Partita IVA, dall’Agenzia delle Entrate i premi legati alla dichiarazione dei redditi 2026

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Con il provvedimento del 22 aprile l'Agenzia delle Entrate individua i benefici premiali ISA per le partite IVA legati alla dichiarazione dei redditi 2026. Il 9 in pagella esonera dal visto di conformità

Partita IVA, dall'Agenzia delle Entrate i premi legati alla dichiarazione dei redditi 2026

Partite IVA, pronte le regole per l’applicazione dei premi per gli affidabili agli occhi del Fisco.

Con il provvedimento del 22 aprile l’Agenzia delle Entrate definisce i punteggi che consentono di accedere ai benefici premiali ISA.

La “pagella dell’imprenditore”, che ha preso il posto degli studi di settore, permette in presenza di punteggi elevati di accedere ad alcuni vantaggi e semplificazioni.

Tra questi l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per le compensazioni, che scatterà con voto ISA pari a 9 per gli importi più elevati pari a 70.000 euro per l’IVA e a 50.000 euro per le imposte dirette e l’IRAP.

Benefici garantiti anche con punteggio pari almeno a 8, secondo però soglie più basse. Lo stesso doppio binario è previsto anche in materia di controlli e accertamento.

Sarà invece il punteggio pari o inferiore a 6 l’alert le attività di verifica.

Partite IVA, il voto ISA pari a 9 sblocca l’intero set dei benefici premiali in dichiarazione dei redditi 2026

I titolari di partita IVA soggetti all’applicazione degli ISA accedono a una serie di vantaggi fiscali basati sul grado di affidabilità fiscale conseguito in dichiarazione dei redditi.

Per l’anno 2026, il provvedimento del 22 aprile definisce i punteggi che permettono di semplificare la gestione delle compensazioni, delle richieste di rimborso così come le regole in materia di controlli e accertamenti.

Sul fronte delle compensazioni, è pari a 9 la soglia minima che consente di beneficiare dell’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale per la compensazione dei crediti, fino al valore massimo pari a:

  • 70.000 euro annui per i crediti IVA, maturati nell’annualità successiva a quella oggetto di dichiarazione;
  • 50.000 euro annui relativi alle imposte dirette e all’imposta regionale sulle attività produttive, maturati nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione.

Il voto ISA pari a 9 consente inoltre di beneficiare dell’esonero dal visto per la compensazione del credito IVA infrannuale dei primi tre trimestri del secondo anno d’imposta a quello cui si riferisce la dichiarazione, fino a 70.000 euro annui.

La soglia che sblocca i benefici può essere raggiunta anche considerando la media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti a seguito dell’applicazione degli ISA per il periodo d’imposta oggetto di dichiarazione e per quello precedente.

Chi invece conseguirà un punteggio ISA inferiore a 9 ma pari almeno a 8, potrà beneficiare dell’esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA fino a 50.000 euro, e fino a 20.000 euro per quel che riguarda le imposte dirette e l’IRAP. Per i crediti IVA infrannuali il limite è invece pari a 50.000 euro.

Rimborsi IVA senza visto e garanzia con punteggio ISA pari a 9 o a 8

La stessa struttura a due binari si applica anche ai fini dei benefici premiali in materia di presentazione del visto di conformità o prestazione di garanzia per il rimborso del credito IVA maturato per l’anno di imposta successivo a quello oggetto di dichiarazione.

Il voto ISA pari a 9 o speriore consente di accedervi per i crediti fino a 70.000 euro. Stesso punteggio e stesso limite anche per la richiesta di rimborso del credito IVA infrannuale maturato nei primi tre trimestri del secondo anno di imposta successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione.

In caso di voto ISA inferiore a 9 ma pari almeno a 8, i benefici si applicano fino alla soglia di 50.000 euro.

In caso di utilizzo della media del punteggio ISA per il periodo d’imposta oggetto della dichiarazione dei redditi 2026 e per quello precedente, è necessario ottenere almeno l’8,5 in pagella.

L’affidabilità fiscale snellisce anche controlli e accertamenti del Fisco

I benefici premiali ISA sono riconosciuti anche sul fronte di controlli e accertamento.

Raggiungere il grado di affidabilità fiscale pari a 9 o superiore permette di accedere all’esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative di cui all’articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 per il medesimo periodo d’imposta.

In caso di punteggio ISA pari almeno a 8,5 si applica invece l’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, beneficio riconosciuto anche con ISA pari almeno a 9 come media nel biennio.

I termini di decadenza per l’attività di accertamento previsti dall’articolo 43, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e dall’articolo 57, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono ridotti di un anno invece in caso di voto ISA pari almeno a 8.

Serve invece il 9 in pagaella per beneficiare dell’esclusione dalla determinazione sintetica del reddto complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.

ISA pari o inferiore a 6? Controlli specifici

Oltre alle soglie che fanno scattare i benefici premiali, il provvedimento del 22 aprile definisce anche il limite al ribasso per l’attivazione dei controlli.

Sarà l’ISA pari o inferiore a 6 ad attirare l’attenzione del Fisco, ai fini della definizione delle attività di controllo basate sul rischio di evasione fiscale.

Agenzia delle Entrate - provvedimento del 22 aprile 2026
Benefici premiali ISA: i punteggi per l’applicazione in dichiarazione dei redditi 2026