Legge di Bilancio 2020: testo, novità e cosa prevede la Manovra

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Novità e testo della Legge di Bilancio 2020: cosa prevede la Manovra? Di seguito il disegno di legge in formato pdf e l'elenco delle principali misure attese per partite IVA, lavoratori dipendenti e pensionati.

Legge di Bilancio 2020: testo, novità e cosa prevede la Manovra

Una prima versione del testo della Legge di Bilancio 2020 è stata pubblicata domenica 3 novembre sul sito del Senato. Dopo mesi di anticipazioni, è ora più chiaro cosa prevede la Manovra e quali sono le novità in arrivo.

Se è vero che saranno le clausole di salvaguardia ad assorbire una parte consistente delle risorse, la Legge di Bilancio 2020 si presenta ricca di novità, tra tante micro-tasse ed alcune agevolazioni per lavoratori ed imprese.

Dovrà partire a stretto giro il lavoro del Parlamento sulla Manovra economica, e l’approvazione del testo ufficiale con tutte le novità dovrà avvenire entro il termine ultimo del 31 dicembre 2019.

Il 1° gennaio 2020 entreranno in vigore tutte le novità previste dalla Legge di Bilancio, ma per alcune di esse sarà necessario attendere l’approvazione dei decreti attuativi. È così anche per il taglio del cuneo fiscale, piatto forte della Manovra M5S-PD.

Il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2020 scioglie i dubbi su regime forfettario, cedolare secca sugli affitti ma non solo.

La conferma della cedolare secca è confermata e stabilizzata al 10 per cento. SI ricorda che nella prima versione del testo era previsto un aumento al 12,5 per cento a partire dal 2020.

Arrivano conferme sul fronte dei bonus per le famiglie: il bonus bebè così come il bonus asilo nido saranno mantenuti e potenziati.

Accanto al Decreto Fiscale, dal testo della Legge di Bilancio 2020 si attendono importanti novità in materia fiscale, sul lavoro e per le famiglie.

I nodi si concentrano attorno al tema della lotta all’evasione, piano articolato, strutturato in diverse misure: dalla stretta all’uso dei contanti, confermata a partire dal 2020, fino alla nuova riforma del regime forfettario.

Cosa cambia e cosa prevede la Legge di Bilancio 2020? Il tema principale restano tasse ed imposte, tra tanti aumenti e poche diminuzioni.

Sul fronte delle pensioni, il testo della Legge di Bilancio 2020 conferma l’Opzione donna anche per il 2020 insieme all’Ape social.

Considerando che bisognerà attendere ancora prima di visionare il testo ufficiale con tutte le novità della Legge di Bilancio 2020, analizziamo di seguito cosa prevede il testo del disegno di legge pubblicato sul sito del Senato e che si mette di seguito a disposizione in formato pdf:

PDF - 6.8 Mb
Testo Disegno di Legge di Bilancio 2020
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 - caricato sul sito del Senato il 3 novembre 2019

Legge di Bilancio 2020, cosa prevede? Le novità, dall’IVA al riordino di bonus e agevolazioni fiscali

La Legge di Bilancio è il provvedimento con il quale prima il Governo - con apposito DDL - poi il Parlamento, delineano il quadro delle entrate ed uscite dello Stato per il triennio successivo.

Il testo e le novità della Legge di Bilancio 2020 sono particolarmente attese, anche per via del cambio di Governo che ha portato, gioco forza, ad un cambio di strategia in materia di politica economica.

Una delle misure più attese riguarda la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia IVA: la Legge di Bilancio 2020 dovrà stanziare ben 23 miliardi di euro per evitare che dal 1° gennaio le aliquote dell’imposta sui consumi salgano al 25% ed al 13%.

La necessità di evitare l’aumento IVA condizionerà non di poco il quadro delle novità della Legge di Bilancio 2020. La dote complessiva della Manovra si aggirerà attorno ai 30 miliardi di euro, e le poche risorse disponibili dovranno essere utilizzate a copertura delle tante misure annunciate, dal taglio del cuneo fiscale, fino alla proroga dei bonus in scadenza, sia per le famiglie che per le imprese.

