La riforma del condominio entra in discussione. Il testo del disegno di legge è stato assegnato alla Commissione Giustizia del Senato il 18 marzo 2026, e tra le novità c'è anche la detrazione delle spese sostenute per il compenso all'amministratore
La riforma del condominio si prepara all’iter di discussione.
Il disegno di legge contenente “Nuove disposizioni in materia di disciplina del condominio negli edifici”, presentato dal Senatore Paolo Tosato, è stato assegnato il 18 marzo 2026 alla Commissione Giustizia del Senato, sede in cui prenderà il via l’esame.
Il testo punta a dare il via a una riforma organica della disciplina del condominio, a oltre dieci anni dall’ultimo intervento datato 2012.
Tra le novità trova spazio anche una detrazione delle spese sostenute per il compenso all’amministratore, per un importo fino a 500 euro per ciascun condomino.
Stretta inoltre sui morosi, con la previsione di strumenti più efficaci per il recupero dei crediti.
Riforma del condominio, le novità in discussione: obiettivo trasparenza e controllo
Dopo la riforma del 2012, il disegno di legge n. 1816, presentato al Senato il 24 febbraio 2026 e assegnato il 18 marzo alla Commissione Giustizia per l’avvio della discussione, propone una riforma organica della disciplina del condominio.
Il testo mira a un cambio di prospettiva: il condominio non deve essere visto solo come un insieme di beni materiali, ma come un luogo centrale di vita e lavoro per i cittadini.
Diversi gli obiettivi per migliorare la gestione condominiale, tra cui una maggiore trasparenza e professionalità per gli amministratori, rendere più agevole l’approvazione degli interventi obbligatori per legge, così come contrastare la morosità nei versamenti da parte dei condomini.
Per quel che riguarda la gestione finanziaria, tra le novità che entrano in discussione vi sono anche gli adempimenti per gli amministratori, per i quali si prevede l’obbligo di pubblicare online, e a cadenza trimestrale, l’estratto conto condominiale.
Viene introdotto inoltre l’obbligo di formazione specifica per i condomini-amministratori. Per chi gestisce inoltre condomini con più di 50 unità immobiliari o con bilanci superiori a 100.000 euro, la riforma punta a introdurre l’obbligo di certificazione UNI 10801:2024.
Condomini, compenso dell’amministratore con detrazione IRPEF
Sul fronte fiscale, la novità di maggior peso è la previsione di una detrazione per le spese sostenute per il compenso all’amministratore.
Modificando l’articolo 15, comma 1, del TUIR, si prevede in particolare che le somme sostenute dal contribuente, per l’immobile adibito ad abitazione principale, possano essere portate in detrazione fiscale fino a un importo di 500 euro, per un valore pari al 19 per cento.
Ciascun anno verrebbe quindi consentita una detrazione pari a un massimo di 95 euro, da richiedere al pari degli altri bonus fiscali in sede di dichiarazione dei redditi.
La riforma del condominio guarda ai morosi: solidarietà nei pagamenti per acquirenti e inquilini
Il disegno di legge dedica particolare attenzione alla gestione dei condomini morosi, introducendo strumenti più incisivi per l’amministratore e nuove forme di responsabilità solidale per garantire la stabilità finanziaria del condominio.
Per velocizzare le procedure di regolarizzazione, viene previsto che l’amministratore acquisisca un potere di intervento diretto per incentivare il rientro dal debito. In caso di approvazione, verrebbe consentita la sospensione dai servizi comuni (come riscaldamento, acqua o ascensore) in caso di irregolarità per almeno un semestre.
Tra le novità anche la previsione di una solidarietà nel versamento dei debiti in caso di compravendita. Il DdL prevede in particolare che chi subentra nei diritti di un condomino (l’acquirente) è obbligato in solido con il venditore per i contributi relativi all’esercizio in corso e ai due esercizi precedenti.
In sede di rogito, l’acquirente dovrà preventivamente acquisire, tramite il notaio, una dichiarazione dell’amministratore che attesti l’eventuale stato di morosità relativo al biennio precedente.
Per gli immobili concessi in locazione si prevede inoltre la solidarietà delle spese: il conduttore verrebbe chiamato a rispondere alle spese relative ai servizi di riscaldamento e condizionamento d’aria, unitamente al proprietario dell’immobile.
Una serie di novità che stringono sui morosi, per ottimizzare la gestione finanziaria dei condomini.
Il testo, si specifica, dovrà superare i diversi passaggi parlamentari prima della sua eventuale entrata in vigore.
Siamo quindi alla fase di partenza dell’iter di discussione, ma è utile analizzare da subito la portata delle modifiche in campo, considerando l’impatto che potrebbero avere sulla gestione della complessa vita condominiale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Riforma del condominio, in campo la detrazione del compenso all’amministratore