Scadenze fiscali maggio 2026, dal 730 precompilato alla rottamazione quater: il calendario completo degli adempimenti per partite IVA, dipendenti e pensionati
Parte la stagione del 730 e si va verso una nuova scadenza della rottamazione delle cartelle: lo scadenzario del mese di maggio 2026 è ricco di importanti appuntamenti per partite IVA, dipendenti e pensionati.
Da giovedì 14 parte ufficialmente la possibilità di modificare e inviare il modello 730 precompilato. Per chi punta a ottenere il rimborso IRPEF già a luglio, la tempestività è fondamentale: l’invio entro la fine del mese garantisce l’accredito in busta paga nei tempi più rapidi possibili.
Dal 20 maggio prenderà invece il via l’operazione precompilata anche per le partite IVA, con la possibilità di visionare e inviare il modello Redditi tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.
Non solo dichiarazioni. Maggio è un mese denso per i titolari di partita IVA (artigiani e commercianti), chiamati al versamento della prima rata dei contributi fissi IVS. Occhi puntati, infine, alla scadenza del 31 maggio per il versamento della dodicesima rata della rottamazione delle cartelle.
La concomitanza con il fine settimana, e i canonici cinque giorni di tolleranza, concedono un margine più ampio di tempo per il versamento.
Lieve rinvio anche per il primo appuntamento del 2026 con le LIPE e con il bollo sulle fatture elettroniche.
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Le scadenze fiscali di maggio 2026: il calendario completo
| Scadenza | Adempimento |
|---|---|
| 14 maggio | Avvio fase modifica e invio 730 precompilato |
| 16 maggio (*) | Prima rata contributi IVS artigiani e commercianti |
| 16 maggio (*) | IVA, contributi INPS e IRPEF sostituti d’imposta |
| 20 maggio | Redditi precompilato 2026 |
| 25 maggio | Elenchi Intrastat (operatori mensili) |
| 31 maggio (**) | LIPE (Liquidazioni Periodiche IVA) 1° trimestre |
| 31 maggio (**) | Imposta di bollo fatture elettroniche 1° trimestre |
| 31 maggio (**) | Rottamazione quater (dodicesima rata - quarta riammessi) - tolleranza fino all’8 giugno |
(*) Nota: il 16 maggio cade di sabato. Le scadenze fiscali e previdenziali sono automaticamente prorogate a lunedì 18 maggio.
(**) Nota: il 31 maggio cade di domenica. La scadenza è prorogata a lunedì 1° giugno.
Dal 14 maggio l’invio del 730 precompilato 2026: scadenza a fine mese per il rimborso IRPEF a luglio
Dopo la fase di sola consultazione (disponibile dal 30 aprile), il 14 maggio 2026 è la data ufficiale per l’invio e la modifica del modello 730 precompilato.
L’appuntamento porta all’avvio della lunga stagione della dichiarazione dei redditi, che per chi si avvale del 730 si chiuderà il 30 settembre.
A maggio è però fissata una delle prime scadenze da segnare in calendario: in caso di invio entro il 31 maggio, il rimborso IRPEF spettante potrà essere erogato già nella busta paga di luglio (o agosto per i pensionati). La liquidazione segue infatti un ordine cronologico basato sulla data di presentazione.
Per chi sceglie il 730 senza sostituto, i tempi si allungano poiché il rimborso viene gestito direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente comunicato dal contribuente.
Scadenza il 18 maggio per i contributi IVS di artigiani e commercianti
Slitta a lunedì 18 maggio il termine ordinario in calendario per il giorno 16 relativo al versamento della prima rata dei contributi fissi 2026. I titolari di partita IVA iscritti alla Gestione INPS artigiani e commercianti devono versare la quota minima dovuta indipendentemente dal reddito prodotto.
Per i versamenti bisogna utilizzare il modello F24. I dati e gli importi utili per il pagamento dei contributi dovuti da artigiani e commercianti sono disponibili nel Cassetto previdenziale, nella sezione “Dati del mod. F24”, a cui può accedere il contribuente o un suo delegato.
Le rate successive scadono il 20 agosto il 16 novembre 2026 e il 16 febbraio 2027.
