Contributo a fondo perduto a conguaglio, scadenza dichiarazione dei redditi il 10 settembre 2021

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Contributi a fondo perduto a conguaglio, dichiarazione dei redditi con scadenza anticipata al 10 settembre 2021. La novità è contenuta nella bozza del decreto Sostegni bis. Per gli aiuti calcolati sulla base del peggioramento del risultato economico di esercizio sarà un apposito decreto del MEF a definire i dettagli operativi.

Contributo a fondo perduto a conguaglio, scadenza dichiarazione dei redditi il 10 settembre 2021

Contributi a fondo perduto a conguaglio, scadenza della dichiarazione dei redditi anticipata al 10 settembre 2021 per i titolari di partita IVA.

Il meccanismo disegnato dal decreto Sostegni bis comporta per imprese e professionisti l’obbligo di inviare in tempi celeri la dichiarazione dei redditi 2021, rispetto al termine ordinario del 30 novembre.

In ogni caso, tutti i dettagli operativi relativi alle domande per i contributi a fondo perduto calcolati sulla base del peggioramento del risultato economico saranno definiti con apposito decreto del MEF che, tra le altre cose, dovrà definire la percentuale di calo da rispettare per accedere al fondo perequativo da 4 miliardi.

All’Agenzia delle Entrate spetta invece il compito di gestire la procedura di invio delle domande e, tra le altre cose, dovrà individuare gli specifici campi della dichiarazione dei redditi relativa al 2019 e al 2020 nei quali sono indicati gli importi del risultato economico di esercizio di ciascuna annualità.

Contributo a fondo perduto a conguaglio, scadenza della dichiarazione dei redditi il 10 settembre 2021

È l’articolo 16 della bozza del decreto Sostegni bis a delineare i contorni del contributo a fondo perduto di natura perequativa, chiamato a ristorare le partita IVA sulla base del danno economico effettivamente subito a causa dell’emergenza sanitaria.

I beneficiari del fondo perduto “a conguaglio” saranno gli operatori economici maggiormente colpiti dall’emergenza Covid-19, esercenti attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario.

Accanto al doppio binario dei contributi a fondo perduto calcolati in base al calo del fatturato registrato nei diversi archi temporali individuati dal decreto Sostegni bis, viene introdotto un aiuto il cui calcolo sarà effettuato sulla base del peggioramento del risultato economico d’esercizio relativo al 2020 rispetto a quello relativo al periodo d’imposta 2019.

Come già anticipato, la bozza del decreto Sostegni bis affida al Ministero dell’Economia il compito di definire la percentuale di perdita che consentirà di accedere al fondo perduto a conguaglio.

Quel che è evidenziato chiaramente è che un prerequisito per la presentazione della domanda consiste nella trasmissione della dichiarazione dei redditi entro il 10 settembre 2021, con più di due mesi di anticipo rispetto alla scadenza fissata in via ordinaria al 30 novembre.

Domanda fondo perduto a conguaglio, decreto Sostegni bis: atteso il decreto MEF e il provvedimento delle Entrate

L’importo del contributo a fondo perduto previsto dal comma 16 della bozza del decreto Sostegni bis verrà calcolato considerando la differenza del risultato economico d’esercizio del 2020 rispetto al 2019, al netto degli aiuti già erogati nel corso del 2020.

In sostanza, dall’importo emerso bisognerà sottrarre tutti i contributi a fondo perduto già riconosciuti, quello previsto dal decreto Rilancio, dal decreto Agosto, dai decreti Ristori e Natale e infine dai due decreti Sostegni del 2021.

La percentuale per il calcolo dell’importo riconosciuto verrà definita con apposito decreto MEF e il totale concedibile per singola partita IVA non potrà superare i 150.000 euro.

In attesa del decreto attuativo, il Sostegni bis conferma la doppia modalità di erogazione dell’importo, che potrà essere riconosciuto integralmente anche come credito d’imposta da utilizzare in compensazione mediante modello F24.

A gestire la procedura di lavorazione delle domande ed il successivo pagamento sarà l’Agenzia delle Entrate che, tra le altre cose, dovrà individuare i campi della dichiarazione dei redditi relativa ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020 nei quali sono indicati gli importi dei risultati economici di esercizio.

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