Partite IVA, Redditi precompilato dal 20 maggio: check obbligatorio tra CU e Cassetto Fiscale

Anna Maria D’Andrea - Modello Unico

Lavoratori autonomi e titolari di partita IVA potranno accedere al modello Redditi precompilato dal 20 maggio 2026. Fondamentale l'incrocio dei dati rispetto al Cassetto Fiscale, in caso di CU inviate dopo il 15 aprile

Partite IVA, Redditi precompilato dal 20 maggio: check obbligatorio tra CU e Cassetto Fiscale

Non solo 730. La dichiarazione dei redditi precompilata interessa anche le persone fisiche titolari di redditi da lavoro autonomo, professionisti e titolari di redditi d’impresa.

Il modello Redditi PF precompilato ha fatto il suo debutto a partire dal 2024, nell’ambito dei lavori per l’attuazione della riforma fiscale. Anche nel 2026 le persone fisiche titolari di redditi differenti da quelli da lavoro dipendente e assimilati potranno contare quindi su una dichiarazione “pronta all’uso”, seppur con tempistiche più dilatate.

Se per il modello 730 la data di lancio della precompilata è fissata al 30 aprile, per le partite IVA bisognerà attendere fino al 20 maggio. Si tratta dell’effetto del calendario differenziato di invio delle Certificazioni Uniche degli autonomi, che impatta anche sulla completezza dei dati.

Come confermato dall’Agenzia delle Entrate nel provvedimento pubblicato il 28 aprile, per le CU inviate dopo il 15 aprile sarà fondamentale incrociare i dati contenuti nel modello Redditi precompilato con quelli a disposizione nel Cassetto Fiscale.

Partite IVA, modello Redditi PF precompilato online dal 20 maggio 2026

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate pubblicato il 28 aprile 2026 conferma le regole relative alla sperimentazione della dichiarazione dei redditi precompilata per le partite IVA.

La platea dei destinatari dei modelli dichiarativi in versione pronta all’uso includerà, oltre ai lavoratori dipendenti e ai pensionati (destinatari del modello 730), le persone fisiche titolari di redditi diversi, tipicamente i titolari di partita IVA, professionisti e lavoratori autonomi, così come imprenditori e titolari di redditi d’impresa.

Nel modello Redditi PF precompilato confluiranno i dati relativi a oneri detraibili e deducibili che l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto negli scorsi mesi da soggetti terzi, quali spese sanitarie, interessi sui mutui, spese incluse nel perimetro dei bonus edilizi e spese di istruzione.

In aggiunta, la dichiarazione dei redditi fai-da-te accoglierà anche i dati relativi ai contributi previdenziali versati da artigiani e commercianti.

Per i titolari di partita IVA che applicano il regime dei minimi o il regime forfettario, l’Agenzia delle Entrate attingerà anche alle informazioni trasmesse tramite fatturazione elettronica e corrispettivi telematici, ai fini di una più accurata ricostruzione del reddito.

Il cuore dei dati reddituali resta però quanto riportato nelle CU di lavoro autonomo trasmesse al Fisco, e su questo punto il provvedimento conferma il disallineamento tra la scadenza prevista per l’invio da parte dei sostituti d’imposta e i tempi di messa a punto della precompilata.

Fuori dal modello Redditi precompilato le CU inviate dopo il 15 aprile 2026. I dati nel Cassetto Fiscale

Il tema era già emerso nel corso di un convegno Assosoftware lo scorso 4 marzo: il foglio informativo della precompilata, sia in relazione al modello 730 che per il modello Redditi PF, viene generato sulla base dei dati disponibili al 15 aprile 2026.

La scadenza per l’invio delle Certificazioni Uniche di lavoro autonomo è stata però fissata al 30 aprile (un mese e mezzo di tempo in più rispetto al termine generale del 16 marzo).

All’atto pratico quindi l’Agenzia delle Entrate segnala che per le CU pervenute tra il 15 aprile e il 5 maggio, data di elaborazione finale del Modello Redditi, i dati ivi contenuti non saranno inseriti in automatico nel prospetto precompilato.

Per gli autonomi destinatari della dichiarazione sarà quindi fondamentale l’incrocio dei dati che saranno messi a disposizione nel Cassetto Fiscale.

Un passaggio obbligato e che interesserà anche gli intermediari delegati all’accesso alla precompilata. Il sistema mostrerà una segnalazione specifica, per evidenziare la presenza di questi dati extra non transitati direttamente nel modello pronto all’uso.

In caso di invio tramite intermediari, l’impatto dei disallineamento non sarà solo operativo, ma anche sui controlli per l’apposizione del visto di conformità.

Bisognerà verificare ogni singola CU presente nel Cassetto Fiscale, con il conseguente venir meno delle semplificazioni legate all’utilizzo della dichiarazione dei redditi precompilata.