Forfettari, più dati nella dichiarazione dei redditi precompilata dal 2026

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Partite IVA in regime forfettario, nella dichiarazione dei redditi precompilata si punta a inserire nuovi dati. I dettagli arrivano dall'Agenzia delle Entrate nel PIAO pubblicato il 4 febbraio 2026

Forfettari, più dati nella dichiarazione dei redditi precompilata dal 2026

Forfettari, dichiarazione dei redditi precompilata più accurata.

Il PIAO (Piano integrato di attività e organizzazione) pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 4 febbraio 2026 detta la linea degli interventi di semplificazione e digitalizzazione per il prossimo triennio.

Tra questi spiccano le novità che interesseranno il modello Redditi precompilato, partito in modalità sperimentale da 2024 e che punta al potenziamento dall’anno in corso. All’utilizzo dei dati di fatture e corrispettivi si affianca il debutto dei contributi previdenziali.

Forfettari, contributi previdenziali nella dichiarazione dei redditi precompilata dal 2026

Il potenziamento delle dichiarazioni precompilate è uno degli obiettivi dettato dal PIAO approvato dall’Agenzia delle Entrate per il triennio 2026-2028.

Nel 2025 sono stati in totale 5,7 milioni i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione in autonomia e senza l’ausilio di intermediari. Di questi però sono solo 360.000 coloro che hanno utilizzato il modello Redditi PF precompilato, con un dato che non si smuove rispetto a quello registrato nel corso del 2024.

L’utilizzo della dichiarazione dei redditi precompilata da parte delle partite IVA resta quindi evidentemente marginale e poco rilevante, e per invertire la rotta l’Agenzia delle Entrate punta a migliorare l’utilizzo dei dati a propria disposizione.

Per i contribuenti che applicano il regime forfettario, categoria che insieme a coloro che applicano l’ormai residuale regime di vantaggio rappresenta il bacino degli interessati dall’operazione precompilata, dal 2026 si punta all’utilizzo delle informazioni relative ai contributi previdenziali.

Dichiarazione precompilata per le partite IVA, una fotografia utile per il confronto con la contabilità

I contributi obbligatori, si ricorda, rappresentano l’unica voce di costo deducibile per chi applica il regime della flat tax.

Appare quindi chiaro che poter contare su questi dati per la messa a punto del modello Redditi PF in versione pronto all’uso consentirebbe di incrementare il grado di completezza della precompilata, restituendo al contribuente all’interno del quadro LM una fotografia più accurata della propria situazione agli occhi del Fisco.

Un quadro più chiaro ma che difficilmente da solo favorirà l’invio della dichiarazione precompilata in pochi clic e in totale autonomia.

Un aspetto che si legge tra le righe anche nel PIAO, all’interno del quale sul fronte dei vantaggi della dichiarazione precompilata, l’Agenzia delle Entrate evidenzia la possibilità di utilizzare l’applicativo web per integrare e inviare la dichiarazione, nonché quella di poter confrontare i dati della dichiarazione con quelli della contabilità della propria attività d’impresa.

Una precompilata che imposta il lavoro ma che non completa l’adempimento dichiarativo.

Partite IVA, dichiarazione dei redditi precompilata dal 20 maggio 2026

Lo stesso PIAO ricorda che, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata per i soggetti in regime di vantaggio e forfettario, tra i dati utilizzati vi sono non solo quelli relativi alle CU di lavoro autonomo e ai dati trasmessi da soggetti terzi, ma anche quelli estrapolati dalle fatture elettroniche trasmesse tramite il SdI e dei corrispettivi giornalieri inviati e incassati nell’anno.

L’uso di fatture e corrispettivi resta centrale anche per i prossimi anni, ai fini della ricostruzione del reddito prodotto nell’anno.

Per quel che riguarda le tempistiche, è bene ricordare che da quest’anno l’operazione precompilata partirà più tardi per le partite IVA.

Per effetto del rinvio al 30 aprile della scadenza per l’invio delle CU contenenti redditi da lavoro autonomo, il modello Redditi precompilato sarà reso disponibile dal 20 maggio.

Si partirà quindi con qualche settimana di ritardo rispetto al modello 730, che sarà invece accessibile come di consueto dalla fine di aprile.

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