Legge di Bilancio 2022: le principali novità in arrivo col testo

Rosy D’Elia - Fisco

Legge di Bilancio 2022: via libera dell'UE. Attualmente il testo ufficiale del DDL è in esame al Senato: sotto la lente di ingrandimento 219 articoli. Sta prendendo forma l'emendamento per la revisione dell'IRPEF. Una panoramica sulle novità in arrivo con la prossima Manovra: dai bonus casa alle pensioni, le principali misure di Fisco e Lavoro.

Legge di Bilancio 2022: le principali novità in arrivo col testo

Legge di Bilancio 2022, dall’UE arriva il via libera sulle misure inserite. Il testo ufficiale del DDL è attualmente in esame al Senato: sotto la lente di ingrandimento 219 articoli per un totale di circa 30 mliardi di euro. A disposizione circa un mese per concludere l’iter di approvazione.

La Manovra a cui il Parlamento sta lavorando contiene diverse conferme e novità sul Fisco e sul Lavoro, ma non solo. Qualche esempio? Dalla proroga del Superbonus e degli altri bonus casa alla strategia sulle pensioni per il dopo Quota 100, passando per la revisione del reddito di cittadinanza e la riforma degli ammortizzatori sociali: il pacchetto è ricco.

Delle risorse a disposizione la cifra più consistente viene impiegata per una riduzione del carico fiscale che, considerando le somme già stanziate, può contare su 8 miliardi. Ma il premier subito dopo l’approvazione del Disegno di Legge in Conisglio dei Ministri ha precisato:

“Sulle tasse mettiamo 12 miliardi per ridurre la pressione fiscale e non 8 come si dice in giro. 8 miliardi vanno ad un intervento mirato per ridurre le imposte sulle società, sulle persone, sul cuneo fiscale e ci sono varie ipotesi di impiego”.

D’altronde, come si legge nel comunicato stampa pubblicato dal Governo lo scorso 19 ottobre, è uno degli obiettivi primari:

“La manovra di Bilancio ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine.

Si mira inoltre a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese”.

Nel frattempo da Bruxelles è arrivato il parere atteso entro il 30 novembre 2021: annualmente la Commissione Europea si esprime sul documento che rappresenta la traccia della Legge di Bilancio 2022, il Documento Programmatico di Bilancio, per valutare la conformità del testo alle raccomandazioni formulate nell’ambito del Semestre europeo e la congruità della manovra rispetto agli obiettivi programmatici indicati.

Secondo quanto anticipato da ANSA nel pomerigggio del 24 novembre, è arrivato il via libera sul pacchetto di novità con una raccomandazione a fare attenzione alla spesa pubblica:

“L’Italia è invitata monitorare regolarmente l’utilizzo, l’efficacia e l’adeguatezza delle misure di sostegno ed essere pronta ad adattarle, se necessario, alle circostanze che sopravvengono”.

Una panoramica delle misure in arrivo è contenuta nel testo ufficiale del Disegno di Legge di Bilancio 2022, che comunque potrà essere modificato dal Parlamento nell’iter che porterà al via libera finale.

Disegno di Legge di Bilancio 2022 - Testo Ufficiale
Testo ufficiale comunicato alla presidenza l’11 novembre 2021.

Legge di Bilancio 2022: le novità del testo in arrivo su Fisco e Lavoro

Nel testo ufficiale del Disegno di Legge di Bilancio 2022 trova spazio una lunga lista di novità di Fisco e Lavoro:

  • primo intervento di riduzione degli oneri fiscali tra cuneo fiscale, IRAP e IRPEF per 8 miliardi di euro;
  • proroga del Superbonus fino al 2023 per tutti ma con l’introduzione di una soglia ISEE fino a 25.000 euro per le abitazioni unifamiliari e conferma dei bonus casa: a sorpresa, rispetto alle previsioni iniziali, si estende anche il bonus facciate ma con una percentuale che scende dal 90 al 60 per cento;
  • sconto in fattura e cessione del credito salvi fino al 2024 e non più solo per il Superbonus, come previsto in principio;
  • stop al cashback, il salvadanaio di Stato sarebbe dovuto ripartire dal 1° gennaio 2021;
  • ennesima proroga della plastic tax e della sugar tax, con un rinvio al 2023;
  • due miliardi di euro nel 2022 per la riduzione delle bollette elettriche;
  • riduzione dell’IVA dal 22 al 10 per cento sugli assorbenti;
  • introduzione di un bonus affitto per i giovani dai 20 ai 30 anni;
  • estensione di alcune misure per le imprese:
    • 900 milioni di euro per la Nuova Sabatini;
    • Crediti di imposta Transizione 4.0 fino al 2025;
    • rifinanziamento del Fondo di Garanzia Pmi;
    • sostegno all’internazionalizzazione;
  • diverse formule di accesso alle pensioni in maniera anticipata:
    • con quota 102 “per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario”: 64 anni di età e 38 di contributi;
    • confermata l’Ape Sociale;
    • ancora un anno anche per Opzione donna con gli stessi requisiti;
    • uscita anticipata per i lavoratori delle imprese in crisi di almeno 62 anni;
  • riforma degli ammortizzatori sociali;
  • congedo di paternità di 10 giorni strutturale;
  • incremento delle risorse per il reddito di cittadinanza con revisione del sistema dei controlli e dei tagli;
  • interventi a sostegno della parità di genere.