Ma quali sono le principali novità della Manovra 2020? A riassumerle è il comunicato stampa pubblicato dal Governo dopo l’approvazione del DdL di Bilancio 2020, nel corso della riunione fiume iniziata alle 23 del 15 ottobre e conclusasi all’alba di mercoledì 16:

CANCELLAZIONE CLAUSOLA IVA 2020 – Al fine di evitare un aumento delle imposte a carico dei consumatori, con ripercussioni sulla distribuzione e il commercio, gli incrementi dell’Iva pari a 23,1 miliardi di euro previsti a legislazione vigente per il 2020 sono stati completamente sterilizzati, senza ricorrere a interventi sulle rimodulazioni delle aliquote capaci di aumentare il gettito di tale imposta.

CUNEO FISCALE – Si riduce già dal 2020 il cuneo fiscale a carico dei lavoratori, avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e di riforma complessiva del regime Irpef per tutti i lavoratori dipendenti.

LOTTA ALL’EVASIONE – Vengono messe in campo politiche di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali in più settori. Si prevede un inasprimento delle pene per i grandi evasori. Si introducono misure per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera e l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie, che in tal modo evadono l’Iva e non procedono al versamento delle ritenute sui redditi dei lavoratori. Si rafforzano le misure contro le frodi nel settore dei carburanti. Si implementa il contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi, attraverso l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessione, anche attraverso l’istituzione dell’agente sotto copertura.

PIANO CASHLESS – Con l’obiettivo di aumentare i pagamenti elettronici, si predispone un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante, nonché l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat.

FAMIGLIE – Vengono destinate ulteriori ingenti risorse agli interventi per la famiglia, che saranno oggetto di un piano di razionalizzazione e semplificazione.

SALUTE – Si prevede la cancellazione del cosiddetto superticket in sanità, a partire dalla seconda metà del 2020, con un corrispondente incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale, destinate comunque ad aumentare nel prossimo triennio.

PREVIDENZA E WELFARE – Si conferma il sussidio economico che accompagna alla pensione categorie di lavoratori da tutelare (cosiddetta APE Social) e la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche per il 2020 (la cosiddetta ‘Opzione Donna’). Viene confermata anche l’esenzione dal canone RAI per gli anziani a basso reddito.

PERSONE DIVERSAMENTE ABILI – Per le politiche di sostegno alle persone diversamente abili vengono stanziate le risorse necessarie all’attuazione della delega in materia. Allo stesso tempo, nuove risorse sono previste in tre distinti fondi per la tutela del diritto al lavoro, per l’assistenza e per le esigenze di mobilità.

INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI E AMBIENTE – Si istituiscono due nuovi fondi per finanziare gli investimenti dello Stato e degli enti territoriali e un fondo per contribuire (con garanzie, debito o apporto di capitale di rischio) alla realizzazione di investimenti privati sostenibili nell’ambito del green new deal. A queste risorse vanno aggiunte quelle relative al sostegno degli investimenti privati sotto forma di contributi e di incentivi.

MEZZOGIORNO – Vengono destinate risorse ad interventi per incentivare gli investimenti delle imprese, alle infrastrutture sociali e al risparmio energetico nelle regioni del Mezzogiorno.

IMPRESE E INNOVAZIONE – Si stanziano le risorse necessarie a proseguire gli incentivi del programma “Industria 4.0” per sostenere gli investimenti privati e favorire il rinnovo dei sistemi produttivi: tra questi il Fondo centrale per le piccole e medie imprese; il super e l’iper ammortamento (per beni tecnologici, software ed economia circolare); il rifinanziamento della legge Sabatini; il credito di imposta per la “Formazione 4.0”.

DETRAZIONI – Vengono prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione. Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’) per dare un nuovo volto alle nostre città.

RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI – Sono ampliati gli stanziamenti del triennio 2019-2021 per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego del comparto Stato.”


Specifichiamo che il comunicato fonde sia le misure contenute nel Disegno di Legge di Bilancio 2020 che nel DL Fiscale collegato.

Legge di Bilancio 2020: cedolare secca resta al 10 per cento

La cedolare secca resta al 10 per cento anche nel 2020: dall’ultimo vertice del Governo è stato cancellato l’aumento al 12,5%, previsto nella prima versione della Legge di Bilancio 2020 e che aveva causato non poche polemiche.

La cedolare secca sui contratti a canone concordato non aumenterà, e verrà stabilizzata per sempre con l’aliquota super-agevolata del 10 per cento. Nessuna novità invece sulla cedolare secca commerciale che, salvo proroghe, è destinata ad arrivare a naturale scadenza a partire dal 1° gennaio 2021.

