Calendario denso di appuntamenti: tra le principali scadenze di marzo 2026 la rottamazione quater, ma anche la Certificazione Unica e il saldo IVA. Lunedì 16 la giornata clou del mese
Un mese denso di appuntamenti: a marzo il calendario delle scadenze fiscali si presenta ricco e con pochi momenti di tregua.
Si parte già da lunedì 2 marzo, giornata entro la quale bisognerà fare i conti con gli adempimenti previsti in via ordinaria per sabato 28 febbraio e oggetto di proroga automatica. Vi rientrano a titolo di esempio le LIPE del quarto trimestre e il bollo sulle fatture elettroniche dello stesso periodo.
Entro la stessa data è necessario procedere con il pagamento della rottamazione quater, per la quale però è confermata la tolleranza di 5 giorni e quindi un ulteriore rinvio della scadenza da annotare.
Marzo è poi il mese in cui parte a tutti gli effetti il cammino della dichiarazione dei redditi precompilata, con la scadenza della CU 2026 e della trasmissione dei dati relativi alle spese detraibili.
Non da meno, parte il calendario dei versamenti del saldo IVA.
Punto per punto, l’analisi delle scadenze fiscali di marzo 2026.
Le scadenze fiscali di marzo 2026: il calendario completo
| Scadenza | Adempimento |
|---|---|
| 2 marzo 2026 | LIPE 4° trimestre |
| 2 marzo 2026 | Bollo e-fatture 4° trimestre |
| 9 marzo 2026 | Rottamazione quater con termine di tolleranza |
| 16 marzo 2026 | Certificazione Unica 2026 - invio e consegna |
| 16 marzo 2026 | Invio dati spese detraibili ai fini della dichiarazione precompilata |
| 16 marzo 2026 | Saldo IVA |
| 16 marzo 2026 | Tassa annuale vidimazione libri sociali |
| 16 marzo 2026 | Adempimenti periodici IVA, IRPEF e INPS |
| 16 marzo 2026 | Versamento ravvedimento speciale CPB |
| 25 marzo 2026 | Invio elenchi Intrastat |
| 31 marzo 2026 | Modello EAS |
Scadenze 2 marzo: LIPE e Bollo Fatture Elettroniche
L’apertura dello scadenzario di marzo è affidata agli adempimenti previsti per il 28 febbraio, prorogati automaticamente considerando la concomitanza con il fine settimana.
Entro lunedì 2 marzo sarà quindi necessario inviare le LIPE relative al quarto trimestre 2025.
Sono due le vie percorribili:
- la comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche di ottobre, novembre e dicembre potrà essere trasmessa insieme alla dichiarazione IVA 2026, da inviare entro la medesima data, compilando il quadro VP;
- sarà possibile procedere con l’invio del modello per la comunicazione delle liquidazioni IVA trimestrali separatamente secondo le modalità ordinarie.
Sempre in materia di IVA, il 2 marzo è anche la scadenza dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, in particolare quelle relative al 4° trimestre del 2025.
Per provvedere al pagamento si può indicare l’IBAN del conto corrente intestato al contribuente, nell’area dedicata del portale “Fatture e Corrispettivi”.
Il contribuente può, in alternativa, utilizzare il modello F24 inserendo il codice tributo 2524.
L’omesso, tardivo o insufficiente pagamento, porta all’applicazione della sanzione pari a un terzo delle somme dovute e degli interessi. Il versamento dovrà essere effettuato entro 30 giorni per evitare l’iscrizione a ruolo dell’importo.
Rottamazione quater, scadenza il 9 marzo con tolleranza
In scadenza ordinariamente il 28 febbraio e prorogata automaticamente al 2 marzo, la scadenza dell’undicesima rata della rottamazione quater (terza per i riammessi), conferma la tolleranza di cinque giorni sui pagamenti tardivi.
Considerando l’extra time a disposizione, sarà possibile effettuare il versamento entro e non oltre il 9 marzo 2026.
Come di consueto, chi non ha l’addebito diretto potrà effettuare il versamento sia online che offline, rivolgendosi anche a tabaccai, banche, ricevitorie.
