Il ricalcolo del concordato per le imprese: le regole nell’articolo 16 del decreto CPB

Sandra Pennacini - Imposte

Concordato preventivo biennale per le imprese: come determinare il reddito tassabile e la corretta depurazione della base di calcolo dai componenti straordinari

Il ricalcolo del concordato per le imprese: le regole nell'articolo 16 del decreto CPB

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) per i titolari di reddito d’impresa prevede regole specifiche per la determinazione della base imponibile finale.

L’articolo 16 del D.Lgs. 13/2024 stabilisce infatti che la proposta formulata dall’Agenzia delle Entrate si basa esclusivamente sulla gestione caratteristica dell’impresa.

Di conseguenza, i componenti reddituali di natura straordinaria restano fuori dal “patto” originario e devono essere gestiti attraverso un meccanismo di variazioni in aumento o in diminuzione, sia in fase di applicazione del concordato, che in fase di predisposizione di una nuova proposta di CPB.

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La determinazione del reddito tassabile 2025 per i soggetti aderenti

Per le imprese che hanno già aderito al CPB (per il biennio 2024-2025 o 2025-2026), in sede di redazione del Modello REDDITI SC, SP o PF 2026, occorre calcolare il reddito finale da assoggettare a tassazione.

Il punto di partenza è il reddito concordato, al netto della quota eventualmente tassata a flat tax, a cui andranno sommate o sottratte le variabili straordinarie che si sono effettivamente realizzate nell’anno d’imposta 2025, normativamente previste.

La norma prevede un elenco tassativo di componenti da rettificare:

  • Plusvalenze realizzate (artt. 58, 86 e 87) e sopravvenienze attive (art. 88);
  • Minusvalenze, sopravvenienze passive e perdite su crediti (art. 101);
  • Utili distribuiti o perdite derivanti da partecipazioni (artt. 5, 73, 115, 116 e GEIE);
  • Maggiorazione del costo del lavoro (D.Lgs. 216/2023). Questa voce costituisce una variazione in diminuzione solo per le adesioni espresse a partire dal biennio 2025-2026.

In ogni caso, il reddito finale assoggettato a imposizione non può mai essere inferiore alla soglia minima di 2.000 euro. Per le società in nome collettivo, in accomandita semplice, le società trasparenti (artt. 115 e 116) e l’impresa familiare, tale limite inderogabile viene ripartito pro-quota tra i soci o i collaboratori.

Il prossimo 22 giugno 2026 alle 15.00 Sandra Pennacini e Francesco Oliva terranno un webinar live da non perdere in materia di Concordato Preventivo Biennale per le Partite IVA. Si parlerà di come gestire il CPB nella dichiarazione dei redditi 2026, di rinnovo, di questioni contabili, delle flat tax previste, delle ultime novità e di tanto altro. L’appuntamento è in corso di accreditamento per commercialisti ed esperti contabili (per la sola live) e già accreditato per tributaristi. Con l’acquisto del webinar si riceveranno la registrazione del video corso visibile in differita, una guida operativa con schede e schemi di sintesi e una raccolta ragionata di articoli di approfondimento sul tema. Attenzione: sarà anche l’occasione per ringraziare e presentare una piccola sorpresa ai numerosi Professionisti che seguono il progetto Academy sin dall’inizio...!

La compilazione del modello CPB e la depurazione del reddito effettivo

Una situazione speculare si presenta per i contribuenti che non hanno ancora aderito e devono utilizzare i dati storici del 2025 nel modello CPB, per valutare l’adesione al nuovo biennio concordatario 2026-2027.

Il punto di partenza per il calcolo della proposta è il risultato fiscale emergente dalla dichiarazione dei redditi (il Quadro RF per le imprese in contabilità ordinaria o il Quadro RG per le imprese minori in contabilità semplificata). Al fine di individuare la base corretta per il CPB, l’impresa dovrà depurare il reddito storico 2025 operando le medesime rettifiche viste in precedenza, ma con segno opposto.

Ciò significa che, ad esempio, le plusvalenze e le sopravvenienze attive realizzate nel 2025 andranno sottratte dal reddito del Quadro RF/RG, mentre le minusvalenze e le perdite su crediti andranno sommate. Il risultato di questa sterilizzazione costituirà il reddito rilevante da inserire nel modello CPB per lo sviluppo della proposta dell’Agenzia delle Entrate.

Tabella Riepilogativa: La gestione delle variabili dell’Articolo 16

Componente reddituale Art. 16 D.Lgs. 13/2024Calcolo Tassazione (Applicazione CPB anno 2025): Segno sul Reddito ConcordatoCompilazione Modello CPB (Depurazione base 2025 per proposta 26-27): Segno sui Quadri RF/RG
Plusvalenze realizzate, rate di plusvalenze pregresse rateizzate e Sopravvenienze attive + (Più) - (Meno)
Minusvalenze, Sopravvenienze passive e Perdite su crediti - (Meno) + (Più)
Utili distribuiti e Redditi da partecipazioni + (Più) - (Meno)
Quote di perdite derivanti da partecipazioni - (Meno) + (Più)
Maggiorazione costo del lavoro (solo opzioni da 25-26) - (Meno) + (Più)

Si ricorda che le variabili non concordabili (ovvero quelle che devono essere oggetto di rettifica) sono tassative, come confermato dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 67/E del 2025.

In tale documento di prassi, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito che le "provvigioni di ingresso" riconosciute ai consulenti finanziari in occasione del cambio di preponente costituiscono normali ricavi d’esercizio e non rientrano tra le sopravvenienze attive.

Di conseguenza, non rientrando nell’elenco dell’articolo 16, tali somme non possono in alcun modo decurtare il reddito d’impresa concordato.

Inoltre, è indispensabile qualificare correttamente gli eventi, poiché se questi configurano una variabile non concordabile, la variazione è obbligatoria.

È il caso analizzato con la Risposta ad Interpello n. 49/2026, con la quale l’Agenzia ha stabilito che le somme incassate da una holding a seguito di un accordo transattivo novativo (stipulato per chiudere una lite sulla mancata vendita di partecipazioni) non rappresentano ricavi ordinari, ma vere e proprie sopravvenienze attive ex articolo 88 del TUIR.

Ne consegue che la percezione di tali importi determina inderogabilmente una variazione in aumento sia del reddito d’impresa concordato.