Agenzia delle Entrate da record: nuova spinta sui controlli con i dati di POS e cassa

Rosy D’Elia - Fisco

L'Agenzia delle Entrate festeggia 25 anni con risultati record sul contrasto all'evasione: verso nuove tappe, anche grazie al nuovo collegamento tra POS e cassa. Nel frattempo il Governo inaugura una calda primavera fiscale con un decreto ricco di novità

Agenzia delle Entrate da record: nuova spinta sui controlli con i dati di POS e cassa

Nella settimana che sta per concludersi il Fisco è senz’altro protagonista: mercoledì, 25 marzo, l’Agenzia delle Entrate ha festeggiato i suoi primi 25 anni con risultati record sul contrasto all’evasione. In totale, considerando anche l’attività della Riscossione, sono stati recuperati 36,2 miliardi di euro.

La capacità di riportare risorse nelle casse dello Stato contribuisce anche a tenere in ordine i conti pubblici, obiettivo molto caro al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti che, durante le celebrazioni, ha ribadito la rilevanza di alcune misure introdotte dal Governo, come il nuovo collegamento tra POS e cassa finalizzato a ottimizzare i controlli sulle attività.

E mentre a Montecitorio si tracciano bilanci e prospettive, nell’adiacente Palazzo Chigi l’Esecutivo mette a punto un altro pacchetto di novità. Il Consiglio dei Ministri del 27 marzo ha approvato un nuovo decreto fiscale.

Nel DL n. 38 del 2026 trovano spazio misure annunciate tramite comunicati legge nelle scorse settimane e una serie di new entry, dal ripristino delle regole sulla tassazione dei dividendi previste fino alla fine del 2025 all’aumento dell’imposta di bollo sui conti correnti.

Ma anche nelle prossime settimane il Fisco continuerà ad avere un ruolo importante nell’agenda politica: le scadenze da rispettare per concludere la riforma si avvicinano sempre di più e il tempo per recuperare nuove risorse si restringe.

Acceleratore sui controlli dell’Agenzia delle Entrate anche grazie al collegamento tra POS e cassa

“La riduzione strutturale dell’evasione rappresenta infatti una condizione essenziale per sostenere gli investimenti, accompagnare le riforme e garantire la sostenibilità della finanza pubblica nel medio e lungo periodo.” Con queste parole, il numero uno di via XX Settembre ha commentato i risultati raggiunti dall’Agenzia delle Entrate con le attività del 2025 che non “rappresentano un punto di arrivo, ma una base solida su cui continuare a costruire”.

Tra le novità messe in campo per favorire sempre di più i controlli e il contrasto all’evasione Giorgetti cita anche una novità di “rilievo strategico” che proprio in queste settimane si sta concretizzando: il collegamento tra POS e cassa per coordinare i flussi di dati che riguardano pagamenti e scontrini elettronici.

Entro la prima scadenza del 20 aprile, circa due milioni di registratori telematici dovrebbero risultare connessi ai sistemi per incassare gli importi cashless pagati dai clienti.

“La disponibilità di informazioni massive e in tempo reale consentirà di rafforzare ulteriormente la strategia di contrasto mirato dell’evasione, in particolare nei casi di omessa dichiarazione, consolidando nel tempo la riduzione strutturale del tax gap”.

Con un effetto a cascata, quindi, per Giorgetti lo sforzo di adeguarsi al nuovo obbligo richiesto agli esercenti contribuirà a rispettare gli impegni presi nel Piano strutturale di bilancio sulla stabilità finanziaria del paese.

E nella stessa “strategia di responsabilità fiscale” vanno inserite una serie di altre novità per favorire i controlli e contrastare l’evasione inserite nell’ultima Manovra, dall’accesso ai dati delle fatture elettroniche concesso all’Agenzia delle Entrate Riscossione alla stretta sulle inadempienze IVA.

Nel DL fiscale una revisione della Manovra approvata

Nel frattempo, però, proprio la Legge di Bilancio approvata a fine anno richiede una revisione.

E dai festeggiamenti dei 25 anni dell’Agenzia delle Entrate nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio si arriva alla riunione di venerdì 27 marzo a Palazzo Chigi per approvare un nuovo decreto fiscale che tocca una serie di punti nevralgici della Manovra.

Il provvedimento, pubblicato in tempi record in Gazzetta Ufficiale (Dl n. 38 del 2026), mantiene le promesse fatte con i comunicati legge diffusi proprio dal Dicastero di Giorgetti, ma introduce anche una serie di novità fuori programma.

