Fondo perequativo, dichiarazione senza proroga: il DPCM conferma la scadenza del 30 settembre

Anna Maria D’Andrea - Modello Unico

Fondo perduto perequativo, nessuna nuova proroga della dichiarazione dei redditi: la scadenza è fissata al 30 settembre 2021. A confermarlo il DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale a poche ore dal termine ultimo di invio.

Fondo perequativo, dichiarazione senza proroga: il DPCM conferma la scadenza del 30 settembre

Fondo perduto perequativo, nessuna nuova proroga per la dichiarazione dei redditi: la scadenza è oggi 30 settembre 2021.

Si chiude la partita relativa ad un nuovo possibile rinvio del modello Redditi per professionisti e lavoratori autonomi intenzionate ad accedere al contributo a fondo perduto a conguaglio.

Il DPCM pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 29 settembre 2021 smentisce le anticipazioni di stampa che parlavano di una proroga al 31 ottobre in dirittura d’arrivo.

Nessuna novità è stata invece prevista dall’ultimo decreto proroghe, approvato in Consiglio dei Ministri proprio il 29 settembre 2021.

Del resto, una nuova proroga della scadenza avrebbe rischiato di ritardare ulteriormente la definizione dei requisiti, degli importi e l’avvio dei pagamenti del contributo a fondo perduto perequativo, che il Governo punta a far arrivare nelle tasche delle partite IVA entro il 31 dicembre 2021.

Fondo perduto perequativo, dichiarazione senza proroga: il DPCM conferma la scadenza del 30 settembre

Arriva sul filo di lana il DPCM relativo alla proroga della dichiarazione dei redditi per il fondo perduto perequativo, annunciato dal Ministero dell’Economia il 6 settembre scorso.

Il testo approdato in Gazzetta Ufficiale del 29 settembre 2021 conferma che la scadenza ultima per trasmettere il modello Redditi è fissata a oggi, 30 settembre.

Si tratta di un appuntamento centrale per i titolari di partita IVA: per chi tarda nell’invio, verrà meno la possibilità di fare domanda per il fondo perequativo, pur in presenza dei requisiti relativi al calo di fatturato che verranno successivamente definiti.

L’appuntamento odierno è stato caratterizzato da molti rumors circa un possibile nuovo rinvio della scadenza al 31 ottobre 2021, una modifica in corsa con la quale si sarebbero recepite, seppur in extremis, le istanze sollevate a più riprese dalle categorie professionali, commercialisti in testa.

Così non è stato, e a dire il vero era difficile immaginare che con il decreto proroghe, dopo il rinvio dal 10 al 30 settembre 2021, il MEF autorizzasse un differimento a fine ottobre della scadenza per l’invio della dichiarazione dei redditi.

Sebbene infatti la proroga “non comporta alcun onere erariale, poiché non incide sui termini di versamento delle imposte”, evidenzia il testo dello stesso decreto, l’invio delle dichiarazioni reddituali è uno dei passaggi necessari per consentire di definire i criteri per l’accesso al fondo perduto perequativo e, nello specifico, la percentuale di calo di fatturato richiesta.

DPCM del 29 settembre 2021 - proroga dichiarazione dei redditi al 30 settembre
Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativi al periodo di imposta 2020 per i contribuenti che intendono usufruire del contributo a fondo perduto previsto dai commi da 16 a 27 dell’articolo 1 del decreto legge n. 73 del 2021 (decreto Sostegni bis).

Fondo perduto pereqautivo, dai dati della dichiarazione dei redditi il requisito del calo di fatturato

Chiuso l’invio delle dichiarazioni dei redditi, il MEF è chiamato ad esaminare i dati trasmessi dai titolari di partita IVA, al fine di avere un quadro chiaro delle conseguenze dell’emergenza sanitaria sul risultato economico d’esercizio registrato nel 2020 rispetto al 2019.

Il lavoro di analisi dei dati, unito alla necessità di non sforare il tetto di spesa fissato dal decreto Sostegni bis, porterà alla definizione della percentuale di calo che consentirà di fare domanda d’accesso al fondo perduto perequativo.

Un lavoro che, proprio per via della necessità di rispettare il limite massimo di spesa, verrà effettuato dopo la scadenza del 30 settembre 2021, come confermato dalla Sottosegretaria al MEF Maria Cecilia Guerra.

Non è attesa solo la definizione del requisito relativo alla riduzione del risultato economico d’esercizio nel 2020 rispetto al 2019, ma anche i criteri per il calcolo del fondo perequativo che, in ogni caso, verrà erogato a conguaglio, considerando quindi le somme già percepite nel corso del 2020.

Dettagli attesi a stretto giro, se si considera poi che per l’avvio delle domande bisognerà attendere la pubblicazione di un apposito provvedimento e l’apertura del canale telematico dell’Agenzia delle Entrate.

L’obiettivo è garantire l’erogazione del fondo perduto perequativo entro il 31 dicembre 2021.

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