Deducibilità IMU: 50% nel 2019 e 60% dal 2020

Aumenta la deducibilità IMU per gli immobili strumentali, che sarà pari al 50% nel 2019 ed al 60% dal 2020. Analisi delle novità previste dallo schema di Decreto Crescita.

Deducibilità IMU: 50% nel 2019 e 60% dal 2020

Deducibilità IMU al rialzo nel 2019 e con ulteriore aumento dal 2020.

Il Decreto Crescita rivede le regole previste dalla Legge di Bilancio in merito alle novità stabilite in materia di deduzione dell’IMU sugli immobili strumentali, come i capannoni.

Lo schema di provvedimento redatto da MEF e MISE ed atteso in Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019, stabilisce un graduale aumento della deducibilità IMU dal reddito d’impresa e lavoro autonomo.

La novità incrementa del 10% la percentuale di deduzione riconosciuta già a partire dal 1° gennaio 2019 e di un ulteriore 10% per il periodo d’imposta successivo. Una misura che si lega alle altre agevolazioni rivolte alle imprese, tra cui la proroga del super ammortamento e la revisione della mini Ires.

Deducibilità IMU: cosa cambia per gli immobili strumentali nel 2019 e nel 2020

A partire dal 1° gennaio 2019, l’imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali all’attività d’impresa, arti e professioni potrà essere portata in deduzione dal reddito nella misura del 50%.

Era stata già la Legge di Bilancio ad incrementare dal 20% al 40% la deduzione IMU riconosciuta. La novità stabilita dallo schema del Decreto Crescita punta a rafforzare la percentuale di sgravio riconosciuto ad imprese e professionisti.

Ai fini della determinazione del reddito d’impresa, di arti e professioni, l’IMU per gli immobili strumentali sarà deducibile secondo le regole indicate nel seguente schema riepilogativo:

Periodo d’impostaPercentuale Deducibilità IMUAnno di fruizione
2018 20% Dichiarazione dei redditi 2019
2019 50% Dichiarazione dei redditi 2020
dal 2020 60% Dichiarazione dei redditi 2021

È bene sottolineare che trattando di una misura applicata in sede di dichiarazione dei redditi, nel 2019 (redditi di competenza 2018) resta applicabile l’aliquota di deducibilità pre-Legge di Bilancio e pre-Decreto Crescita, pari al 20%.

Il Decreto Crescita introduce la maggiorazione di deduzione a partire dal periodo d’imposta 2019 (dichiarazione dei redditi 2020), ma il vero vantaggio si avrà a partire dal 2020 (dichiarazione dei redditi 2021).

Rispetto a quanto previsto fino al 2018, quando l’IMU era deducibile dal reddito d’impresa al 20%, lo sgravio riconosciuto aumenterà del 40% a partire dal 2020, con una perdita di gettito pari a circa 126,4 milioni a fini IRES, 37,8 milioni ai fini IRPEF e 2,7 milioni per addizionali regionali e comunali.

Deduzione IMU solo per gli immobili strumentali

La deduzione Irpef ed Ires dell’IMU riguarda esclusivamente gli immobili strumentali all’attività di impresa, arti e professioni. Tenuto conto delle novità previste dal DL Crescita, è utile richiamare a quanto previsto dall’attuale normativa.

L’agevolazione si applicherà quindi agli immobili strumentali per natura, non suscettibili di diversa utilizzazione (classificati nella categoria A\10, B, C, D, E), e gli immobili strumentali per destinazione, ovvero quelli utilizzati per lo svolgimento di attività d’impresa, arti e professioni.

Gli ultimi chiarimenti in merito sono stati forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare numero 10/E/2014. Si considerano strumentali gli immobili utilizzati esclusivamente per l’esercizio di arte, professione o dell’impresa commerciale da parte del possessore.

Sono invece esclusi dalla nozione di immobili strumentali gli immobili ad uso promiscuo per l’esercizio dell’arte o professione o all’impresa commerciale e all’uso personale o familiare del contribuente.

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