Legge di Bilancio 2020, taglio del cuneo fiscale in busta paga

Il taglio del cuneo fiscale è confermato: la Legge di Bilancio 2020 avvierà un progressivo piano di riduzione delle tasse in busta paga.

Nonostante il varo del DdL di Bilancio 2020, ad oggi vi sono molti dubbi sull’importo del bonus che verrà riconosciuto in busta paga e, parimenti, sulla possibilità che parta anche la revisione delle tasse sul lavoro per le imprese.

Prima si parlava di un bonus da 500 euro per il 2020, poi di un importo più ridotto, pari a circa 240 euro e che verrebbe erogato come bonus vacanze a chi già percepisce il bonus Renzi.

Se la Nota di aggiornamento al DEF ha fissato le linee guida che il Governo intende perseguire, sarà solo con il testo della Legge di Bilancio 2020 che arriveranno le prime novità ufficiali.

L’incognita, per il momento, resta sia sul fronte dell’importo del bonus fiscale riconosciuto ai lavoratori dipendenti, che sul futuro del bonus Renzi di 80 euro nel 2020 e sulla platea dei reali destinatari del taglio del cuneo fiscale.

Tra le ipotesi, una delle più verosimili è che il bonus Renzi di 80 euro venga trasformato da credito in detrazione, con l’estensione fino a 35.000 euro di reddito o l’inclusione degli incapienti tra i beneficiari.

Legge di Bilancio 2020, novità sul regime forfettario

Ancora incerto il destino del regime forfettario per le partite IVA.

Se inizialmente si parlava di nuove modifica dal 1° gennaio 2020 sui requisiti per l’accesso al regime forfettario per le partite IVA, dall’ultimo vertice del Governo sulla Legge di Bilancio 2020 trapela la possibilità che tutto resti invariato.

Non si tratta ancora di notizie ufficiali, e quindi resta la possibilità che il testo della Legge di Bilancio riduca la platea dei titolari di partita IVA beneficiari della flat tax del 15%, allontanando i rischi legati all’estensione senza limiti del forfettario voluta dalla Lega.

La scorsa Manovra ha uniformato il limite di ricavi o compensi per accedere al regime forfettario, portandolo a 65.000 euro per tutti, eliminando contestualmente i limiti precedentemente previsti ed introducendo alcune nuove cause ostative.

Se sul limite economico potrebbero non esservi modifiche, i titolari di partita IVA che intendono accedere al regime forfettario nel 2020 potrebbero trovarsi a fare i conti con il ripristino dei vincoli su dipendenti e beni strumentali.

Sono queste due delle novità allo studio del Governo e che potrebbero rientrare o nella Legge di Bilancio 2020.

L’intenzione è quella di far tornare il regime forfettario alla sua mission iniziale, ovvero agevolare l’avvio di nuove attività, ponendo un freno all’elevato numero di nuovi ingressi nel regime di tassazione sostitutivo Irpef. Una novità che rischia di creare nuovo caos in merito al regime fiscale agevolato per le partite IVA, che è diventato un vero e proprio rebus, tra modifiche continue e chiarimenti postumi dell’Agenzia delle Entrate.

Così sarà qualora dovesse passare l’ultima ipotesi di modifica, strutturata come segue:

  • regime forfettario senza modifiche per i titolari di partita IVA fino a 30.000 euro;
  • secondo scaglione regime forfettario, da 30.001 a 65.000 euro, con regole differenziate:
    • senza modifiche per chi adotterà l’obbligo di fatturazione elettronica;
    • regime analitico o dei minimi, con reintroduzione dei limiti su dipendenti, beni e cumulo redditi per chi non si adeguerà alla fatturazione elettronica.

È bene specificare che siamo ancora sul terreno delle ipotesi. Tra queste vi è anche la possibile estensione dell’obbligo di fattura elettronica, con l’obiettivo di combattere in maniera più efficace il fenomeno dell’evasione fiscale.

Destinata invece a tramontare prima ancora di nascere è la flat tax del 20% sugli incrementi di reddito, rivolta alle partite IVA fino a 100.000 euro.

Legge di Bilancio 2020, proroga dei bonus casa

Saranno prorogati i bonus casa, l’insieme delle detrazioni fiscali riconosciute su lavori di ristrutturazione, sostituzione di mobili ed elettrodomestici, e riqualificazione energetica degli edifici.

