilizzati i POS o i sistemi software.
Il collegamento tra POS e cassa sarà facilitato dalla presenza di alcuni dati precompilati: il sistema fornirà l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico, di cui gli esercenti risultano titolari, in base alle informazioni che gli operatori finanziari hanno preventivamente comunicato all’Amministrazione finanziaria.
Al nuovo obbligo corrispondono anche nuove sanzioni, con importi fino a 4.000 euro, per chi non rispetta tempi e regole.
Nelle settimane scorse il direttore delle Entrate Vincenzo Carbone ha assicurato che l’operazione di abbinamento che interessa oltre 2 milioni di registratori sarà per tutti e tutte a costo zero.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Nuovi POS, nuova scadenza per il collegamento alla cassa