Fattura elettronica forfettari, sanzioni ridotte per i primi tre mesi: quali sono le eccezioni alle regole?

Fattura elettronica forfettari, sanzioni ridotte per i primi tre mesi: come funziona il regime in fase di avvio? Più che di esonero si può parlare dell'introduzione di un termine mobile esteso per l'emissione dei documenti che riguardano le operazioni dal 1° luglio al 30 settembre. I dettagli partendo dalla normativa di riferimento.

Fattura elettronica forfettari, sanzioni ridotte per i primi tre mesi: quali sono le eccezioni alle regole?

Fattura elettronica forfettari, sanzioni ridotte per i tre mesi iniziali: come funzionano le regole in fase di avvio?

Per addolcire l’ingresso nel nuovo sistema di fatturazione, non è stato previsto un vero e proprio esonero, ma un termine mobile esteso per l’emissione dei documenti che riguardano le operazioni dal 1° luglio al 30 settembre.

In linea con quanto stabilito dall’articolo 18 del Decreto PNRR 2, anche gli operatori IVA minori entrano in contatto con il Sistema di Interscambio e nel primo periodo di operatività, così come è accaduto per l’introduzione dell’obbligo generale dell’e-fatture nel 2019, anche se per un tempo più lungo, le regole ordinarie sul sistema sanzionatorio fanno eccezione.

I dettagli partendo dalla normativa di riferimento.

Fattura elettronica forfettari, sanzioni ridotte per i primi tre mesi: esonero o eccezione alle regole?

Dal 1° luglio rientrano nella platea di soggetti obbligati alla fattura elettronica i forfettari, i soggetti in regime di vantaggio, le associazioni sportive dilettantistiche fino al mese scorso escluse.

L’esonero resta temporaneamente in vigore solo per le partite IVA con ricavi o compensi fino a 25.000 euro: in questo caso il passaggio al Sistema di Interscambio sarà necessario dal 1° gennaio 2024.

La novità è contenuta nell’articolo 18 del DL n. 36 del 2022 che, al comma 3, prevede anche tempi più lunghi per evitare le sanzioni nei primi mesi di avvio dell’obbligo.

“Per il terzo trimestre del periodo d’imposta 2022, le sanzioni di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, non si applicano ai soggetti ai quali l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso a decorrere dal 1° luglio 2022, se la fattura elettronica è emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Come chiarito in apertura, non si può parlare di un vero esonero dalle sanzioni ma dell’introduzione di un termine più lungo.

In altre parole per le operazioni dal 1° luglio al 30 settembre è possibile far transitare le fatture elettroniche dallo SdI entro la fine del mese successivo a quello in cui sono state effettuate.

Di seguito qualche esempio su come calcolare le scadenze da rispettare.

Data operazione Scadenza a regimeScadenza III trimestre 2022 (Art. 18 DL n. 36/2022)
1° luglio 13 luglio 31 agosto
5 luglio 18 luglio 31 agosto
1 ottobre 13 ottobre -
5 ottobre 18 ottobre -

Per evitare di incorrere in sanzioni è necessario considerare il momento in cui la fattura elettronica passa dal Sistema di Interscambio.

Prendendo come riferimento la fase iniziale dell’obbligo per i forfettari, se per una operazione di luglio il documento passa dallo SdI nei primi di settembre, la fattura risulta emessa in ritardo.

Fattura elettronica forfettari, le eccezioni alle regole ordinarie sulle sanzioni per i primi tre mesi

Il passaggio normativo sulla riduzione delle sanzioni per i forfettari nella fase iniziale introduce, quindi, una eccezione all’applicazione delle regole ordinarie previste dall’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 471 del 18 dicembre 1997 a cui il testo fa riferimento.

“Il cedente o prestatore che viola obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni non imponibili, esenti, non soggette a imposta sul valore aggiunto o soggette all’inversione contabile di cui agli articoli 17 e 74, commi settimo e ottavo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è punito con sanzione amministrativa compresa tra il cinque ed il dieci per cento dei corrispettivi non documentati o non registrati. Tuttavia, quando la violazione non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito si applica la sanzione amministrativa da euro 250 a euro 2.000”.

Ne deriva che nel caso in cui i forfettari e tutti gli altri operatori IVA inclusi da luglio nell’obbligo della fattura elettronica rispettino per il terzo trimestre del 2022 i tempi più lunghi indicati in tabella il regime sanzionatorio così descritto non sarà applicato.

In conclusione, alle novità in vigore da questo mese si affianca una tabella di marcia più lenta ma non un vero e proprio esonero dalle sanzioni. E dal 1° ottobre si passerà all’ordinario.

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