Pensioni, non solo rimborsi: nel cedolino di agosto 2026 anche le trattenute del 730

Francesco Rodorigo - Pensioni

Non solo rimborsi IRPEF, nel cedolino della pensione di agosto 2026 ci saranno anche le trattenute

Pensioni, non solo rimborsi: nel cedolino di agosto 2026 anche le trattenute del 730

Pensione agosto 2026: per chi sarà più bassa?

Con il prossimo pagamento della pensione partono i rimborsi IRPEF del modello 730, ma questo non significa automaticamente un importo più alto per tutti.

I pensionati e le pensionate che non hanno diritto al rimborso ma, anzi, risultano essere a debito dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi si vedranno trattenere parte dell’importo in pagamento.

Quando arriva l’accredito INPS? Ad agosto l’attesa è più lunga per chi si affida alle banche.

Pensioni, non solo rimborsi: nel cedolino di agosto 2026 anche le trattenute del 730

A differenza dei mesi passati, ad agosto il pagamento delle pensioni arriva in due giorni diversi dato che il primo giorno bancabile del mese cade di sabato. L’attesa sarà più lunga per chi riceve la pensione tramite le banche.

Come ogni anno, quella di agosto è una delle mensilità più attese da pensionati e pensionate. Questo perché agosto è il primo mese utile per ottenere il rimborso IRPEF che deriva dalla dichiarazione dei redditi. A partire da questo mese cominciano, infatti, le operazioni di conguaglio per chi ha presentato tempestivamente il modello 730/2026.

Chi ha inviato la dichiarazione dei redditi nella prima finestra utile (entro il 31 maggio) e ha diritto al rimborso IRPEF, dunque, riceverà le somme spettanti con il prossimo pagamento della pensione.

Come noto, però, dalla dichiarazione dei redditi, oltre al credito, può emergere anche un debito. È il caso di pensionati e pensionate che risultano aver versato nell’anno meno di quanto effettivamente dovuto e pertanto sono chiamati a regolarizzare la propria posizione.

In questi casi, gli importi dovuti saranno automaticamente trattenuti dall’INPS al momento dell’erogazione della pensione. Si segue lo stesso calendario degli accrediti, il che significa che anche le trattenute partiranno dal prossimo mese.

Per chi si trova con una dichiarazione a debito, quindi, l’importo della pensione di agosto sarà più basso del solito.

Oltre alle eventuali trattenute per il debito IRPEF, bisogna considerare le canoniche detrazioni, che si applicano a tutti a prescindere dall’esito della dichiarazione dei redditi. L’importo della pensione di agosto 2026, come di consueto, è determinato anche in base alle trattenute IRPEF e da quelle relative alle addizionali regionali e comunali relative al 2025. Queste vengono effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

Quando arriva il nuovo pagamento della pensione e come verificare l’importo

Ad ogni modo, come ogni mese, tutti i dettagli sull’importo in pagamento sono illustrati nell’apposito servizio INPS: il cedolino della pensione.

Pensionati e pensionate possono accedere al servizio online disponibile sul sito INPS tramite le seguenti credenziali:

  • PIN rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Va specificato che il PIN INPS non è più attivo dal 2020, ed è rimasto a disposizione solo per i cittadini e le cittadine italiane che risiedono all’estero e non possiedono un documento di riconoscimento italiano.

I dettagli sull’accredito della pensione si possono consultare anche tramite il modello ObisM, recentemente aggiornato dall’INPS, e si possono ricevere direttamente sull’app INPS mobile oppure direttamente tramite e-mail. Il servizio si attiva online in pochi passaggi.

Come anticipato, a differenza dei mesi passati, ad agosto il pagamento delle pensioni arriva in due giorni diversi dato che il primo giorno bancabile del mese cade di sabato. Per quanto riguarda la nuova mensilità, quindi, le date dell’accredito sono:

  • sabato 1° agosto;
  • lunedì 3 agosto.

I pagamenti partiranno sabato per chi ottiene le somme attraverso Poste Italiane e lunedì per chi, invece, le riceve tramite le banche.

Come di consueto, a partire da sabato 1° agosto, i pensionati e le pensionate che ricevono trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento tramite Poste Italiane possono ritirare in contanti gli importi accreditati dall’INPS, se non superiori a 1.000 euro netti.