Superata la scadenza per l'invio della domanda, la rottamazione quinquies passa alla fase del calcolo del conto dovuto: entro il 30 giugno 2026 l'Agenzia delle Entrate Riscossione invierà la comunicazione con importi e bollettini
La rottamazione quinquies si avvia verso la “Fase 2”.
Superata la scadenza del 30 aprile per l’invio della domanda di adesione, la palla passa nelle mani dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Nelle prossime settimane sarà definito il conto effettivamente dovuto dagli ammessi alla rottamazione quinquies. All’AdER è inoltre richiesto di calcolare il piano di rateazione concedibile tenuto conto della soglia minima di 100 euro per ciascuna quota.
Rottamazione quinquies 2026, parte la Fase 2: AdER al lavoro per la valutazione delle domande
Cambiano le regole, ma non le procedure.
Dopo la scadenza per l’invio della domanda di adesione, anche per la rottamazione quinquies sarà centrale il lavoro che nei prossimi mesi impegnerà l’Agenzia delle Entrate Riscossione.
All’AdER è infatti richiesto di valutare le istanze trasmesse e, per quelle che saranno ammesse alla procedura agevolata di rientro, strutturare il piano dei pagamenti dovuti dai contribuenti.
Sono 1,8 milioni le domande presentate a ridosso del termine ultimo fissato alle ore 23:59 del 30 aprile 2026. Stando ai dati pubblicati dal Sole24Ore, solo il 23 per cento dei contribuenti inclusi nella platea ha detto sì alla possibilità di mettersi in regola con il Fisco a costo ridotto.
Su queste si concentrerà il lavoro di esame e di cernita da parte della Riscossione.
L’appuntamento cruciale è il 30 giugno 2026: entro questa data l’AdER invierà la Comunicazione delle somme dovute, documento che conterrà l’esito dell’istanza e, in caso di accoglimento, il piano dei pagamenti e i relativi bollettini.
Per quel che riguarda le modalità di versamento, la Comunicazione AdER sarà centrale per la ripartizione del conto dovuto.
Rottamazione quinquies 2026, nella Comunicazione AdER il piano delle scadenze
In linea teorica, la rottamazione quinquies consente al contribuente di versare le somme dovute in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
Nella domanda di adesione è stato richiesto di scegliere se pagare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026, ovvero a rate nei 9 anni di durata della procedura di rientro, seguendo le seguenti scadenze:
- la prima, la seconda e la terza rata, rispettivamente, il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;
- dalla quarta alla cinquantunesima rata, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027;
- dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima rata, rispettivamente, il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035.
La definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 si chiuderà a ridosso dell’estate del 2035, ma non tutti potranno contare sulla dilazione più estesa.
Ciascuna rata dovuta non potrà risultare di importo inferiore a 100 euro: questa la soglia minima per ogni singolo pagamento, con la conseguenza pratica che non in tutti i casi la rottamazione quinquies si prolungherà negli anni.
Solo in presenza di somme di valore netto pari o superiore a 5.400 euro sarà possibile contare sulla rateazione massima.
In caso di importi inferiori, il calendario sarà rimodulato di conseguenza.
Ad esempio, in caso di somme dovute pari a 1.000 euro, le rate concedibili scendono a 10 e nella pratica la rottamazione quinquies si chiuderà in meno di due anni.
Ed è questo uno dei motivi per i quali la Comunicazione delle somme dovute assume una rilevanza centrale nel valutare l’effettivo beneficio concesso.
L’Agenzia delle Entrate Riscossione calcolerà la quota dovuta, stralciando interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio, per poi ripartire il totale sulla base della soglia minima di 100 euro.
Il “responso” del 30 giugno permetterà quindi a ogni contribuente di pesare effettivamente l’impatto della rottamazione quinquies sui propri conti.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione quinquies, parte la Fase 2 ed è l’ora dei conti: comunicazione AdER entro il 30 giugno 2026