NovitàDecreto fiscale
Tassa sui pacchi Viene prorogata al 1° luglio 2026 l’applicazione del contributo sulle spedizioni di beni importati da Paesi extra-UE, con valore dichiarato inferiore a 150 euro
Iper ammortamento Viene eliminato il vincolo che limitava la maggiorazione dell’ammortamento ai soli beni prodotti negli Stati dell’Unione Europea o aderenti allo Spazio economico europeo
Ritenuta sulle provvigioni L’esonero viene esteso fino al 30 aprile, le novità della Manovra entrano in vigore dal 1° maggio 2026
Operazioni permutative Applicazione del nuovo regime IVA per le operazioni permutative ai contratti stipulati o rinnovati parte dal 1° gennaio 2026
Credito d’imposta per le imprese salva Transizione 5.0 Si introduce un credito d’imposta pari al 35 per cento dell’importo richiesto, destinato alle aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti Transizione 5.0 restando fuori dall’agevolazione
Regime dividendi e PEX Viene ripristinato il regime di esclusione dei dividendi (nella misura del 95% per le società) e della participation exemption (PEX) dal 1° gennaio 2026.
Lavoratori impatriati Si esclude la possibilità di beneficiare della flat tax per i super ricchi con redditi esteri per chi aderisce al nuovo regime impatriati
Avviamento negativo Per chi adotta i principi contabili internazionali, si stabilisce che, in operazioni di cessione d’azienda, la differenza negativa tra il corrispettivo e il valore dei beni concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi
Sistemi di garanzia dei depositanti Si prevede una esenzione, fino al 31 dicembre 2028, degli interessi derivanti da titoli obbligazionari corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti
Atleti dilettanti Per i premi erogati agli atleti dilettanti fino al 31 dicembre 2026, viene fissata una soglia di esenzione dalla ritenuta alla fonte di 300 euro complessivi
Riscossione Sono introdotti nuovi termini per la richiesta di riconsegna anticipata dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione in specifici casi
Imposta di bollo Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, l’imposta di bollo sui conti correnti e rendiconti aumenta da 100 a 118 euro.
Carta europea della disabilità Vengono stanziati nuovi fondi per l’emissione della carta per l’anno 2026
Avvocatura dello Stato Viene autorizzata la spesa di 500.000 euro dal 2026 per il pagamento delle spese degli atti processuali e del contributo unificato per conto delle parti patrocinate dall’Avvocatura dello Stato.

Verso l’ultimo sprint della riforma fiscale: il nodo delle risorse

Dall’autunno scorso, quando si è aperto il cantiere della Legge di Bilancio 2026, ad oggi resta la necessità e la difficoltà di far quadrare i conti. Anche in questa ottica, coerente con la preoccupazione di Giorgetti sulla stabilità finanziaria, va letto il lavoro di scrittura e riscrittura delle misure fiscali messe in campo.

Ma questa calda primavera fiscale è appena iniziata e per il Ministero dell’Economia e delle Finanze il periodo degli equilibrismi su come e dove impiegare le risorse è ancora lungo.

Sono gli ultimi mesi a disposizione per concretizzare la riforma fiscale: entro la scadenza del 29 agosto si dovranno approvare gli ultimi decreti legislativi per ritoccare il sistema tributario, dopodiché si avranno a disposizione altri 24 mesi per le correzioni.

Oltre al Testo Unico sull’accertamento e al decreto sul gioco fisico, il Governo ha in programma un decreto omnibus come atto finale dei lavori di revisione del sistema tributario che dovrebbe declinare alcune novità rimaste in stand by. “Ci stiamo lavorando”, ha dichiarato a Informazione Fiscale il viceministro all’Economia e alle Finanze Maurizio Leo, durante la giornata di celebrazione dei 25 anni dell’Agenzia delle Entrate, senza però sbilanciarsi sui tempi.

In effetti, il lavoro è delicato: le difficoltà di mettere in pratica quello che, per ora, è rimasto in teoria sono legate ai fondi disponibili. È questo che preoccupa molto di più delle scadenze in arrivo, anche perché toccare i tributi è molto costoso, lo ribadisce Leo e lo dimostrano gli ultimi interventi sulle aliquote IRPEF.

E quel consolidamento dei conti pubblici, che tanto sta a cuore al Governo, non passa solo da una maggiore capacità di controllo e riscossione dell’Agenzia delle Entrate, ma anche e soprattutto, come ha ribadito lo stesso Giorgetti, da una “costante attività di monitoraggio e contenimento della spesa”.

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