Le restanti rate del 2026 andranno saldate entro il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre.
Il mancato pagamento entro il 9 marzo porta all’esclusione dei benefici della definizione agevolata delle cartelle. Le somme corrisposte vengono considerate a titolo di acconto sul totale dell’importo dovuto.
Scadenza Certificazione Unica dipendenti il 16 marzo
Il 16 marzo è la data da bollino rosso del mese. In calendario sono previste numerose scadenze che interessano un’ampia platea di soggetti.
Nel lungo elenco di adempimenti spicca l’invio telematico della Certificazione Unica 2026 all’Agenzia delle Entrate.
La scadenza interessa la CU dei lavoratori dipendenti, mentre per gli autonomi ci sarà tempo fino alla fine di aprile.
| Tipologia | Scadenza |
|---|---|
| CU dipendenti e pensionati | 16 marzo 2026 |
| CU autonomi | 30 aprile 2026 |
| CU contenente redditi esenti e\o esclusi da precompilata | 31 ottobre 2026 (2 novembre) |
Si ricorda che, in tutti i casi, il 16 marzo corrisponde anche alla scadenza ultima per la consegna.
Nessuna differenziazione sui termini è prevista in questo caso in base al percipiente: sia per i dipendenti che per gli autonomi sarà necessario per il sostituto d’imposta predisporre la CU da mettere a disposizione.
Scadenza il 16 marzo anche l’invio dei dati delle spese detraibili nel 2026
La CU 2026 inaugura la stagione della dichiarazione dei redditi e, sempre entro il 16 marzo, ulteriori soggetti saranno tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati utili alla messa a punto del modello 730 precompilato.
I dati relativi alle spese detraibili sostenute dai contribuenti nel corso del 2025 devono essere trasmessi per permettere all’Agenzia delle Entrate di predisporre la dichiarazione dei redditi in versione pronta all’uso.
Di seguito l’elenco delle comunicazioni che devono essere effettuate, in relazione alle specifiche informazioni:
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai lavori edilizi in condominio;
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi agli interessi passivi per contratti di mutuo;
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai contributi previdenziali e assistenziali;
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai contratti assicurativi e ai premi assicurativi;
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi alla previdenza complementare;
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi alle spese sanitarie rimborsate;
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati riferiti all’anno precedente relativi alle spese funebri;
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati riferiti all’anno precedente relativi alle spese universitarie;
- Comunicazione al Sistema TS dei dati relativi alle spese veterinarie sostenute dalle persone fisiche nell’anno 2024;
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili eseguite nell’anno precedente da persone fisiche;
- Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati riguardanti le spese relative alle rette per la frequenza degli asili nido, pubblici e privati.
Scadenza del saldo IVA il 16 marzo 2026
Il 16 marzo è anche la scadenza del saldo IVA emerso dalla dichiarazione annuale.
Il pagamento dovrà essere effettuato con modello F24, inserendo il codice tributo 6099 - “Versamento IVA sulla base della dichiarazione annuale”.
Come di consueto, il saldo IVA potrà essere pagato in un’unica soluzione o versato a rate entro dicembre.
Nel caso della rateizzazione l’importo deve essere maggiorato dello 0,33 per cento al mese per ciascuna delle rate successive alla prima.
Le somme dovute possono essere corrisposte entro il termine per i versamenti delle imposte sui redditi.
In tal caso deve essere prevista la maggiorazione dello 0,40 per cento per ciacun mese successivo alla scadenza ordinaria.
Tassa annuale vidimazione libri in scadenza il 16 marzo
Tra gli appuntamenti con il Fisco in calendario il 16 marzo vi è poi il versamento della tassa di vidimazione dei libri sociali.
Il termine del versamento riguarda le società di capitali, le quali devono provvedere al pagamento di un importo variabile a seconda del capitale sociale.
