Proroga cassa integrazione Covid fino al 31 dicembre 2021: 13 nuove settimane nel Decreto Fiscale

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Proroga cassa integrazione Covid nel Decreto Fiscale approvato oggi, 15 ottobre, in Consiglio dei Ministri: in arrivo 13 nuove settimane per arrivare fino al 31 dicembre 2021. Nella Legge di Bilancio 2022, poi, troverà spazio la riforma degli ammortizzatori sociali, come ha annunciato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando durante il question time che si è tenuto alla Camera il 13 ottobre 2021.

Proroga cassa integrazione Covid fino al 31 dicembre 2021: 13 nuove settimane nel Decreto Fiscale

Nuova proroga della cassa integrazione Covid fino al 31 dicembre 2021 in arrivo:
nel testo del Decreto Fiscale, approvato il 15 ottobre in Consiglio dei Ministri, troverebbe posto anche questa novità, inserita su proposta del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Saranno disponibili altre 9 o 13 settimane senza contributo addizionale per coloro che hanno esaurito la loro disponibilità a ottobre.

Questo è quanto previsto nella bozza in circolazione, e anticipato anche dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando durante il question time che si è tenuto alla Camera il 13 ottobre.

Si va, poi, verso la riforma degli ammortizzatori sociali che dovrebbe prendere forma con la Legge di Bilancio 2022 e che si baserà sulla consapevolezza del fatto che è necessario estendere l’utilizzo degli strumenti di integrazione salariale a nuovi settori.

Proroga cassa integrazione Covid fino al 31 dicembre 2021: 13 nuove settimane nel Decreto Fiscale

Secondo uno schema che si ripete dall’inizio della pandemia, per alcune imprese il periodo di cassa integrazione disponibile sta per esaurirsi.

E per garantire un supporto ai datori di lavoro maggiormente in difficoltà almeno fino alla fine dell’anno, si ricorre a una proroga.

Il serbatoio di settimane a disposizione delle aziende che richiedono la CIG sta per essere rifornito, ma solo per i datori di lavoro che hanno già utilizzato tutte quelle a disposizione. La novità troverebbe spazio nel Decreto Fiscale, approvato nel Consiglio dei Ministri di venerdì 15 ottobre.

La proroga della cassa integrazione Covid è contenuta nella bozza in circolazione, il testo ufficiale non è ancora disponibile. Ed era stata annunciata anche dal Ministro Andrea Orlando durante il question time che s è tenuto alla Camera il 13 ottobre:

“È al vaglio, in questo momento, l’opportunità di intervenire con un’integrazione degli interventi emergenziali per le imprese che hanno terminato le settimane autorizzabili nel mese di ottobre 2021.

A tale fine, il Ministero del Lavoro ha proposto una norma ad hoc che, auspicabilmente, dovrebbe trovare ingresso nel decreto fiscale di prossima emanazione.

Si propone con questo di rifinanziare fino al 31 dicembre ulteriori 13 settimane di Cassa integrazione con causale COVID, senza contributo addizionale, anche al fine di gestire l’uscita graduale dal blocco dei licenziamenti, sulla scorta di quanto fatto a fine giugno, quando è terminato (tranne che per il settore tessile-moda), il blocco degli atti di recesso nei settori dell’industria e costruzioni”.

Con queste parole il Ministro aveva anticipato le novità del Decreto Fiscale 2022.

La tabella di marcia, quindi, si modificherebbe come segue.

Trattamento di integrazione salarialeSettimanePeriodo di coperturaSettimane aggiuntive DL Fiscale e periodo di riferimento
Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) e Assegno Ordinario (ASO) 28 settimane Dal 1° aprile al 31 dicembre 2021 13 settimane dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021
Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per datori di lavoro delle industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili 17 settimane Dal 1° luglio al 31 ottobre 2021 9 settimane dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021

Proroga cassa integrazione Covid 2021, 13 nuove settimane nel DL Fiscale: in arrivo la riforma

La notizia di una proroga della cassa integrazione Covid fino al 31 dicembre 2021 da parte di Andrea Orlando era arrivata in risposta alle richieste di intervento sul settore delle mense aziendali, particolarmente colpito a causa dello smart working e già quasi al limite con le settimane di CIG a disposizione.

Garantire le tutele almeno fino a fine anno vuol dire salvaguardare i lavoratori e le lavoratrici, che in questo settore in particolare sono numerosissime.

“In assenza di una proroga di ammortizzatori emergenziali, sussiste un’alta probabilità che, nei settori citati, tra i quali certamente è compreso quello della mensa aziendale, molti dei lavoratori, attualmente beneficiari del sostegno al reddito, in costanza di rapporto, possano essere oggetto di licenziamento per motivi economici.

Aveva sottolineato il Ministro alla Camera. L’introduzione di ulteriori 13 settimane di cassa integrazione Covid inserite nel Decreto Fiscale, quindi, è necessaria ma resta sempre un intervento emergenziale, che non guarda al futuro.

Serve anche una prospettiva di lungo periodo ed è per questo che è in arrivo anche la tanto attesa riforma degli ammortizzatori sociali: prenderà forma nella Legge di bilancio 2022, ha assicurato Andrea Orlando, per garantire una “protezione adeguata ai lavoratori, differenziata a seconda delle caratteristiche settoriali e dimensionali aziendali”.

Ci sarà spazio, senza dubbio, anche per le tutele destinate al settore delle mense aziendali in cui operano tantissime donne, anello già debolissimo del mercato del lavoro.

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