Proroga versamenti imposte 2019: ecco le scadenze per il pagamento a rate

Scadenza rateizzazione imposte sui redditi 2019: dopo la proroga, l'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 71/E fornisce il nuovo calendario delle rate. Pagamenti dal 30 settembre ed entro novembre.

Proroga versamenti imposte 2019: ecco le scadenze per il pagamento a rate

Rateizzazione e proroga imposte 2019: l’Agenzia delle Entrate ha fornito il nuovo calendario con le scadenze delle rate per i soggetti ISA.

Le novità sono contenute nella risoluzione n. 71/E pubblicata il 1° agosto 2019 contenente il calendario con le scadenze della rateizzazione delle imposte sui redditi per i soggetti titolari e non titolari di partita IVA per i quali sono stati approvati gli ISA.

La novità riguarda chi sceglie di avvalersi della proroga al 30 settembre 2019 dei termini per il pagamento delle imposte dirette, Irap ed Iva.

La proroga dei versamenti delle imposte dovute sulla dichiarazione dei redditi è stata introdotta in favore dei soggetti ai quali si applicano gli ISA, compresi forfettari, soggetti ai quali si applica il regime forfetario, il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e per coloro che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari.

Ecco di seguito il calendario fornito dall’Agenzia delle Entrate sulle scadenze delle rate per chi si avvarrà della proroga del versamento al 30 settembre 2019.

Proroga versamenti imposte 2019: ecco le scadenze per il pagamento a rate

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 71 del 1° agosto 2019 riassume due possibili calendari per effettuare i versamenti per i contribuenti titolari o non titolari di partita Iva che partecipano a società, associazioni e imprese che hanno optato per la proroga sino a fine settembre.

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Agenzia delle Entrate - risoluzione n. 71 del 1° agosto 2019
Proroga dei versamenti - nuovi criteri di rateizzazione

Di seguito le due tabelle con le scadenze della rateizzazione delle imposte sui redditi 2019:

Titolari di partita Iva

N. rataScadenzaInteressi %Scadenza (*)Interessi di rateazione %
1 30 settembre 0 30 ottobre 0
2 16 ottobre 0,18 18 novembre 0,18
3 18 novembre 0,51

(*) Maggiorando l’importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interessi corrispettivi

Non titolari di partita Iva

N. rataScadenzaInteressi %Scadenza (*)Interessi di rateazione %
1 30 settembre 0 30 ottobre 0
2 31 ottobre 0,33 31 ottobre 0
3 2 dicembre 0,66 2 dicembre 0,33

(*) Maggiorando l’importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interessi corrispettivi

Attenzione: per non titolari di partita IVA si intendono i soggetti per i quali si applicano gli ISA (come per l’appunto coloro che partecipano a società, associazioni e imprese). Restano esclusi dalla proroga invece i lavoratori dipendenti e pensionati.

Versamento imposte in un’unica soluzione, fino al 30 ottobre con maggiorazione dello 0,40%

Per tutti i soggetti che abbiano beneficiato della proroga (titolari o meno di partita Iva) e optino per il versamento in una unica soluzione, le date di scadenza sono il 30 settembre 2019, oppure, con una maggiorazione dello 0,40 per cento, il 30 ottobre 2019.

Versamento imposte senza proroga, entro il 30 settembre prime rate senza interessi

La risoluzione n. 71 precisa, inoltre, che resta ferma la possibilità per chi sceglie di non fruire della proroga, di versare entro il 30 settembre le somme dovute in base agli ordinari piani di rateazione, al netto degli interessi e della maggiorazione dello 0,40 per cento.

In tale ipotesi vanno versate, entro il 30 settembre 2019:

  • le prime quattro rate, senza interessi;
  • qualora ci si avvalga del beneficio di cui al citato articolo 17, comma 2, del d.P.R. n. 435 del 2001, le prime tre rate, senza maggiorazione ed interessi.

In tutti i casi è, comunque, necessario dare evidenza, nella delega di
pagamento, del numero di rata versata.

Qualora, invece, entro il termine del 30 settembre 2019, si effettuino più versamenti con scadenze ed importi a libera scelta (senza, quindi, avvalersi di alcun piano di rateazione), resta fermo l’obbligo di versare la differenza dovuta a saldo al più tardi entro il 30 settembre 2019, senza interessi.

Sul punto sono state sollevati diversi dubbi su cosa si intenda per versamento a saldo entro il 30 settembre.

In molti ritengono quindi che l’indicazione contenuta nella risoluzione n. 71/E stia a significare che per mettersi in regola, entro il 30 settembre 2019 bisognerà versare il saldo dell’importo delle prime tre o quattro rate rispetto a quanto versato “liberamente”. Il tutto senza l’applicazione, ovviamente, di interessi.

Alcuni invece ritengono che il versamento a saldo da effettuare entro il 30 settembre 2019 riguardi l’intero importo delle imposte sui redditi dovuto. In sostanza, si ritiene che chi ha scelto di pagare con rate ed importi liberi non possa più sfruttare i benefici della rateizzazione fino a novembre.

Un’ipotesi estrema ritenuta inverosimile in quanto in contraddizione rispetto ai principi ormai dati per acclarati sulla possibilità di rateizzare saldo ed acconto delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi.

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