Incentivi alle imprese: dal MIMIT arriva il bando-tipo da utilizzare

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Dal MIMIT arriva il bando tipo previsto dal codice degli incentivi. Si tratta di un modello standardizzato per uniformare i requisiti, i criteri di valutazione e la rendicontazione dei contributi per le imprese

Incentivi alle imprese: dal MIMIT arriva il bando-tipo da utilizzare

Più vicina la piena attuazione del Codice degli incentivi: il MIMIT approva il nuovo bando-tipo da utilizzare per la concessione di agevolazioni alle imprese.

Le amministrazioni dovranno utilizzare il nuovo modello standardizzato per redigere bandi e avvisi relativi agli incentivi.

Il nuovo modello uniforma l’intero ciclo di vita dell’agevolazione e disciplina in modo standard tutti i passaggi, dalla definizione di beneficiari e requisiti al monitoraggio.

Una novità che semplifica anche la vita delle imprese interessate ad accedere agli incentivi, che possono contare su regole certe e standardizzate.

Vediamo quali sono gli elementi chiave del bando-tipo approvato dal Ministero.

Incentivi alle imprese: dal MIMIT arriva il bando-tipo da utilizzare

Il Codice degli incentivi, introdotto dal decreto legislativo n. 184 del 2025, ha introdotto una riforma organica volta a semplificare, armonizzare e razionalizzare il sistema delle agevolazioni per le imprese italiane. Nello specifico, definisce un quadro generale comune per la programmazione, l’attivazione, la gestione, il controllo e la valutazione degli incentivi.

Il nuovo decreto MIMIT pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 luglio si inserisce proprio a completamento di tale assetto. Il provvedimento, infatti, approva il bando-tipo previsto all’articolo 6 del Codice.

Si tratta di un modello standardizzato per uniformare i requisiti, i criteri di valutazione e la rendicontazione delle varie agevolazioni. Le amministrazioni responsabili sono infatti tenute a conformarsi per la redazione dei bandi di propria competenza al modello-tipo che individua in forma descrittiva i principali contenuti della disciplina da adottare per l’attivazione dell’incentivo, assicurandone la conformità alle disposizioni del Codice degli incentivi, così come alle ulteriori vigenti disposizioni in materia di incentivi.

Gli elementi chiave del bando tipo per gli incentivi alle imprese

In sintesi, il bando-tipo include le attività di programmazione, progettazione, attuazione, comprensiva dell’attivazione e della gestione, l’informazione e la pubblicità e la valutazione anche ex-post dell’incentivo.

Nello specifico, i contenuti del bando tipo sono esposti secondo il seguente ordine:

  • finalità e ambito di applicazione;
  • risorse disponibili;
  • gestione delle attività;
  • soggetti beneficiari;
  • operazioni agevolabili;
  • spese ammissibili;
  • agevolazioni concedibili e regime applicabile;
  • procedura di accesso;
  • procedura di erogazione;
  • variazioni;
  • revoche;
  • controlli;
  • monitoraggio, valutazione e ulteriori obblighi da parte del beneficiario;
  • trattamento dei dati personali;
  • disposizioni finali.

Le fasi elencate sono illustrate in dettaglio nel documento allegato al decreto, disponibile di seguito in versione integrale.

MIMIT - Decreto 18 giugno 2026
Definizione del bando-tipo per l’attivazione da parte delle amministrazioni competenti degli incentivi alle imprese soggetti alla disciplina del Codice degli Incentivi

Come previsto dal Codice, il bando tipo non si applica agli incentivi contributivi e agli incentivi fiscali ad erogazione automatica. Resta comunque ferma la possibilità per le amministrazioni responsabili degli incentivi di adottare modalità attuative conformi, se compatibili.

Lo si può applicare, in particolare, in relazione agli incentivi fiscali, per quelli che prevedono, ai fini dell’ammissione alle agevolazioni, lo svolgimento di un’attività istruttoria valutativa di carattere tecnico, economico e finanziario, rispetto ai requisiti del proponente o dell’iniziativa per la quale sono richieste le agevolazioni, con esclusione dei contenuti incompatibili con le disposizioni speciali di cui all’articolo 19, comma 1, del Codice. Per questo, le modalità di fruizione delle agevolazioni, le relative attività di controllo e di recupero e le ulteriori conseguenze in caso di illegittima fruizione dell’agevolazione sono definite ai sensi della disciplina di settore.