Anche per colf e badanti è necessario procedere con la consegna della Certificazione Unica 2026. Regole e tempi per i datori di lavoro domestico cambiano però rispetto alla generalità dei casi
Anche colf e badanti dovranno ottenere la Certificazione Unica 2026 da parte del proprio datore di lavoro.
Specifichiamolo subito: tecnicamente è errato parlare di modello CU, considerando che nell’ambito del lavoro domestico non è previsto l’obbligo di predisporre e trasmettere la modulistica messa a disposizione da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La certificazione è in realtà una dichiarazione sostitutiva, utile per attestare la totalità delle somme corrisposte nel corso dell’anno precedente.
Cambia la forma ma non la sostanza e la funzione del documento è la stessa prevista per i lavoratori dipendenti del pubblico e del privato: colf, badanti così come babysitter dovranno attingere dalla certificazione sostitutiva i dati utili per l’invio della dichiarazione dei redditi 2026.
La scadenza per i datori di lavoro non è però fissa, ma è necessario non superare il termine ultimo del 30 settembre 2026.
CU 2026, dichiarazione sostitutiva colf e badanti obbligatoria per i datori di lavoro domestico
L’assunzione di un lavoratore domestico comporta la necessità di confrontarsi con le particolarità di questa tipologia rapporto di lavoro.
Il datore di lavoro, che solitamente coincide con la famiglia, non riveste la qualifica di sostituto d’imposta e in sostanza non è chiamato a rispettare adempimenti e scadenze che riguardano la generalità di aziende e professionisti con dipendenti.
Nonostante ciò, sul fronte dei passaggi che aprono la stagione della dichiarazione dei redditi resta centrale fornire al lavoratore una serie di dati utili per poter adempiere regolarmente ai propri obblighi.
Come noto, per la generalità dei dipendenti entro il 16 marzo è prevista la consegna della CU 2026.
Nell’ambito del lavoro domestico, anche colf e badanti dovranno ricevere un’attestazione simile, ma con alcune differenze sostanziali.
Dichiarazione sostitutiva CU entro il 30 settembre 2026 per colf e badanti
Come previsto dal CCNL lavoro domestico, e in particolare nell’articolo 34, comma 6, il datore di lavoro deve rilasciare un documento contenente l’importo complessivo delle somme erogate nell’anno, con congruo anticipo rispetto alla scadenza della dichiarazione dei redditi.
L’attestazione dovrà essere rilasciata almeno 30 giorni prima rispetto al termine di invio.
Considerando quindi che la scadenza della dichiarazione dei redditi è fissata al 31 ottobre 2026, è fondamentale che il datore di lavoro consegni la certificazione entro e non oltre il 30 settembre.
Si specifica che l’attestazione non dovrà essere inviata all’Agenzia delle Entrate, a differenza di quanto previsto per la generalità dei datori di lavoro.
Dichiarazione dei redditi sempre obbligatoria per colf e badanti
Se la predisposizione della dichiarazione sostitutiva è un adempimento che impegna il datore di lavoro domestico, a doverne fare successivamente uso sono colf e badanti che la percepiranno.
L’attestazione è la base di partenza per la compilazione della dichiarazione dei redditi, sempre obbligatoria per i lavoratori domestici.
Come si è già detto, i datori di lavoro domestico non rivestono la qualifica di sostituti d’imposta: non addebitano l’IRPEF mensile sullo stipendio erogato e, di conseguenza, non sono chiamati a procedere al versamento delle ritenute operate nei confronti dello Stato.
Presentando la dichiarazione dei redditi, il lavoratore regola quindi i conti con lo Stato, pagando le imposte dovute qualora si superi la soglia della no tax area, pari a 8.500 euro.
In parallelo, in dichiarazione si può fruire di bonus e detrazioni che non vengono applicati nelle buste paga mensili. Un esempio è l’ex bonus Renzi, ora noto con il nome di trattamento integrativo, pari a un massimo di 1.200 euro.
In aggiunta, nella dichiarazione dei redditi sarà possibile indicare le spese per le quali spetta una detrazione, da quelle sanitarie fino ai costi legati all’affitto.
Ecco quindi perché la stagione dichiarativa assume un’importanza centrale, per tutti ma ancor di più per chi deve “fare i conti con il Fisco” a partire da zero.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Colf e badanti, CU 2026 obbligatoria ma con scadenza mobile