Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

Dichiarazione dei redditi: scadenza versamento Irpef, Ires, Irap 2019: ecco le novità dopo la proroga al 30 settembre 2019 per i soggetti ISA ed il calendario dei pagamenti in caso di rateizzazione per titolari di partita IVA e non.

Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

Dichiarazione dei redditi, scadenza versamento imposte 2019: facciamo il punto dopo la proroga al 30 settembre per i soggetti ISA.

La proroga dal 1° luglio al 30 settembre riguarda anche minimi e forfettari: per i titolari di partita IVA è stata l’Agenzia delle Entrate a fornire importanti chiarimenti con la risoluzione n. 64 del 28 giugno 2019.

È stata la legge di conversione del Decreto Crescita a prevedere la proroga dei versamenti delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2019.

Per i titolari di partita IVA che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, il saldo e primo acconto Irpef, Ires e Irap dovranno essere pagati non più entro il 1° luglio ma entro il 30 settembre.

La proroga della scadenza dei versamenti della dichiarazione dei redditi 2019 riguarda anche minimi e forfettari, sebbene non siano tenuti alla compilazione degli ISA.

Non cambiano inoltre le scadenze delle imposte sui redditi per i non titolari di partita IVA, per i quali accanto all’Irpef è la cedolare secca sugli affitti l’imposta sostitutiva protagonista della dichiarazione dei redditi 2019.

Come di consueto, i titolari di partita IVA e non potranno versare saldo e primo acconto delle imposte sui redditi 2019 a rate. Facciamo il punto sulle regole per il versamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2019.

Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza versamento Irpef, Ires e Irap

I contribuenti titolari di partita IVA e non versano le imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2019 secondo le seguenti scadenze:

  • saldo ed eventuale primo acconto Irpef, Ires e Irap entro il 1° luglio 2019 (scadenza prorogata al 30 settembre per i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA);
  • secondo ovvero unico acconto entro la scadenza del 30 novembre 2019 (che essendo sabato slitta al 2 dicembre).

Il versamento delle imposte sui redditi 2019 può essere effettuato anche entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.

I contribuenti che presentano il modello 730 e hanno un sostituto d’imposta vedranno sottrarsi l’importo delle eventuali imposte a debito emerse dalla dichiarazione dei redditi direttamente dallo stipendio o dalla pensione, a partire dal mese di luglio.

Diverse sono invece le regole per i contribuenti senza sostituto, per il quali il versamento delle imposte dovrà essere effettuate mediante modello F24.

A complicare il quadro delle scadenze per il versamento Irpef, Ires e Irap 2019 per i titolari di partita IVA è stata l’introduzione degli ISA. Con notevole ritardo è stato messo a disposizione l’attesissimo software dell’Agenzia delle Entrate, determinante per il calcolo delle imposte sui redditi.

Un ritardo per il quale è stata annunciata prima la proroga della scadenza dal 1° al 22 luglio e poi il differimento ancora più lungo al 30 settembre, novità prevista da un emendamento al Decreto Crescita approvato in via ufficiale con la legge di conversione.

Resta inalterata la possibilità per i contribuenti titolari di partita IVA e non di optare per il pagamento a rate delle imposte sui redditi.

Scadenza, rateizzazione e versamento acconto Irpef, Ires e Irap 2019

Sono tenuti a pagare l’acconto Irpef, Ires e Irap i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi 2019 nel caso in cui l’imposta riferita all’anno precedente, al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute e eccedenze, risulti superiore a 51,65 euro.

L’acconto delle imposte sui redditi 2019 deve essere versato in un’unica scadenza o in due rate secondo le seguenti regole:

  • per un importo non superiore a 51,65 euro l’acconto non è dovuto;
  • per un importo compreso tra 51,65 e 257,52 euro l’acconto deve essere pagato in un’unica soluzione entro il 2 dicembre 2019;
  • per un importo superiore a 257,52 euro occorre procedere al versamento in due rate:
    • primo acconto pari al 40% del 100% del saldo dovuto per l’anno precedente entro il 1° luglio ovvero entro il 30 luglio 2019 con maggiorazione dello 0,40%;
    • secondo acconto 60% entro il 2 dicembre 2019.

Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte sui redditi, (compresi i contributi risultanti dal quadro RR relativi alla quota eccedente il minimale), ad eccezione dell’acconto di novembre che deve essere versato in un’unica soluzione. In ogni caso il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.

Il calendario delle scadenze nel caso di pagamento a rate è diverso per i titolari di partita IVA e per i non titolari di partita IVA. Di seguito l’attuale calendario delle scadenze per la rateizzazione delle imposte sui redditi 2019.

Rateizzazione saldo e primo acconto Irpef, Ires e Irap 2019

Per il versamento del saldo d’imposta e di prima rata di acconto Irpef, Ires e Irap è ammessa la rateizzazione fino ad un massimo di 6 rate, da completare entro il mese di novembre.

Tutti i contribuenti possono versare in rate mensili le somme dovute a titolo di saldo e acconto delle imposte sui redditi, compresi i contributi risultanti dal quadro RR sulla quota eccedente il minimale. L’unica scadenza non rateizzabile è quella del 2 dicembre 2019, relativa al secondo acconto Irpef, Ires e Irap.

Le scadenze in caso di rateizzazione sono differenti per titolari e non titolari di partita IVA.

Partiamo dai non titolari di partita IVA, per poi analizzare scadenze e novità sul pagamento rateale per imprese e professionisti.

Rateizzazione imposte redditi 2019 non titolari di partita IVA

I contribuenti non titolari di partita IVA possono effettuare il pagamento della prima rata entro il 1° luglio 2019 ovvero entro il 31 luglio 2019 maggiorando l’importo dovuto dello 0,40 per cento a titolo d’interesse corrispettivo. Per le rate successive si applicano gli interessi indicati nella seguente tabella:

  • Rateizzazione imposte 2019 contribuenti non titolari di partita IVA:
RATA VERSAMENTO INTERESSI % VERSAMENTO (*) INTERESSI %
1° luglio 31 luglio
31 luglio 0,32 31luglio 0,00
2 settembre 0,65 2 settembre 0,33
30 settembre 0,98 30 settembre 0,66
31 ottobre 1,31 31 ottobre 0,99
2 dicembre 1,64 2 dicembre 1,32

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

Si ricorda che la rateazione delle imposte sui redditi non deve riguardare necessariamente tutti gli importi. Così come riportato nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, ad esempio, è possibile rateizzare il primo acconto Irpef e versare in un’unica soluzione il saldo (o viceversa).

I dati relativi alla rateazione devono essere inseriti nello spazio “Rateazione/Regione/Provincia” del modello di versamento F24 e gli interessi da rateazione non devono essere cumulati all’imposta, ma devono essere versati separatamente.

Rateizzazione imposte redditi 2019 titolari di partita IVA: il caos delle scadenze post proroga

Come accennato in apertura, la scadenza per il versamento delle imposte sui redditi 2019 per i titolari di partita IVA è oggetto di proroga. Il motivo è l’avvio tardivo degli ISA, i “sostituti” degli studi di settore.

La legge di conversione del Decreto Crescita prevede la proroga dal 1° luglio al 30 settembre della scadenza per il versamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi 2019.

Il differimento riguarda tuttavia esclusivamente i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA, compresi minimi e forfettari.

Quel che è evidente è che le novità coinvolgerà anche i termini nel caso di pagamento a rate.

I titolari di partita IVA non soggetti alla proroga dovranno seguire il seguente calendario:

RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*) INTERESSI %
1 luglio
16 luglio 0,17 31 luglio
20 agosto 0,50 20 agosto 0,18
16 settembre 0,83 16 settembre 0,51
16 ottobre 1,16 16 ottobre 0,84
18 novembre 1,49 18 novembre 1,17

Per i soggetti ISA, invece, ad oggi le scadenze delle imposte sulla dichiarazione dei redditi 2019 sono le seguenti:

  • prima, seconda, terza e quarta rata entro la scadenza del 30 settembre 2019;
  • quinta rata entro il 16 ottobre;
  • sesta ed ultima rata entro il 18 novembre.

Resta inalterata la possibilità di differimento con maggiorazione dello 0,40% e le regole sull’applicazione degli interessi sul piano di rateazione.

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