La somma da pagare è richiamata nella tabella riassuntiva.
| Capitale sociale | Tassa da pagare |
|---|---|
| inferiore o uguale a 516.456,90 euro | 309,87 euro |
| maggiore di 516.456,90 euro | 516,46 euro |
Nel caso in cui la variazione del capitale sia successiva al 1° gennaio, la variazione della tassa di vidimazione dei libri sociali viene a concretizzarsi dal periodo d’imposta successivo.
Adempimenti periodici IVA, IRPEF e INPS tra le scadenze del 16 marzo 2026
Il 16 marzo è anche il giorno degli adempimenti periodici.
Entro tale data i soggetti obbligati devono provvedere ai versamenti relativi all’IVA, alle ritenute IRPEF e ai contributi INPS.
I contribuenti dovranno provvedere al versamento delle ritenute alla fonte e dei contributi relativi al mese di febbraio 2026, in relazione alle reddito delle persone fisiche.
Nello specifico i versamenti interessano le ritenute alla fonte operate su:
- redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali;
- redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente.
Come di consueto, per corrispondere le somme si dovrà utilizzare il modello F24, inserendo il codice tributo 1040, con periodo di competenza 02/2026.
Con lo stesso modello si possono pagare i contributi INPS dovuti dal datore di lavoro e relativi alle retribuzioni del mese precedente.
I contribuenti IVA con obbligo mensile, infine, devono versare l’imposta dovuta per il mese di febbraio, utilizzando ancora una volta il modello F24 con modalità telematiche.
In questo caso deve essere inserito il codice tributo 6002, relativo al “versamento IVA mensile febbraio”.
Ravvedimento speciale, scadenza il 16 marzo 2026 per l’adesione
Da non dimenticare la scadenza del 16 marzo per l’adesione al ravvedimento speciale.
Chi intende applicare la sanatoria sugli anni dal 2019 al 2023, facoltà ammessa in relazione al concordato preventivo biennale 2025/2026, è chiamato a procedere con il versamento unico o della prima rata entro il 15 marzo 2026, con una mini-proroga considerando che la scadenza cade di domenica.
Come recentemente ricordato dall’Agenzia delle Entrate, è possibile ripartire il debito in un massimo di dieci rate mensili di pari importo.
| Ravvedimento speciale 2019/2023 | Scadenze |
|---|---|
| Prima rata | 15 marzo (16 marzo, cadendo di domenica) |
| Seconda rata | 15 aprile |
| Terza rata | 15 maggio |
| Quarta rata | 15 giugno |
| Quinta rata | 15 luglio |
| Sesta rata | 15 agosto (differita al 20 agosto per effetto della proroga feriale) |
| Settima rata | 15 settembre |
| Ottava rata | 15 ottobre |
| Nona rata | 15 novembre (16 novembre) |
| Decima e ultima rata | 15 dicembre |
Scadenza elenchi Intrastat il 25 marzo 2026
Superata la data spartiacque del 16 marzo, il 25 marzo è fissata la scadenza per l’invio degli elenchi Intrastat.
Devono provvedere all’adempimento comunicativo gli operatori intracomunitari con obbligo mensile, i quali dovranno trasmettere telematicamente i dati relativi alle operazioni intracomunitarie realizzate nel mese di febbraio.
Anche in questo caso si può procedere scegliendo una delle seguenti modalità:
- in via telematica tramite il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange), dell’Agenzia delle Dogane;
- tramite l’apposito servizio dell’Agenzia delle Entrate.
Modello EAS in scadenza il 31 marzo 2026
A chiudere il calendario delle scadenze fiscali è l’obbligo di invio del modello EAS, adempimento che interessa
gli associativi e che serve per verificare variazioni dei dati dell’ente rilevanti ai fini fiscali.
Nello specifico, questi soggetti sono chiamati a trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione di dati e notizie rilevanti fiscalmente ai fini della non imponibilità di corrispettivi, quote e contributi di cui all’art. 148 del D.P.R. n. 917/1986 e all’art. 4 del D.P.R. n. 633/1972
L’invio è previsto esclusivamente in modalità telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando il modello EAS, disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione, CU, IVA e non solo: le scadenze fiscali di marzo 2026