Nel modello 730 e Redditi 2026 debutta il taglio dei bonus fiscali. Colpiti i redditi complessivi sopra i 75.000 euro, con effetti variabili sulla base del quoziente familiare. La tabella con i limiti di spesa
Bonus fiscali, nel modello 730 e Redditi da presentare nel 2026 debutta la stretta per i redditi complessivi superiori a 75.000 euro.
Passato in sordina lo scorso anno, diventa operativo per la stagione dichiarativa in rampa di lancio il nuovo limite delle spese detraibili basato sul reddito dichiarato e sulla composizione del nucleo familiare.
Interesserà i titolari di redditi superiori a 75.000 euro e rappresenta il primo banco di prova del quoziente familiare.
L’Agenzia delle Entrate recepisce le novità nei modelli definitivi di dichiarazioni dei redditi 2026, pubblicati sul proprio portale venerdì 27 febbraio.
Bonus fiscali, nel modello 730 e Redditi 2026 debutta il quoziente familiare: taglio delle spese detraibili
L’Agenzia delle Entrate la presenta come una rimodulazione delle detrazioni per oneri, ma nei fatti rappresenta un vero e proprio taglio ai bonus fiscali.
Nel modello 730/2026 e nei modelli Redditi pubblicati in versione definitiva trova spazio una delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 per la razionalizzazione delle spese fiscali.
In particolare, a partire dall’anno 2025, per i titolari di reddito complessivo superiore a 75.000 euro, gli oneri e le spese sostenuti potranno essere portati in detrazione fino a un importo massimo predeterminato.
Per calcolare le spese detraibili saranno rilevanti due parametri:
- il reddito;
- il numero di figli presenti nel nucleo familiare.
Sul fronte del limite reddituale, per i titolari di redditi tra 75.000 e 100.000 euro, il valore massimo delle spese ammesse in detrazione sarà pari a 14.000 euro. Per i redditi superiori a 100.000 euro, si scende invece a 8.000 euro.
La modifica si affianca alla riduzione delle detrazioni per figli e familiari, riflettendo una visione a livelli sfalsati dei benefici spettanti in base ai carichi di famiglia.
Per il taglio dei bonus fiscali conta il reddito complessivo: dentro cedolare secca e flat tax
Il reddito di riferimento per determinare la fascia di appartenenza andrà considerato sommando tutti i redditi percepiti, anche quelli esclusi dalla tassazione ordinaria per via dell’applicazione di imposte sostitutive.
Vi rientrano quindi non solo i redditi IRPEF, ma anche quelli assoggettati a cedolare secca, al regime forfettario per le partite IVA, così come le mance erogate al personale del settore turistico-alberghiero sottoposte all’imposta sostitutiva del 5 per cento e la quota ACE.
Per chi ha aderito al concordato preventivo biennale, bisognerà far riferimento al reddito effettivamente prodotto.
L’importo base è tuttavia modulato in base alla situazione familiare e dovrà essere moltiplicato in base a specifici coefficienti, che andranno a ridurre ulteriormente o ad aumentare gli importi base.
Più figli, più detrazioni: quattro coefficienti per il calcolo dei bonus
Il tetto di spesa detraibile che troverà spazio nel modello 730 e Redditi 2026 non è una cifra fissa, ma il risultato della seguente formula:
Importo Base × Coefficiente Familiare = Spesa Massima Ammissibile
Come indicato dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 6/2025, ai fini del calcolo si considerano i figli fiscalmente a carico, compresi i figli nati fuori dal matrimonio, adottivi, affidati e i figli conviventi del coniuge deceduto.
Questi quindi i parametri per determinare l’importo esatto delle spese ammesse in detrazione:
- 0,50 se non ci sono figli a carico.
- 0,70 se c’è 1 figlio a carico.
- 0,85 se ci sono 2 figli a carico.
- 1,00 se ci sono 3 o più figli o un figlio con disabilità.
In sostanza quindi, un contribuente single con reddito pari a 110.000 euro, potrà portare in detrazione un massimo di 4.000 euro. Questo valore andrà considerato direttamente sulle spese sostenute, andando a tagliare a monte l’importo effettivo del bonus fiscale fruibile.
Taglio dei bonus fiscali 2026: la tabella con i limiti di spesa
La nuova struttura dei limiti di spesa ai fini dei bonus fiscali tiene quindi conto sia del reddito dichiarato che della composizione del nucleo familiare.
In tabella i massimali di spesa detraibile caso per caso:
| Reddito superiore a 75.000 euro e fino a 100.000 euro | Importo base | Nessun figlio a carico (coefficiente 0,5) | Un figlio a carico (coefficiente 0,7) | Due figli a carico (coefficiente 0,85) | Tre o più figli o almeno un figlio con disabilità a carico (coefficiente 1) |
|---|---|---|---|---|---|
| 14.000 euro | 7.000 euro | 9.800 euro | 11.900 euro | 14.000 euro | |
| Reddito oltre i 100.000 euro | Importo base | Nessun figlio a carico (coefficiente 0,5) | Un figlio a carico (coefficiente 0,7) | Due figli a carico (coefficiente 0,85) | Tre o più figli o almeno un figlio con disabilità a carico (coefficiente 1) |
| 8.000 euro | 4.000 euro | 5.600 euro | 6.800 euro | 8.000 euro |
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Senza tagli le detrazioni per spese sanitarie, mutui e ristrutturazioni
Non tutte le spese rientrano in questo tetto. Restano escluse dai limiti e quindi detraibili come in passato:
- Spese sanitarie: restano pienamente detraibili al 19% (oltre la franchigia di 129,11 euro);
- Interessi passivi sui mutui: per i contratti stipulati entro il 31 dicembre 2024;
- Spese per ristrutturazioni edilizie: per gli interventi e le rate residue relative ad anni precedenti.
- Spese per investimenti in startup innovative e PMI.
Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, sono inoltre escluse anche le spese che danno diritto a detrazioni forfettarie, considerando che la quantificazione degli oneri sostenuti non rileva ai fini della fruizione della detrazione.
In tutti gli altri casi il taglio opererà senza ulteriori eccezioni. In presenza di oneri e spese di importo superiore al massimale, sarà il contribuente a individuare in dichiarazione dei redditi i costi da include e quelli da escludere dal calcolo della detrazione.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus fiscali, dal 2026 scatta la stretta: la tabella con i limiti di spesa