Ma le novità non si esauriscono sul fronte del Fisco e del Lavoro. Troveranno spazio nella manovra anche i seguenti pacchetti di misure: dagli investimenti pubblici alla Sanità, passando per scuola, ricerca e università.

Prevista la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19, ma anche risorse aggiuntive per gli enti locali per garantire i livelli essenziali a regime per asili nido e per la manutenzione della viabilità provinciale e un incremento del Fondo per il Trasporto Pubblico Locale, solo per fare qualche esempio.

Legge di Bilancio 2022, riduzione del cuneo fiscale: la revisione dell’IRPEF

Sulla misura chiave, la riduzione del carico fiscale, ci sono ancora molti punti interrogativi.

La decisione su come intervenire passa al Parlamento: nel testo trova spazio l’istituzione di un Fondo da destinare allo scopo. In altre parole, tutto resta ancora da scrivere.

Non è ancora chiaro, probabilmente anche per la difficoltà di trovare un accordo, come si alleggerirà il peso. Ma è stato definito il punto di partenza, si interverrà su tre fronti:

  • aliquote IRPEF;
  • sistema delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente e del trattamento integrativo
  • IRAP.

Nel frattempo, però, cominciano a prendere forma le novità.

“C’è l’accordo politico ad agire sulle aliquote Irpef. E altrettanto un ragionamento sull’Irap che vede una scelta verticale, partendo dalle 850mila persone fisiche, autonomi e ditte individuali, aggiungendo eventualmente le start up. Questo è l’accordo politico, ora Franco ne deve parlare con Draghi, noi con i nostri partiti e poi rivederci”.

Sono queste le parole pronunciate del viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto al termine del tavolo del 25 novembre al Ministero dell’Economia e delle Finanze, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa.

Scaglioni e aliquote IRPEF attualmente in vigore.

Scaglioni IRPEF 2021Aliquota IRPEF 2021Imposta dovuta
fino a 15.000 euro 23 per cento 23 per cento del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro 27 per cento 3.450,00 + 27 per cento sul reddito che supera i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro 38 per cento 6.960,00 + 38 per cento sul reddito che supera i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro 41 per cento 17.220,00 + 41 per cento sul reddito che supera i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro 43 per cento 25.420,00 + 43 per cento sul reddito che supera i 75.000,00 euro

Una volta raggiunto l’accordo, la revisione dell’IRPEF dovrebbe prendere forma in un emendamento.

Con le novità in arrivo con la Legge di Bilancio 2022, le aliquote IRPEF dovrebbero diventare quattro, la modifica, quindi, interesserebbe anche gli scaglioni.

Scaglioni IRPEF 2021Aliquota IRPEF 2021Aliquota IRPEF 2022
fino a 15.000 euro 23 per cento
da 15.001 fino a 28.000 euro 25 per cento
da 28.001 fino a 50.000 euro 35 per cento
oltre 55.000 43 per cento

Legge di Bilancio 2022, proroga Superbonus e bonus casa: le novità in arrivo

Il secondo tema centrale per il Fisco è sicuramente la proroga del Superbonus e dei bonus casa.

Secondo le primissime indiscrezioni emerse, per la detrazione del 110 per cento si profilava una proroga breve al 2023 con l’introduzione di un meccanismo di riduzione graduale del beneficio fino al 2025, ma solo per per condomini e IACP.

Detrazione Condomini ed edifici da due a 4 unitàAnno
Detrazione del 110 per cento 2023
Detrazione del 70 per cento 2024
Detrazione del 65 per cento 2025

Ora il raggio d’azione si è allargato con una conferma anche per le abitazioni unifamiliari fino al 31 dicembre 2022, ma solo in presenza di un ISEE fino a 25 mila euro e solo per le prime case.

Di seguito la tabella di marcia attuale del Superbonus.

SuperbonusScadenzaEstensione per lavori completati al 60 per cento
Lavori su edifici singoli 30 giugno 2022 -
Lavori su condomini 31 dicembre 2022 -
Lavori su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari di un unico proprietario o in comproprietà 30 giugno 2022 31 dicembre 2022
IACP 30 giugno 2023 31 dicembre 2023

Come dovrebbe cambiare il calendario di scadenze.

