Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

Dichiarazione dei redditi 2019, scadenza versamento saldo e acconto imposte: proroga Irpef, Ires e Irap per i titolari di partita IVA soggetti ISA. Termini ordinari per dipendenti e pensionati.

Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

Dichiarazione dei redditi 2019, i versamenti delle imposte (Irpef, Ires e Irap) si caratterizzano per la proroga ancora non ufficializzata che riguarderà i soggetti ISA.

Per i titolari di partita IVA ai quali si applicano gli indici di affidabilità fiscale, il saldo e primo acconto Irpef, Ires e Irap dovranno essere pagati non più entro il 1° luglio ma entro lunedì 22 (21 agosto con maggiorazione dello 0,40%).

Ancora oggi la proroga dei versamenti dovuti in base alla dichiarazione dei redditi 2019 non è stata ufficializzata. Si attende il decreto del MEF che in ogni caso non dovrebbe interessare anche minimi e forfettari e tutti i soggetti esenti dagli ISA.

Non cambiano inoltre le scadenze delle imposte sui redditi per i non titolari di partita IVA, per i quali accanto all’Irpef è la cedolare secca sugli affitti l’imposta sostitutiva protagonista della dichiarazione dei redditi 2019.

Come di consueto, i titolari di partita IVA e non potranno versare saldo e primo acconto delle imposte sui redditi 2019 a rate, con scadenze ancora da ridefinire dopo la proroga per i soggetti ISA.

In attesa di dettagli, che arriveranno soltanto dopo la pubblicazione dell’annunciato DPCM, facciamo il punto sulle regole per il versamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2019.

Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

I contribuenti titolari di partita IVA e non versano le imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2019 secondo le seguenti scadenze:

  • saldo ed eventuale primo acconto Irpef, Ires e Irap entro il 1° luglio 2019 (scadenza prorogata ancora in “via ufficiosa” al 22 luglio);
  • secondo ovvero unico acconto entro la scadenza del 30 novembre 2019 (che essendo sabato slitta al 2 dicembre).

Il versamento delle imposte sui redditi 2019 può essere effettuato anche entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.

I contribuenti che presentano il modello 730 e hanno un sostituto d’imposta vedranno sottrarsi l’importo delle eventuali imposte a debito emerse dalla dichiarazione dei redditi direttamente dallo stipendio o dalla pensione, a partire dal mese di luglio.

Diverse sono invece le regole per i contribuenti senza sostituto, per il quali il versamento delle imposte dovrà essere effettuate mediante modello F24.

A complicare il quadro delle scadenze per il versamento Irpef, Ires e Irap 2019 per i titolari di partita IVA è stata l’introduzione degli ISA. Ancora oggi non è disponibile il software dell’Agenzia delle Entrate, determinante per il calcolo delle imposte sui redditi.

Un ritardo per il quale è stata annunciata la proroga della scadenza dal 1° al 22 luglio, che diventa 21 agosto nel caso di versamento con maggiorazione dello 0,40%.

Resta inalterata la possibilità per i contribuenti titolari di partita IVA e non di optare per il pagamento a rate delle imposte sui redditi. Ma anche in questo caso per la definizione delle nuove scadenze è necessario attendere la pubblicazione del decreto contenente l’ufficialità della proroga.

Scadenza, rateizzazione e versamento acconto Irpef, Ires e Irap 2019

Sono tenuti a pagare l’acconto Irpef, Ires e Irap i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi 2019 nel caso in cui l’imposta riferita all’anno precedente, al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute e eccedenze, risulti superiore a 51,65 euro.

L’acconto delle imposte sui redditi 2019 deve essere versato in un’unica scadenza o in due rate secondo le seguenti regole:

  • per un importo non superiore a 51,65 euro l’acconto non è dovuto;
  • per un importo compreso tra 51,65 e 257,52 euro l’acconto deve essere pagato in un’unica soluzione entro il 2 dicembre 2019;
  • per un importo superiore a 257,52 euro occorre procedere al versamento in due rate:
    • primo acconto pari al 40% del 100% del saldo dovuto per l’anno precedente entro il 1° luglio (22 luglio) ovvero entro il 30 luglio 2019 (22 agosto) con maggiorazione dello 0,40%;
    • secondo acconto 60% entro il 2 dicembre 2019.

Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte sui redditi, (compresi i contributi risultanti dal quadro RR relativi alla quota eccedente il minimale), ad eccezione dell’acconto di novembre che deve essere versato in un’unica soluzione. In ogni caso il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.

Il calendario delle scadenze nel caso di pagamento a rate è diverso per i titolari di partita IVA e per i non titolari di partita IVA. Di seguito l’attuale calendario delle scadenze per la rateizzazione delle imposte sui redditi 2019.

Rateizzazione saldo e primo acconto Irpef, Ires e Irap 2019

Per il versamento del saldo d’imposta e di prima rata di acconto Irpef, Ires e Irap è ammessa la rateizzazione fino ad un massimo di 6 rate, da completare entro il mese di novembre.

Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e acconto delle imposte sui redditi, compresi i contributi risultanti dal quadro RR sulla quota eccedente il minimale. L’unica scadenza non rateizzabile è quella del 2 dicembre 2019, relativa al secondo acconto Irpef, Ires e Irap.

Le scadenze in caso di rateizzazione sono differenti per titolari e non titolari di partita IVA.

Partiamo dai non titolari di partita IVA, per poi analizzare scadenze e novità sul pagamento rateale per imprese e professionisti.

Rateizzazione imposte redditi 2019 non titolari di partita IVA

I contribuenti non titolari di partita IVA possono effettuare il pagamento della prima rata entro il 1° luglio 2019 ovvero entro il 31 luglio 2019 maggiorando l’importo dovuto dello 0,40 per cento a titolo d’interesse corrispettivo. Per le rate successive si applicano gli interessi indicati nella seguente tabella:

  • Rateizzazione imposte 2019 contribuenti non titolari di partita IVA:
RATA VERSAMENTO INTERESSI % VERSAMENTO (*) INTERESSI %
1° luglio 31 luglio
31 luglio 0,32 31luglio 0,00
2 settembre 0,65 2 settembre 0,33
30 settembre 0,98 30 settembre 0,66
31 ottobre 1,31 31 ottobre 0,99
2 dicembre 1,64 2 dicembre 1,32

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

Si ricorda che la rateazione delle imposte sui redditi non deve riguardare necessariamente tutti gli importi. Così come riportato nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, ad esempio, è possibile rateizzare il primo acconto Irpef e versare in un’unica soluzione il saldo (o viceversa).

I dati relativi alla rateazione devono essere inseriti nello spazio “Rateazione/Regione/Provincia” del modello di versamento F24 e gli interessi da rateazione non devono essere cumulati all’imposta, ma devono essere versati separatamente.

Rateizzazione imposte redditi 2019 titolari di partita IVA: il caos delle scadenze post proroga

Come accennato in apertura, la scadenza per il versamento delle imposte sui redditi 2019 per i titolari di partita IVA sarà ormai quasi certamente oggetto di proroga. Il motivo è l’avvio tardivo degli ISA, i “sostituti” degli studi di settore per i quali ancora oggi non è disponibile l’applicativo di calcolo dell’Agenzia delle Entrate.

Il decreto anticipato dalla stampa prevede quindi la proroga dal 1° al 22 luglio della scadenza per il versamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2019, termine che passerebbe al 21 agosto nel caso di versamento entro 30 giorni con maggiorazione dello 0,40%. Il differimento tuttavia dovrebbe riguardare esclusivamente i soggetti ISA, mentre ne resterebbero esclusi minimi e forfettari.

Quel che è evidente è che le novità - andando per logica - dovrebbero riguardare anche i termini nel caso di pagamento a rate.

In attesa di novità, si mette di seguito a disposizione l’attuale calendario delle scadenze delle imposte sui redditi 2019 in caso di rateizzazione:

RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*) INTERESSI %
1 luglio
16 luglio 0,17 31 luglio
20 agosto 0,50 20 agosto 0,18
16 settembre 0,83 16 settembre 0,51
16 ottobre 1,16 16 ottobre 0,84
18 novembre 1,49 18 novembre 1,17

Tuttavia è evidente che qualora per i soggetti ISA la scadenza del 1° luglio fosse prorogata al 22 luglio (ed al 21 agosto 2019 con maggiorazione) l’effetto sulle rate successiva sarebbe immediato. Restano tuttavia molte perplessità da risolvere, tenuto conto che ad oggi non c’è un testo ufficiale di decreto da poter prendere come riferimento.

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