L’ecobonus, l’incentivo che più è in linea con il Green New Deal promosso dal Governo Conte-Bis, sarà quindi prorogato insieme alle altre due importanti agevolazioni sui lavori in casa, il bonus ristrutturazioni ed il collegato bonus mobili ed elettrodomestici.

Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’) per dare un nuovo volto alle nostre città.

Legge di Bilancio 2020, sanzioni POS e bancomat obbligatorio per le detrazioni fiscali

Saranno bonus e detrazioni fiscali il cuore delle misure anti-evasione attese con la Legge di Bilancio 2020 ed il Decreto Fiscale collegato.

L’obiettivo del Governo è dare una nuova spinta alla digitalizzazione dei pagamenti. Il primo passo sarà l’introduzione delle sanzioni per i commercianti, gli artigiani ed i professionisti senza POS e che, pertanto, rifiutano i pagamenti con bancomat. Secondo la time-line fissata dal Decreto Fiscale n. 124/2019 partiranno dal 1° luglio 2020.

Alla disciplina sanzionatoria seguiranno altre due diverse misure:

  • dal 1° gennaio 2020 saranno detraibili soltanto le spese pagate con mezzi tracciabili (tra cui il bancomat, ma anche il bonifico);
  • saranno detraibili ulteriori spese (come quella di parrucchieri, ristoranti, idraulici) qualora pagate in modalità diversa dal contante.

Nelle ultime settimane le ipotesi avanzate sono state diverse: dalla tassa sul contante al meccanismo di cashback sulle transazioni effettuate tramite carte o bancomat.

Il testo della Legge di Bilancio 2020 dovrà tirare le somme di un piano complesso ed articolato, finalizzato a contrastare l’evasione fiscale.

Legge di Bilancio 2020, le novità per le imprese: proroga dei bonus Industria 4.0

Nel complesso disegno delle misure da inserire in Legge di Bilancio 2020 sono state davvero poche le anticipazioni relative alle novità in arrivo per le imprese, almeno quelle positive.

La lotta all’evasione avrà sicuramente conseguenze importanti per i titolari di partita IVA. Il tema però non può che legarsi ad una delle novità attese da anni e, puntualmente, rinviata: una riduzione complessiva del costo del lavoro e del carico fiscale che colpisce il tessuto imprenditoriale italiano.

Sul taglio delle tasse sul lavoro, come si è detto, il Governo ha palesemente dichiarato che il 2020 sarà l’anno dei lavoratori. Poco o nulla, invece, per i datori di lavoro.

Le uniche indiscrezioni trapelate negli scorsi mesi sono quelle relative all’insieme dei bonus del Piano Industria 4.0: saranno prorogati il super e l’iper ammortamento, così come il bonus formazione, anche per il 2020.

Per il resto, si spera che la Legge di Bilancio 2020 ponga almeno le fondamenta per un piano complessivo di riforma fiscale, che punti non solo alla riduzione delle tasse in busta paga, ma anche (e soprattutto) alla riduzione del sempre più elevato costo del lavoro.

Legge di Bilancio 2020, bonus bebè senza limiti di reddito

La Legge di Bilancio punta a potenziare l’assegno di natalità, estendendolo a tutti e senza più il limite di reddito di 25.000 euro.

La presentazione del modello ISEE sarà ancora obbligatoria, ma con il solo fine di consentire all’INPS di calcolare l’importo del bonus bebè spettante. La Legge di Bilancio 2020 punta ad introdurre tre soglie ISEE, e quindi tre diverse fasce di reddito, per il calcolo dell’assegno mensile di natalità, pari a 80, 120 o 160 euro.

Se già ad oggi sono previsti due scaglioni di reddito, e due diversi importi del bonus calcolati in relazione al valore ISEE, l’attuale versione della Legge di Bilancio 2020 ne introduce un terzo:

  • modello ISEE fino a 7.000 euro: 160 euro al mese, per 12 mesi, per un totale di 1.920 euro all’anno;
  • modello ISEE non superiore a 40.000 euro: 120 euro al mese, per 12 mesi, per un totale di 1.440 euro all’anno;
  • modello ISEE superiore a 40.000 euro: 80 euro al mese, per 12 mesi, per un totale di 960 euro all’anno.

Resterà inoltre la maggiorazione del 20% nel caso di nascita o adozione di figli successivi al primo.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo money.it