La scadenza della Certificazione Unica 2026 si fa in tre: le date da annotare per l'invio delle CU di dipendenti, autonomi e redditi fuori dalla precompilata
Una nuova revisione alla scadenza della Certificazione Unica: nel 2026 cambia il calendario delle date da tenere a mente.
Per le CU di dipendenti e pensionati resta ferma la data ultima del 16 marzo.
Per effetto dei lavori di revisione alla riforma fiscale, il termine ultime di invio delle CU degli autonomi guadagna invece tempo, con un parallelo rinvio della data di messa a disposizione della dichiarazione dei redditi precompilata. Per la trasmissione dei dati ci sarà tempo fino alla fine di aprile.
Resta in campo inoltre, seppur in via residuale, il termine ultimo del 31 ottobre per l’invio delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esclusi o esenti dalla precompilata.
CU 2026, la scadenza si fa in tre per dipendenti, autonomi e redditi fuori dalla precompilata
Dopo la pubblicazione della modulistica per la CU 2026, uno dei primi punti a cui prestare attenzione è relativo ai termini di trasmissione.
La prima scadenza da annotare è quella del 16 marzo, termine ultimo che i sostituti d’imposta dovranno rispettare per l’invio della Certificazione Unica relativa a dipendenti e pensionati. Si tratta di una data ormai fissa nel calendario degli adempimenti, che non subisce modifiche rispetto allo scorso anno.
A cambiare è invece la scadenza per l’invio delle CU dei lavoratori autonomi.
L’invio dei dati delle certificazioni relative ai redditi di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale e provvigioni per prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari dovrà essere effettuato entro il 30 aprile.
Una terza scadenza dovrà essere annotata in relazione alle CU relative a redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata: resta in campo l’appuntamento del 31 ottobre, legato all’invio del modello 770. Cadendo di sabato, la data ultima per la trasmissione slitta al 2 novembre.
| Tipologia | Scadenza |
|---|---|
| CU dipendenti e pensionati | 16 marzo 2026 |
| CU autonomi | 30 aprile 2026 |
| CU contenente redditi esenti e\o esclusi da precompilata | 31 ottobre 2026 (2 novembre) |
CU autonomi, più tempo per l’invio ma slitta la dichiarazione precompilata
Per quel che riguarda le certificazioni uniche dei lavoratori autonomi, vale la pena ricordare che lo scorso anno il termine di invio era fissato al 31 marzo.
Nel lavoro di revisione alla riforma fiscale, l’articolo 4 del decreto legislativo n. 81/2025 ha rinviato la scadenza al 30 aprile, con un impatto anche sul fronte della dichiarazione precompilata per le partite IVA.
Il rinvio della scadenza ritarderà la data di messa a punto della dichiarazione fai-da-te . Si passa al 20 maggio, con qualche settimana di ritardo rispetto al modello 730 (che resta al 30 aprile).
Consegna della CU 2026 per tutti entro il 16 marzo
Che si tratti di dipendenti, autonomi o pensionati, la Certificazione Unica dovrà essere consegnata in ogni caso entro il termine ultimo del 16 marzo.
Le tre scadenze che caratterizzano la CU 2026 riguardano esclusivamente l’invio all’Agenzia delle Entrate. Per la consegna al percipiente non sono ammessi rinvii: in tutti i casi bisognerà predisporre il documento per tempo, al fine di mettere a disposizione del lavoratore i dati che successivamente dovranno essere riportati nelle dichiarazioni reddituali.
Anche per le CU dei lavoratori autonomi, per le quali l’invio dovrà avvenire entro il 30 aprile o entro il 31 ottobre per quelle non interessate dalla precompilata, sarà obbligatorio rispettare la data di metà marzo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: CU 2026, tripla scadenza per l’invio