Al 18 maggio anche la scadenza degli adempimenti periodici IVA, IRPEF e INPS
Sempre entro il 18 maggio 2026 (per effetto della proroga automatica delle scadenze che cadono nel fine settimana), i sostituti d’imposta devono gestire gli adempimenti mensili in materia di IVA, IRPEF e contributi INPS.
In particolare, bisognerà procedere:
- al versamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente, comprensivi di addizionali comunali e regionali, e sui redditi di lavoro autonomo, provvigioni per rapporti di mediazione, agenzia e rappresentanza. Nel modello F24 bisognerà utilizzare il codice tributo 1040 ed indicare come periodo di competenza 04/2026;
- versamento dei contributi INPS dovuti sulle retribuzioni del mese precedente, che potranno essere pagati con lo stesso F24;
- versamento IVA di aprile 2026 per i contribuenti con liquidazione mensile e il versamento dell’IVA del 1° trimestre 2026 per contribuenti con obbligo trimestrale. I primi dovranno indicare nel modello F24 il codice tributo 6004, i secondi, invece il codice tributo 6031.
Dal 20 maggio parte il modello Redditi precompilato 2026
Il modello Redditi PF precompilato ha fatto il suo debutto a partire dal 2024, nell’ambito dei lavori per l’attuazione della riforma fiscale. Anche nel 2026 le persone fisiche titolari di redditi differenti da quelli da lavoro dipendente e assimilati potranno contare quindi su una dichiarazione “pronta all’uso”, seppur con tempistiche più dilatate.
Se per il modello 730 la data di lancio della precompilata è fissata al 30 aprile, per le partite IVA bisognerà attendere fino al 20 maggio. Si tratta dell’effetto del calendario differenziato di invio delle Certificazioni Uniche degli autonomi, che impatta anche sulla completezza dei dati.
Come confermato dall’Agenzia delle Entrate nel provvedimento pubblicato il 28 aprile, per le CU inviate dopo il 15 aprile sarà fondamentale incrociare i dati contenuti nel modello Redditi precompilato con quelli a disposizione nel Cassetto Fiscale.
Scadenza il 25 maggio per gli elenchi Intrastat di aprile 2026
Puntuale in calendario, torna a ridosso della fine del mese l’appuntamento con gli elenchi Intrastat.
Entro la scadenza del 25 maggio gli operatori intracomunitari con obbligo mensile dovranno inviare gli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE.
L’invio dovrà essere effettuato esclusivamente in via telematica:
- all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange);
- all’Agenzia delle Entrate tramite invio telematico.
Scadenza il 31 maggio per la rottamazione quater. Festivi e tolleranza prorogano l’appuntamento all’8 giugno 2026
Alla fine del mese, il 31 maggio, è in scadenza una nuova rata della rottamazione quater. Il termine ordinario di versamento cade di domenica ed è automaticamente differito a lunedì 1° giugno.
L’appuntamento interessa in particolare la dodicesima rata della rottamazione quater, quarta per i riammessi alla stessa misura agevolativa.
Considerando inoltre il termine di tolleranza di cinque giorni, saranno considerati tempestivi i versamenti eseguiti entro lunedì 8 giugno.
Rinvio dal 31 maggio al 1° giugno anche per le LIPE e per il bollo sulle e-fatture
Anche il termine per l’invio delle comunicazioni relative alle liquidazioni IVA trimestrali, le LIPE del 1° trimestre dell’anno, slitta dal 31 maggio al 1° giugno.
Per provvedere all’adempimento si dovrà utilizzare l’apposito modello e seguire le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Si deve predisporre un file xml che rispetti le specifiche tecniche e che, in particolare, contenga:
- dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
- i dati delle operazioni di liquidazione IVA effettuate nel trimestre di riferimento;
- i dati dell’eventuale dichiarante.
Stesso destino anche per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del 1° trimestre.
L’appuntamento del 31 maggio, rinviato al 1° giugno, interessa gli operatori tenuti a versare un importo a titolo di imposta di bollo sulle fatture elettroniche superiore a 5.000 euro.
In caso contrario, il pagamento potrà essere effettuato entro il termine del secondo trimestre.
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Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Scadenze fiscali maggio 2026: primo slot per il modello 730, alla cassa per la rottamazione