Sanzioni fatturazione elettronica 2019: la guida completa

Fattura elettronica omessa, errata o inviata in ritardo: ecco la guida completa alle sanzioni 2019 previste a regime e durante il periodo di moratoria. Una dettagliata analisi normativa, le tabelle di sintesi alle sanzioni previste in materia di fatturazione elettronica ed il codice tributo eventualmente da utilizzare nel modello F24.

Sanzioni fatturazione elettronica 2019: la guida completa

Quali sanzioni si applicano nel 2019 alla fatturazione elettronica?

La fattura elettronica inviata in ritardo, con errori, scartata dal Sdi o ancora omessa rappresenta una vera e propria preoccupazione per aziende e professionisti; e ovviamente ciò dipende dalle pesanti sanzioni previste dalla normativa vigente. A questo proposito, occorre però distinguere il periodo coperto dalla “moratoria” introdotta lo scorso anno ed il periodo successivo, quello “a regime”.

Gli errori nella predisposizione e nell’invio telematico della fattura elettronica sono fisiologici in questo primo anno di applicazione, anche e soprattutto tenendo presente che si è trattato di una vera e propria rivoluzione, non solo tecnologica ma anche organizzativa.

Nell’analisi che segue facciamo il punto su importi delle sanzioni previste nel 2019 - sia dentro il periodo transitorio che a regime - oltre che sui principali codice errori previsti dall’Agenzia delle Entrate.

Sanzioni fatturazione elettronica: quali importi si rischia di dover pagare in caso di tardiva emissione della fattura?

La fattura elettronica inviata in ritardo, con errori o addirittura omessa può determinare gravi conseguenza per il contribuente, soprattutto in termini di sanzioni.

Occorre tuttavia distinguere quanto previsto nel periodo transitorio o di moratoria e quello successivo, con le sanzioni che saranno applicate a regime.

Sanzioni fatturazione elettronica 2019 previste nel periodo transitorio, importi e date diversi a seconda che si tratti di contribuenti IVA mensili o trimestrali:

Periodicità liquidazione IVAData fatturaSanzioni
Trimestrale Uguale o inferiore al 30 giugno 2019 a) Niente sanzioni se la fattura viene emessa ed inviata all’Agenzia delle Entrate entro il termine di scadenza della liquidazione IVA relativa al periodo cui la fattura si riferisce b) 20% delle sanzioni previste in via ordinaria (vedi paragrafo successivo) se la fattura viene emessa ed inviata all’Agenzia delle Entrate entro il termine di scadenza della liquidazione IVA relativa al periodo successivo a quello di effettuazione dell’operazione
Mensile Uguale o inferiore al 30 settembre 2019 Stesse regole di cui sopra

Le sanzioni di cui sopra o meglio, il meccanismo di riduzione delle sanzioni sulla fatturazione elettronica omessa, tardiva o errata, sono state introdotte in via transitoria dall’articolo 10 del DL 119/2018 per venire incontro alle esigenze di rodaggio del sistema nel suo complesso e valgono sia per le fatture immediate che per quelle differite.

Ricapitolando:

  • per i contribuenti IVA mensili si potrà godere della riduzione delle sanzioni fino alla liquidazione IVA in scadenza il prossimo 16 ottobre 2019, ovvero per tutte le fatture con iva a debito emesse fino alla data del 30 settembre. Successivamente si dovranno applicare le sanzioni previste nella tabella sottostante;
  • per i contribuenti IVA trimestrali il periodo transitorio è terminato lo scorso 20 agosto, termine di scadenza della liquidazione IVA relativa al secondo trimestre. Per l’IVA a debito sulle fatture emesse dallo scorso 1° luglio le sanzioni previste in caso di fattura elettronica tardiva, omessa o errata sono quelle ordinarie e sintetizzate nella tabella sottostante.

