CU 2026, invio e consegna in scadenza oggi. C’è ancora tempo per le correzioni

Anna Maria D’Andrea - Certificazione Unica

CU 2026: scadenza oggi 16 marzo per l'invio e la consegna a dipendenti e autonomi. C'è ancora tempo per correggere gli errori senza l'applicazione di sanzioni

CU 2026, invio e consegna in scadenza oggi. C'è ancora tempo per le correzioni

CU 2026 in scadenza oggi, 16 marzo.

Questa la data ultima per trasmettere le certificazioni uniche di dipendenti e pensionati, ma anche il termine onnicomprensivo per la consegna della versione sintetica ai percipienti, compresi gli autonomi.

Sebbene infatti il calendario delle scadenze per l’invio della Certificazione Unica 2026 si articoli in tre tempi, è sempre unica la data per la messa a disposizione in favore dei percettori delle somme.

Un aspetto da tenere a mente al quale si affianca l’importanza della tolleranza di cinque giorni per le CU inviate con errori o scartate: è ancora possibile porvi rimedio senza l’applicazione di sanzioni.

CU 2026, la scadenza per la consegna non fa differenza tra dipendenti, pensionati e autonomi

Anche per quest’anno è confermata la scadenza in tre fasi per l’invio delle certificazioni uniche.

Oggi, 16 marzo, è il termine ultimo per l’invio telematico delle CU di dipendenti e pensionati.

Per le CU dei lavoratori autonomi interessati dalla precompilata ci sarà tempo fino al 30 aprile, mentre per le restanti certificazioni l’appuntamento resta fissato al 31 ottobre, insieme al modello 770.

TipologiaScadenza
CU dipendenti e pensionati 16 marzo 2026
CU autonomi 30 aprile 2026
CU contenente redditi esenti e\o esclusi da precompilata 31 ottobre 2026 (2 novembre)

Un tris di scadenze che è tuttavia limitato all’invio telematico.

Il termine per la consegna della CU sintetica non fa differenza sulla base dei redditi attestati: che si tratti di redditi da lavoro dipendente e assimilati o di redditi da lavoro autonomo inclusi o meno nella precompilata, è obbligatorio per tutti i sostituti rispettare la scadenza del 16 marzo.

Entro oggi quindi sarà necessario consegnare al percipiente il modello CU in versione semplificata, in modalità cartacea oppure telematica (ad esempio tramite email), a patto però che il destinatario abbia la possibilità di consultarla e scaricarla.

CU 2026, cinque giorni di tolleranza per correggere gli errori

Tornando alla scadenza per la trasmissione telematica delle CU 2026 di dipendenti e pensionati, è bene ricordare che in caso di errori c’è ancora tempo per porvi rimedio.

Dopo il 16 marzo è possibile effettuare l’invio sostitutivo (o l’annullamento) delle certificazioni uniche errate entro il termine di cinque giorni, senza applicazione di sanzioni.

La tolleranza di cinque giorni si applica in particolare in caso di errata trasmissione, e quindi se si procede con la sostituzione o l’annullamento della CU - inviata nei termini - entro il 21 marzo.

I cinque giorni di tempo in più si applicano anche in caso di scarto del file telematico. Sarà possibile procedere con un nuovo invio ordinario entro il 21 marzo o, in ogni caso, entro i cinque giorni dalla data di comunicazione che attesta i motivi dello scarto trasmessa dall’Agenzia delle Entrate successivamente alla scadenza del 16 marzo.

Correzioni con sanzione light entro 60 giorni dalla scadenza

In merito alle CU 2026 inviate con errori, c’è una regola ulteriore da analizzare: la possibilità di correzione entro il termine di 60 giorni.

In tal caso la sanzione ordinaria, pari a 100 euro per ogni certificazione trasmessa in ritardo o con errori, sarà ridotta ad 1/3 e quindi sarà pari a 33,33 euro per ogni CU corretta e nuovamente inviata.

Viene inoltre ridotto anche l’importo massimo di sanzione applicata al sostituto d’imposta, che passa da 50.000 a 20.000 euro.

Fattispecie Sanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 16 marzo, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 16 marzo, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

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