Il meccanismo del doppio binario tra reddito concordato e reddito effettivo: l'impatto su tassazione, contributi INPS e agevolazioni dipendenti dall'ISEE
Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) per le ditte individuali si fonda sul principio sancito dall’articolo 19 del D.Lgs. 13/2024: la totale irrilevanza dei maggiori o minori redditi effettivi conseguiti nel biennio ai fini della determinazione delle imposte sui redditi e dell’IRAP.
Tuttavia, questo principio incontra una deroga fondamentale nell’articolo 35, comma 2, del medesimo decreto, che istituisce un doppio binario per la gestione della posizione reddituale del contribuente che, sotto alcuni profili, dovrà tenere in considerazione i valori concordati, mentre sotto altri dovrà fare riferimento al reddito effettivo, considerando quindi le risultanze contabili ed ignorando il concordato.
Secondo quanto disposto dal decreto concordato, quando le vigenti disposizioni fanno riferimento al possesso di requisiti reddituali per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria
si tiene comunque conto del reddito effettivo e non di quello concordato
La norma precisa esplicitamente che il reddito effettivo rileva sempre anche ai fini dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Imposte, Flat Tax e contributi INPS
Sul fronte impositivo e previdenziale, l’accettazione della proposta definisce la base di calcolo (il reddito imponibile), indipendentemente dall’andamento reale dell’attività nel biennio:
- Imposte Dirette: l’IRPEF e le relative addizionali si versano sul reddito concordato. Per la parte di reddito concordato eccedente rispetto al reddito effettivo dichiarato nel periodo d’imposta antecedente, il contribuente può optare per un’imposta sostitutiva (flat tax) con aliquota del 10%, 12% o 15% in base al proprio punteggio ISA dell’anno antecedente al biennio concordatario;
- Contributi INPS: i contributi previdenziali obbligatori sono calcolati sul reddito concordato. Resta tuttavia salva la facoltà esplicita per il contribuente di versare i contributi sul reddito effettivo, qualora questo risulti di importo superiore a quello concordato, garantendo così una maggiore copertura previdenziale.
Gli effetti del doppio binario reddito concordato / reddito effettivo
La coesistenza tra reddito concordato (rilevante per il Fisco) e reddito effettivo (rilevante per ISEE e agevolazioni) genera scenari opposti per la ditta individuale, a seconda del fatto che il reddito effettivo superiore o inferiore al reddito concordato.
Ipotesi 1: Reddito effettivo superiore al reddito concordato - È l’ipotesi in cui l’adesione al CPB si rivela economicamente vantaggiosa sotto il profilo fiscale e previdenziale ma non dal punto di vista delle agevolazioni legate all’ISEE, in quanto si registrano:
- un vantaggio fiscale e contributivo: il contribuente versa imposte e contributi sul reddito concordato (più basso), massimizzando il risparmio fiscale tramite l’eventuale applicazione della flat tax sulla quota incrementale;
- riflessi su ISEE e detrazioni: ai fini dell’ISEE e del calcolo delle detrazioni fiscali parametrati al reddito, l’Agenzia delle Entrate e l’INPS prenderanno tuttavia in considerazione il reddito effettivo, più alto di quello concordato. Ciò comporta inevitabilmente l’innalzamento della fascia ISEE e la potenziale decurtazione delle detrazioni IRPEF spettanti.
Ipotesi 2: Reddito effettivo inferiore al reddito concordato
È l’ipotesi in cui le proiezioni di crescita stimate dall’Agenzia delle Entrate non si realizzano e il contribuente non riesce a conseguire un reddito effettivo pari o superiore a quello concordato.
È il caso, quindi, che vede il contribuente uscire sconfitto dalla “scommessa” del CPB.
Anche in questo caso, tuttavia, le conseguenze sono diametralmente opposte a seconda che si guardi alla tassazione e all’imposizione INPS, oppure alle conseguenze in termini di agevolazioni e ISEE.
Da un lato, infatti, il contribuente è tenuto a onorare l’impegno preso, versando le imposte e i contributi previdenziali sul maggior reddito concordato, nonostante il reddito effettivo sia inferiore.
Tuttavia, vi sarà comunque la magra consolazione di non vedersi danneggiato sotto il profilo ISEE e detrazioni, posto che in questo caso interviene la salvaguardia dell’articolo 35.
Per le prestazioni sociali agevolate e per i benefici fiscali, rileverà infatti solo il minor reddito effettivo realizzato.
Il contribuente otterrà quindi un indicatore ISEE più basso rispetto a quello corrispondente al reddito tassato, coerente con la sua reale situazione economica, e un plafond di detrazioni calcolato sulla sua effettiva (e minore) capacità contributiva.
Tabella Riassuntiva: Effetti del CPB su ditta individuale:
| Parametro da valutare | Reddito Effettivo > Reddito Concordato | Reddito Effettivo < Reddito Concordato |
|---|---|---|
| Base calcolo IRPEF e Addizionali | Reddito Concordato (Vantaggio) | Reddito Concordato (Svantaggio) |
| Base calcolo INPS | Reddito Concordato (Vantaggio)* | Reddito Concordato (Svantaggio) |
| Valore rilevante per ISEE | Reddito Effettivo (Svantaggio) | Reddito Effettivo (Vantaggio) |
| Base calcolo Detrazioni IRPEF | Reddito Effettivo (Svantaggio) | Reddito Effettivo (Vantaggio) |
*Fatta salva l’opzione volontaria del contribuente di versare sul reddito effettivo superiore
Concordato preventivo biennale partite IVA 2026/2027, facciamo il punto della situazione con Sandra Pennacini e Anna Maria D’Andrea:
Il prossimo 22 giugno 2026 alle 15.00 Sandra Pennacini e Francesco Oliva terranno un webinar live da non perdere in materia di Concordato Preventivo Biennale per le Partite IVA. Si parlerà di come gestire il CPB nella dichiarazione dei redditi 2026, di rinnovo, di questioni contabili, delle flat tax previste, delle ultime novità e di tanto altro. L’appuntamento è in corso di accreditamento per commercialisti ed esperti contabili (per la sola live) e già accreditato per tributaristi. Con l’acquisto del webinar si riceveranno la registrazione del video corso visibile in differita, una guida operativa con schede e schemi di sintesi e una raccolta ragionata di articoli di approfondimento sul tema. Attenzione: sarà anche l’occasione per ringraziare e presentare una piccola sorpresa ai numerosi Professionisti che seguono il progetto Academy sin dall’inizio...!
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Concordato preventivo biennale: effetti opposti su imposte e ISEE