Il modello 730 pronto all'uso guadagna sempre più terreno e nel 2025 la dichiarazione dei redditi precompilata con invio diretto ha raggiunto quota 5,7 milioni: i dati delle Entrate
La dichiarazione dei redditi precompilata diventa sempre più un’operazione fai da te: 5,7 milioni di cittadini e cittadine lo scorso anno hanno inviato direttamente il modello 730 o Redditi che l’Agenzia delle Entrate ha elaborato sulla base dei dati a disposizione.
La porzione rispetto al totale resta sempre piccola ma il trend di crescita in questo decennio di vita è costante. E la cifra record deriva anche dalla modalità semplificata che, con la formula del botta e risposta, guida l’utente nell’inserimento dei dati senza dover fare i conti con la struttura canonica dei modelli, fatta di quadri e righi.
Dichiarazione dei redditi precompilata: cresce l’invio diretto del modello 730
Secondo i dati del PIAO, Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028, predisposto dall’Agenzia delle Entrate, il numero di contribuenti che hanno inviato in autonomia il modello 730 precompilato è arrivato a 5,4 milioni, mentre resta stabile la quota di chi utilizza il modello Redditi pronto all’uso.
Nel 2019 le trasmissioni dirette si fermavano a 3,2 milioni su un totale di 21,4 milioni di precompilate trasmesse.
La cifra record registrata nel 2025 ha alzato l’asticella degli obiettivi anche per il futuro. Se lo scorso anno si puntava a 5,1 milioni di modelli 730 autonomi nel 2027, il nuovo documento porta l’obiettivo di 5,5 milioni già nel 2026.
La parola chiave alla base del trend di crescita è semplificazione. E infatti la neonata modalità semplificata, introdotta solo a partire dal 2024, ha raggiunto un utilizzo del 58 per cento.
I dati elaborati dall’Agenzia delle Entrate rappresentano il punto di partenza per l’invio della dichiarazione dei redditi dei contribuenti anche per CAF e professionisti. Nel 2025 gli intermediari hanno scaricato più di 21,5 milioni di modelli 730 pronti all’uso per assistere cittadini e cittadine.
Le proporzioni dicono che siamo ancora ben lontani da una trasmissione dei dati in pochi clic e in autonomia ad ampio raggio. Ma dal debutto del modello 730 elaborato dall’Agenzia delle Entrate nel 2015 con 1,4 milioni di invii diretti continua, anno dopo anno, il percorso verso una precompilata sempre più a misura di utente.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Precompilata: dichiarazione dei redditi con invio diretto a quota 5,7 milioni