SuperbonusScadenzaCondizioni poste dalla legge di Bilancio 2022
Lavori su edifici singoli 31 dicembre 2022 Comunicazione di inizio lavori asseverata o avvio delle procedure per l’acquisizione del titolo abilitativo entro il 30 settembre. Isee non superiore a 25mila euro e lavori su immobile adibito ad abitazione principale
Lavori su condomini e Lavori su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari di un unico proprietario o in comproprietà 31 dicembre 2025 Con un meccanismo di riduzione del beneficio:

  • 110 per cento per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023;
  • 70 per cento nel 2024;
  • 65 per cento nel 2025
IACP e cooperative di abitazione a proprietà indivisa che effettuano interventi su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci 31 dicembre 2023 Completamento dei lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo

Saranno confermati anche gli altri bonus casa fino al 2024:

  • bonus ristrutturazione;
  • ecobonus;
  • bonus mobili, con una riduzione del limite da 16.000 a 5.000 euro;
  • sismabonus;
  • bonus verde.

A sorpresa, dopo le prime notizie sulla mancata proroga, resta in vita anche il bonus facciate, con una riduzione della detrazione dal 90 al 60 per cento fino al 2023.

Nell’ultima bozza in circolazione, sono salve anche le due modalità di fruizione alternative alla detrazione, sconto in fattura e cessione del credito, fino al 2024.

Legge di Bilancio 2022, le novità nel testo: stop al cashback

Non riparte, invece, il cashback. Il rimborso di Stato per acquisti effettuati con carte e app di pagamento è stato messo in pausa dal DL n. 99/2021 per il secondo semestre dell’anno.

La norma attualmente prevede una ripresa dal 1° gennaio, ma la decisione di sospendere la misura aveva effettivamente già fatto sorgere dubbi sulla possibilità di poter tornare a far crescere il salvadanaio dei pagamenti tracciabili con l’arrivo del nuovo anno e, in generale, sulla sua data di scadenza.

Le risposte arrivano con la Legge di Bilancio 2022: il risparmio che deriva dallo stop al cashback, 1,5 miliardi di euro, sarà utilizzato per la riforma degli ammortizzatori sociali.

Legge di Bilancio 2022: le novità sul reddito di cittadinanza inserite nel testo

Il futuro del reddito di cittadinanza, invece, non è in discussione: le risorse a disposizione vengono integrate di un ulteriore miliardo di euro ogni anno.

Arrivano, però, i correttivi di cui si è tanto parlato fin dal debutto della misura.

Prende forma un meccanismo di controlli preventivi e vengono rivisti diversi punti del patto per il lavoro che riguardano le offerte di lavoro ricevute: deve essere accettata almeno una delle due proposte ricevute.

Per i soggetti occupabili, dopo il rifiuto di un’offerta congrua, l’importo viene ridotto di 5 euro ogni mese se è superiore a 300 euro. Il limite va moltiplicato per la scala di equivalenza.

Inoltre, si introducono verifiche mensili. Nel testo ufficiale del Disegno di Legge di Bilancio 2022 si legge:

“La ricerca attiva del lavoro è verificata presso il centro per l’impiego in presenza con frequenza almeno mensile; in caso di mancata presentazione senza comprovato giustificato motivo si applica la decadenza dal beneficio”.

Legge di Bilancio 2022: le novità su Lavoro e Pensioni

In cima alle priorità della Manovra, per quanto riguarda il Lavoro, c’è poi sicuramente la definizione delle regole di accesso alla pensione dopo Quota 100.

Si traccia un percorso per il ritorno graduale alle regole ordinarie per cui è necessario attendere generalmente i 67 anni per andare in pensione: nel 2022 potrebbe entrare in vigore Quota 102, per ritirarsi dal lavoro con 64 anni di età e 38 di contributi.

Trova, inoltre, spazio nella Manovra anche la proroga dell’Ape sociale, l’indennità di anticipo pensionistico viene estesa anche a nuovi soggetti. Un altro anno viene concesso anche ad Opzione donna e senza novità sui requisiti: in un primo momento era stato previsto un innalzamento della soglia di età per l’accesso.

L’altro pilastro del pacchetto Lavoro della Legge di Bilancio 2022 è rappresentato sicuramente dalla riforma degli ammortizzatori sociali, a cui il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando sta lavorando fin dal primo giorno del suo incarico.

Sono 3 miliardi le risorse a disposizione, il pacchetto si articola su più fronti:

  • novità per Naspi e Discoll;
  • estensione degli strumenti di integrazione salariale ordinari e straordinari ai lavoratori di imprese attualmente non inclusi, ma anche agli apprendisti e ai lavoratori a domicilio;
  • incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà;
  • proroga per il 2022 e il 2023 del contratto di espansione con l’estensione a tutte le imprese che occupano più di 50 dipendenti.

La cassa integrazione Covid è stato uno strumento fondamentale per far fronte alle difficoltà dettate dalla pandemia, e l’emergenza ha reso evidente la necessità di rivedere il meccanismo di accesso e di utilizzo degli strumenti di integrazione salariale, per garantire una “protezione adeguata ai lavoratori, differenziata a seconda delle caratteristiche settoriali e dimensionali aziendali”.

In ogni caso, sia sul Fisco che sul Lavoro, per la conferma delle novità in arrivo è necessario segure l’iter che porterà all’approvazione definitiva del testo ufficiale della Legge di Bilancio 2022 e che arriverà entro la fine di quest’anno.

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