Detrazione affitto studenti fuori sede, istruzioni modello 730/2020: limiti e regole

Detrazione affitto studenti fuori sede, tutte le istruzioni per compilare il modello 730/2020: dai limiti, fino alle regole, facciamo il punto su quando è possibile richiedere il rimborso fiscale del 19% sulle locazioni degli universitari.

Detrazione affitto studenti fuori sede, istruzioni modello 730/2020: limiti e regole

Detrazione affitto studenti fuori sede, come compilare il modello 730/2020? Analizziamo di seguito le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, requisiti e limiti per fruire del rimborso fiscale.

Gli studenti universitari fuori sede possono portare in detrazione fiscale al 19% l’importo del canone di locazione sostenuto. Il rimborso Irpef sarà calcolato in base al costo dell’affitto pagato, entro determinati limiti d’importo.

La detrazione dell’affitto per gli studenti fuori sede segue regole diverse rispetto alla generalità dei rimborsi previsti per le locazioni. L’importo massimo che si potrà indicare nel modello 730/2020 è pari a 2.633 euro, somma dalla quale calcolare la detrazione del 19%.

A partire dalla dichiarazione dei redditi 2020 viene meno l’agevolazione introdotta per i residenti in Comuni disagiati e montani: torna il requisito della distanza minima di 100 km e dell’ubicazione dell’università in una provincia diversa da quella di residenza.

A partire dal 5 maggio l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione il 730 precompilato, che si potrà modificare ed inviare dal 14 maggio.

Scendiamo quindi nel dettaglio analizzando punto per punto le istruzioni per la compilazione del modello 730/2020.

Detrazione affitto studenti fuori sede, istruzioni modello 730/2020: limiti e regole

La detrazione dell’affitto nel modello 730/2020 è riconosciuta agli studenti iscritti ad un’università situata in un Comune distante almeno 100 chilometri da quello di residenza dello studente e, comunque, in una Provincia diversa.

Requisiti e condizioni per beneficiare della detrazione sono contenute nelle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi dell’Agenzia delle Entrate.

Come anticipato in apertura, a partire dal modello 730/2020 - e quindi in relazione agli affitti pagati nel 2019 - si restringe la platea di beneficiari della detrazione fiscale.

Fino allo scorso anno erano infatti previste alcune agevolazioni relative sia alla distanza che alla sede dell’università; misure che, non essendo state confermate, cessano i propri effetti definitivamente.

Tornando quindi sulle regole da seguire, la detrazione dell’affitto per gli studenti universitari fuori sede spetta sia a chi frequenta atenei pubblici che privati.

La detrazione del 19% spetta anche agli studenti iscritti:

  • agli Istituti tecnici superiori (I.T.S.) in quanto, in base al parere reso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ai fini della detrazione delle spese sostenute per la frequenza di tali istituti, tali spese sono assimilabili a quelle per la frequenza di corsi universitari;
  • ai nuovi corsi istituiti ai sensi del DPR n. 212 del 2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati (Circolare 13.05.2011 n. 20, risposta 5.3).

Non si potrà beneficiare della detrazione in dichiarazione dei redditi 2020 se il contratto di affitto è stato stipulato per la frequenza di corsi post laurea, come master, dottorati di ricerca o corsi di specializzazione sia in Italia che all’estero.

Detrazione affitto studenti fuori sede nel modello 730/2020: limiti di spesa e calcolo rimborso Irpef

La detrazione dell’affitto per gli studenti universitari fuori sede è riconosciuta, come sopra anticipato, entro il limite massimo di 2.633 euro.

L’importo che sarà possibile richiedere a rimborso, pari al 19% della spesa sostenuta, ammonta quindi ad un massimo di 500 euro circa.

Per beneficiare del rimborso Irpef, nel modello 730/2020 bisognerà compilare il Rigo E8/E10, utilizzando il codice 18.

Non rientrano tra le spese detraibili il deposito cauzionale, le spese condominiali o di riscaldamento comprese nell’affitto, così come il costo per l’agenzia immobiliare.

Le spese sostenute per il contratto di ospitalità sono ammesse in detrazione, nei limiti indicati dalla norma, anche se il servizio include, senza prevedere per esse uno specifico corrispettivo, prestazioni come la pulizia della camera e i pasti. Queste spese, invece, non sono detraibili se sono addebitate separatamente.

Quando, invece, il contratto di affitto è cointestato a più soggetti, il canone dovrà essere suddiviso pro quota a ciascun intestatario e la detrazione sarà riconosciuta, entro il limite massimo di 2.633 per ciascun conduttore, soltanto a chi rispetterà i requisiti previsti (distanza, iscrizione all’università e via di seguito).

Detrazione affitto studenti fuori sede nel modello 730/2020: per quali contratti spetta

La possibilità di beneficiare della detrazione dell’affitto per studenti universitari fuori sede riguarda le seguenti tipologie di contratti:

  • contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge n. 431 del 1998, e cioè qualsiasi contratto registrato relativo a un’unità immobiliare destinata a uso abitativo. Sono detraibili, quindi, anche i canoni corrisposti in relazione a contratti a uso transitorio o quelli relativi a un posto letto singolo redatti in conformità alla legge senza che sia necessaria la stipula di un contratto specifico per studenti;
  • i contratti di ospitalità e gli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

La detrazione non è riconosciuta per i contratti di sublocazione.

Detrazione affitto nel modello 730/2020 per i familiari a carico

Se a pagare l’affitto non è lo studente ma un familiare di cui è fiscalmente a carico (genitore o altri soggetti individuati dall’art. 12, comma 2 del TUIR), saranno questi a dover indicare la spesa nel modello 730/2020 entro i limiti sopra elencati.

A partire dal 2020, il limite di reddito per capire se un familiare è fiscalmente a carico sale a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. In tutti gli altri casi è invece pari a 2.840,51 euro.

Se i genitori hanno a carico due figli universitari titolari di due distinti contratti di locazione, ciascun genitore può fruire della detrazione su di un importo massimo non superiore a 2.633 euro.

Detrazione dell’affitto anche per chi studia all’estero

Una delle domande che molte famiglie si pongono è se la detrazione dell’affitto spetti anche nel caso di frequenza di università all’estero, oppure - caso ancora più frequente - per l’Erasmus.

Anche gli studenti iscritti presso università all’estero possono beneficiare della detrazione dell’affitto, a patto che la sede degli studi sia in uno degli Stati dell’Unione europea ovvero in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.

La detrazione del canone è subordinata alla sola stipula (o al rinnovo) di contratti di locazione e di ospitalità ovvero di atti di assegnazione in godimento senza altra indicazione.

L’istituto che ospita lo studente dovrà rientrare tra quelli previsti dalla norma, ovvero tra gli “enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative”.

Ai fini della detrazione, pertanto, è necessario che ove non sia insito nella natura dell’ente che lo stesso non abbia finalità di lucro, sia rilasciata un’attestazione dalla quale risulti che l’ente ha le caratteristiche richieste dalla norma agevolativa.

Modello 730/2020: i documenti da conservare per la detrazione dell’affitto

I contribuenti che intendono richiedere la detrazione dell’affitto sostenuto da o per studenti universitari fuori sede dovranno controllare e conservare i seguenti documenti:

  • Copia contratto di locazione registrato, stipulato ai sensi della legge n. 431 del 1998 o contratto di ospitalità o assegnazione in godimento;
  • Quietanze di pagamento;
  • Autocertificazione con la quale si attesta di essere studente universitario e di rispettare i requisiti previsti dalla legge.

I documenti dovranno essere conservati con cura ed esibiti nel caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sui dati indicati nel modello 730/2020.

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