CU 2024 lavoratori autonomi: scadenza a marzo o a ottobre?

Anna Maria D’Andrea - Certificazione Unica

CU 2024 lavoratori autonomi: scadenza il 18 marzo o a fine ottobre con il modello 770? Nelle istruzioni al modello Redditi l'Agenzia delle Entrate fornisce una risposta solo in maniera implicita

CU 2024 lavoratori autonomi: scadenza a marzo o a ottobre?

CU 2024 per i lavoratori autonomi, scadenza il 18 marzo o come di consueto ad ottobre, con il modello 770?

L’avvio della dichiarazione precompilata per le partite IVA ha fatto sin da subito sorgere dubbi sull’effettiva scadenza delle certificazioni uniche delle persone fisiche titolari di partita IVA.

Nelle istruzioni al modello CU 2024 pubblicate dall’Agenzia delle Entrate non ci sono indicazioni specifiche sui termini da rispettare, ma è il provvedimento del 29 febbraio relativo al modello Redditi a fornire una soluzione al quesito (anche se solo implicitamente).

In linea generale, si ricorda che le certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata possono essere inviate entro il mese di ottobre, insieme al modello 770.

La scadenza canonica del 16 marzo - che per l’anno in corso slitta a lunedì 18 - ha quindi lasciato fuori le CU degli autonomi, almeno fino allo scorso anno.

Una regola che viene meno per l’anno in corso alla luce delle novità in materia di dichiarazione dei redditi precompilata previste dal decreto legislativo n. 1/2024.

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CU 2024 lavoratori autonomi: scadenza a marzo o a ottobre?

L’articolo 19 del decreto legislativo n. 1/2024 in materia di razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari prevede l’avvio, già dall’anno in corso e in via sperimentale, della dichiarazione dei redditi precompilata per le partite IVA.

L’Agenzia delle Entrate sarà chiamata a predisporre il modello Redditi precompilato entro il 30 aprile, inserendovi i dati relativi a redditi così come oneri detraibili e deducibili comunicati da soggetti terzi. La conferma arriva dal provvedimento pubblicato il 29 febbraio 2024, con il quale è ufficialmente annunciato l’avvio della dichiarazione precompilata per le partite IVA.

Un “secondo tassello” dell’operazione precompilata che fa però i conti con le disposizioni previste sul fronte degli adempimenti connessi alla dichiarazione dei redditi e, in particolare, in relazione alle scadenze di trasmissione della Certificazione Unica 2024.

Il termine previsto in linea generale è quello del 16 marzo (18 marzo nel 2024) e l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nel modello CU è uno dei passaggi fondamentali per la predisposizione del modello 730 precompilato, che attinge dalle certificazioni uniche tutte le informazioni relative a redditi erogati e ritenute fiscali e previdenziali operate nell’anno.

Così come specificato nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione e l’invio del modello CU 2024:

“la trasmissione telematica delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), ossia entro il 31 ottobre 2024”.

Questa la prassi adottata negli ultimi anni a seguito dei chiarimenti forniti dalla stessa Agenzia delle Entrate nel 2017, con un comunicato stampa che avvallava la possibilità di “sfruttare” la scadenza lunga legata al modello 770, anche ai fini della:

“semplificazione degli adempimenti degli operatori connessi alla trasmissione di tale documento.”

Scadenza CU autonomi con il modello 770
Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 3 marzo 2017

Certificazione Uniche degli autonomi entro la scadenza del 18 marzo 2024

La disposizione che consente di trasmettere entro ottobre le CU dei lavoratori autonomi, fino ad oggi titolari di redditi esclusi dal progetto precompilata, deve essere adattata alle novità normative in avvio dal 2024 e l’esigenza di “semplificazione degli adempimenti” menzionata nel comunicato stampa di cui sopra viene di fatto soppiantata dalla necessità per il Fisco di avere a disposizione tutti i dati utili per predisporre la dichiarazione dei redditi online.

I redditi percepiti dai titolari di partita IVA non rientreranno più in linea generale tra quelli esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata. Al contrario, è in favore di questi che si prevedono le principali novità nella stagione dichiarativa che partirà alla fine del mese di aprile.

È quindi evidente che non è più scontata la possibilità di differire la trasmissione al 31 ottobre, insieme al modello 770. Lo si evince dalle istruzioni al modello Redditi 2024 pubblicate il 29 febbraio dall’Agenzia delle Entrate:

“Da quest’anno, in via sperimentale, l’Agenzia delle entrate, utilizzando le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, i dati delle Certificazioni Uniche di lavoro autonomo e i dati trasmessi da parte di soggetti terzi, rende disponibile telematicamente, entro il 30 aprile di ciascun anno, la dichiarazione precompilata relativa ai redditi prodotti nell’anno precedente anche alle persone fisiche titolari di redditi differenti da quelli di lavoro dipendente e assimilati.”

Il modello Redditi 2024 precompilato sarà predisposto attingendo anche ai dati delle Certificazioni Uniche di lavoro autonomo e, considerando che la messa a disposizione della dichiarazione online è prevista entro il 30 aprile, appare implicito che la scadenza da rispettare per l’invio del modello CU sarà quella del 18 marzo.

Al momento, sulla base delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, tra gli addetti ai lavori prevale quindi un’interpretazione rigida della norma e anche per le CU 2024 dei titolari di partita IVA è di fatto partita la corsa alla predisposizione e all’invio telematico entro la metà del mese di marzo.

Se si guarda però alla finalità dell’adempimento per il Fisco, c’è da dire che i dati reddituali relativi ai lavoratori autonomi possono essere estrapolati anche attingendo alle informazioni contenute nelle fatture elettroniche. L’invio delle CU entro la fine di ottobre non rappresenterebbe quindi un ostacolo di rilievo per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata per le partite IVA.

Ad ogni buon fine si rendono in ogni caso necessari chiarimenti specifici da parte dell’Agenzia delle Entrate, per sciogliere gli ultimi dubbi circa uno degli adempimenti centrali dello scadenzario del mese.

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