Bonus per le famiglie in stand by: una Manovra lenta per il 2026

Rosy D’Elia - Fisco

La Manovra 2026 risulta la più lenta della Legislatura: un primo bilancio sull'attuazione delle novità previste. I bonus per le famiglie, dalla spesa ai libri, restano in stand by

Bonus per le famiglie in stand by: una Manovra lenta per il 2026

L’attuazione della Manovra 2026 non arriva neanche al 25 per cento: dal bonus spesa fino ad arrivare ai contributi per i libri e ai sostegni per i genitori separati, diverse novità dell’ultima Legge di Bilancio restano da definire.

Procede a rilento la firma dei decreti attuativi, i testi necessari per passare dalla teoria delle norme alla pratica di quanto previsto.

La seconda parte dell’anno comincia con un ingente carico di lavoro da gestire per Ministeri ed enti che devono dare vita concreta alle misure pubblicate in Gazzetta Ufficiale alla fine dello scorso anno.

Manovra lenta per il 2026 e i bonus per le famiglie restano bloccati

Nel pacchetto di novità approvate con le Leggi di Bilancio non tutte le misure sono pronte all’uso (autoapplicative), alcune richiedono un ulteriore passaggio burocratico per poter diventare concrete: la norma chiede ai soggetti competenti in materia di descrivere i meccanismi da seguire per applicare una regola, i requisiti per beneficiare di un’agevolazione, le modalità per ottenere un bonus.

Questo iter interessa diversi punti dell’ultima Manovra. E su 102 provvedimenti da adottare per dare vita alle novità, soltanto 25 sono stati già approvati.

Nei mesi a venire l’impegno più importante spetta al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma anche il Ministero della Salute e della Cultura e poi il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali avranno da definire regole, tempi e istruzioni.

Insieme al 2024, quest’anno è quello più lento. Dal monitoraggio condotto sui dati del Dipartimento del programma di Governo sullo stato di attuazione delle Leggi di Bilancio al 31 maggio di ogni anno (che non permette, però, di escludere i decreti superati), risulta sempre un tempo di attesa molto lungo per poter accedere a bonus e agevolazioni previste di anno in anno.

L’unica eccezione è rappresentata dal primo anno dell’attuale Legislatura, con l’approvazione di 47 provvedimenti a fine maggio. Di solito, invece, la partenza dei lavori è a diesel con effetti concreti per chi aspetta aiuti, agevolazioni e bonus.

Anche quest’anno la carta dedicata a te, il bonus spesa per le famiglie con un ISEE fino a 15.000 euro, arriverà solo nell’ultima parte dell’anno. Nonostante sia una misura ormai rodata, il decreto con le regole operative si fa sempre attendere e lo scorso anno il contributo di 500 euro per le spese alimentari è arrivato nelle mani dei beneficiari solo a fine ottobre.

Dopo l’approvazione del provvedimento, parte la macchina organizzativa con lo scambio di dati tra INPS, Comuni e Poste Italiane che richiede diverse settimane per arrivare alla definizione della platea di famiglie destinatarie degli aiuti.

Non solo bonus spesa in stand by: anche gli aiuti per i libri, per i genitori separati, per le donne

Ma non è l’unica agevolazione rimasta ferma dall’inizio dell’anno: si attendono le istruzioni anche sul contributo per i libri scolastici, così come resta da definire il bonus affitto per genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e con figli o figlie a carico.

E anche le misure urgenti e con una data di scadenza restano nel limbo attuativo: è il caso, ad esempio, del riconoscimento di tutti i sostegni economici legati all’ISEE alle donne seguite dai centri antiviolenza, a prescindere dalle condizioni economiche.

Dall’assegno di inclusione agli sconti sulle bollette, si attende il via libera su una serie di agevolazioni per una durata di 12 mesi così da mitigare gli effetti paradossali che si creano quando nel calcolo dell’ISEE si considerano anche i redditi di un coniuge maltrattante.

Per ora, però, restano solo le promesse. Entro il 31 gennaio sarebbero dovute arrivare le istruzioni, ma a inizio giugno non c’è ancora alcuna traccia del provvedimento e, quindi, della possibilità concreta di ottenere gli aiuti.

La clessidra del tempo può fermarsi anche quando l’attesa ha un peso concreto e può essere determinante per l’efficacia stessa della misura prevista.

Nonostante i testi delle Leggi di Bilancio siano approvati e pubblicati in Gazzetta Ufficiale, tutte le Manovre contengono ancora promesse non mantenute: lo dimostrano i dati sui lavori di attuazione. I cantieri inaugurati a partire dal 1° gennaio 2023 sono ancora tutti aperti.