Ultimi mesi per i lavori in casa beneficiando dei bonus casa fino al 50 per cento: dal 2027 scendono le aliquote di detrazione, con un taglio già in programma agli sconti fiscali anche per la prima casa
Il destino dei bonus casa è già messo nero su bianco e, salvo proroghe nella prossima Legge di Bilancio, dal 2027 scenderanno gli sconti fiscali sui lavori e sulle spese sostenute.
Il taglio ai bonus edilizi riconosciuti per le ristrutturazioni edilizie così come per gli interventi di efficientamento energetico interesserà sia le prime case che gli immobili diversi.
Verrà meno l’aliquota maggiorata del 50%, così come per le seconde case si assottiglieranno ulteriormente i benefici già ridotti concessi dal Fisco. Una tagliola che sarà possibile evitare esclusivamente per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026.
Bonus casa, dopo il 2026 le detrazioni scendono al 36-30%
Nella discussione fiscale d’estate sulla Legge di Bilancio 2027 è rimasto fuori, almeno per il momento, il tema dei bonus casa, destinato in ogni caso a catalizzare l’attenzione nell’autunno caldo che porterà alla messa a terra del disegno di legge da presentare in Parlamento.
Finito il periodo di pausa dei lavori del Governo, a settembre sarà necessario tornare a ragionare sul destino degli sconti fiscali sull’edilizia, tenuto conto dell’importante taglio già fissato a livello normativo e che scatterà dal prossimo 1° gennaio.
Lo scenario è chiaro: se ad oggi le detrazioni per i lavori di ristrutturazione e per il risparmio energetico arrivano al 50% per la prima casa, superata la mezzanotte del 31 dicembre 2026 l’aliquota scenderà al 36%.
I benefici si assottiglieranno ulteriormente per i lavori sulle seconde case, passando dalla misura del 36% concessa ad oggi al 30%.
Il taglio ai bonus edilizi, introdotto dal Governo Meloni e già in programma per le spese sostenute nel corso del 2026, è stato rinviato di un anno dalla scorsa Manovra. E, come già anticipato, non è chiaro se si andrà verso una nuova proroga delle aliquote più favorevoli.
In un quadro di incertezza resta però un punto fermo: per chi ha in programma lavori in casa è preferibile accelerare, di modo da salvaguardare le aliquote di detrazione più elevate.
Il beneficio del 50% sulla prima casa e del 36% sugli immobili diversi resterà garantito, stando alle regole messe ad oggi nero su bianco, in relazione ai pagamenti effettuati fino al 31 dicembre 2026.
Fisco sempre meno generoso: bonus casa al 30% per tutti dal 2028 e taglio anche al limite di spesa
Lo “snellimento” dei benefici fiscali sull’edilizia non si limita al 2027.
Come posto in evidenza dalla stessa Agenzia delle Entrate nella guida ai bonus sulle ristrutturazioni, nei prossimi anni è in programma una rivisitazione a tutto campo delle aliquote di detrazione, ma anche ai limiti di spesa.
Dal 2028 al 2033 bisognerà far fronte a un nuovo decalage: la detrazione scenderà al 30 per cento per tutti, e diminuirà in parallelo anche il tetto massimo dei costi ammessi a sconto: da 96.000 euro si passerà a 48.000 euro.
Non è finita qui: nel calderone delle regole da tenere a mente bisognerà annotare anche la modifica prevista per il 2034, quando aumenterà al 36 per cento la quota di detrazione, ma resterà invariato e fissato a 48.000 euro il limite di spesa.
L’impatto sulle tasche dei contribuenti è evidente guardando al passato, quando i bonus per le ristrutturazioni ammontavano al 50% per tutti, arrivavano fino all’85% per i lavori di efficientamento energetico affiancati da interventi antisismici importanti, e memori dell’esperienza del superbonus del 110%.
Di contro, a beneficiare della stagione dei tagli sarà lo Stato: se nel 2026 i bonus casa pesano per 37,9 miliardi di euro sulla sola quota IRPEF, nel 2027 la spesa scenderà a 27,4 miliardi, per poi crollare a 12,4 miliardi nel 2028.
Questi i numeri contenuti nell’ultimo Rapporto annuale sulle spese fiscali rilasciato dalla Commissione tecnica del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il lavoro che di anno in anno riaccende la discussione sul destino delle tax expenditures sotto il duplice e contrapposto punto di vista dell’Erario e dei contribuenti.
La partita resta in ogni caso aperta.
I bonus edilizi, oltre a rappresentare un’importante forma di agevolazione fiscale per cittadini e imprese, fungono da freno al fenomeno del nero in un settore da sempre al centro di irregolarità.
Alla Legge di Bilancio 2027 tocca quindi il fischio finale e la scelta su un rinvio della stagione dei nuovi tagli, risorse permettendo.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus casa, sprint finale: dal 2027 nuovo taglio agli sconti fiscali