Sanzioni fatturazione elettronica previste a regime ovvero a partire dallo scorso 1° luglio 2019, importi diversi a seconda della violazione commessa:

Tipologia di violazioneRiferimento normativoSanzioni amministrative
Violazione registrazione o fatturazione senza conseguenze sul calcolo dell’IVA Articolo 6 comma 1 d. lgs. 471/1997 Da 250 euro a 2.000 euro
Fatturazione elettronica o registrazione omessa, tardiva o errata Articolo 6 comma 1 d. lgs. 471/1997 Dal 90% al 180% dell’imposta, con importo minimo di 500 euro
Violazione fatturazione elettronica e/o registrazione importi esenti, non imponibili, non soggetti ad IVA o reverse charge Articolo 6 comma 2 d. lgls. 471/1997 Dal 5% al 10% dei corrispettivi, con un minimo di 500 euro; se non ci sono conseguenze sul calcolo IVA o delle imposte sui redditi le sanzioni sono compresa da un minimo di 250 ad un massimo di 2.000 euro
Violazioni solo formali Articolo 6 comma 5-bis d. lgs. 472/1997 Niente sanzioni

I riferimenti normativi essenziali in materia di sanzioni sulla fatturazione elettronica tardiva, omessa o errata sono quindi:

A questo proposito, è bene evidenziare che nel caso di violazioni di più obblighi legati alla fatturazione elettronica o alla registrazione le sanzioni si applicano una sola volta, nel rispetto del principio del cumulo giuridico.

Sanzioni fatturazione elettronica 2019 e ravvedimento operoso

Le sanzioni da pagare in caso di omessa, errata o tardiva fatturazione elettronica possono essere ridotte tramite l’istituto del ravvedimento operoso.

In estrema sintesi, giova in questa sede ricordare che l’articolo 13 del decreto legislativo numero 472/1997 prevede le seguenti riduzioni delle sanzioni:

  • 1/9: entro 90 giorni dalla data di omissione o dell’errore;
  • 1/8: entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione;
  • 1/7: entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione;
  • 1/6: oltre il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione.

Sanzioni fatturazione elettronica 2019: novità nei termini di emissione della fattura

Il regime sanzionatorio di cui abbiamo parlato sinora deve essere valutato sulla base del momento in cui l’emissione della fattura elettronica è obbligatoria ai sensi della normativa vigente.

In questo senso, occorre evidenziare quanto segue:

  • nel caso della fattura immediata l’invio della fattura elettronica al Sdi è possibile entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, ovvero dalla data del documento. Si tratta di una novità recentemente introdotta dal cosiddetto Decreto Crescita;
  • nel caso della fattura differita l’emissione e l’invio telematico della fattura elettronica deve avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Errori fatturazione elettronica: cosa fare in caso di scarto?

Ci sono dei casi in cui è possibile evitare le pesanti sanzioni previste in materia di fattura elettronica semplicemente ponendo in essere le corrette procedure.

È il caso della fattura elettronica scartata dal Sistema di Interscambio (Sdi): come previsto dal provvedimento della stessa Agenzia delle Entrate dello scorso 30 aprile 2018, la fattura elettronica scartata può essere reinviata entro i 5 giorni dalla data di notifica dello scarto.

La notifica dello scarto contiene sempre la tipologia di errori commessi nella fatturazione elettronica.

Proponiamo quindi di seguito una tabella sinottica con i principali codice errori che si possono leggere nelle ricevute/notifiche di scarto dello Sdi:

Codice errori fatturazione elettronicaCausale dello scarto
Codice errore 00001 nome file non valido ovvero il nome del file da inviare al Sdi deve essere formato da IT, identificativo fiscale soggetto emittente, simbolo ( _ ), progressivo alfanumerico da 5 caratteri, formato xml
Codice errore 00002 nome file duplicato ovvero il nome file è stato già usato in un precedente invio telematico
Codice errore 00003 le dimensioni del file superano quelle massime consentite ovvero 5Mb
Codice errore 00102 file non integro ovvero il file xml risulta danneggiato/manomesso
Codice errore 00403 file con data successiva a quella di ricezione ovvero il caso in cui il file xml contiene erroneamente una data successiva a quella di invio telematico
Codice errore 00417 file con identificativo fiscale IVA e codice fiscale non valorizzati ovvero il caso in cui il file xml non contiene partita iva e/o codice fiscale del soggetto emittente

Codice tributo modello F24 per il pagamento delle sanzioni sulla fatturazione elettronica tardiva, omessa o errata

Nel caso in cui ci si accorga di omissioni, errori o ritardi nella fatturazione elettronica occorre ravvedersi mediante il pagamento delle sanzioni di cui abbiamo parlato sinora.

Il pagamento deve essere eseguito tramite modello F24, compilando la sezione erario ed utilizzando il codice tributo 8911.

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