Bonus Renzi 80 e 100 euro, come funziona e cosa cambia in busta paga

Bonus 80 e 100 euro, ex bonus Renzi 2021: come funziona, cosa cambia e a chi spetta? Due i binari per l'agevolazione riconosciuta in busta paga: credito Irpef fino a 28.000 euro ed ulteriore detrazione fiscale fino a 40.000 euro. Tutte le regole, limiti e novità.

Bonus Renzi 80 e 100 euro, come funziona e cosa cambia in busta paga

Bonus 80 e 100 euro, guida all’ex bonus Renzi per il 2021: il taglio al cuneo fiscale diventa misura strutturale, e si apre anche i contribuenti con redditi che superano il limite fissato in precedenza.

La Legge di Bilancio ha confermato il bonus in busta paga, il credito Irpef di 100 euro e la detrazione di 80 euro per i redditi sopra i 28.000 euro e fino a 40.000 euro.

Come funziona il bonus Renzi, in che importo è riconosciuto e quali sono i requisiti previsti? Facciamo il punto nella guida completa aggiornata alle novità del 2021.

A partire dal 1° luglio il bonus Renzi ha “cambiato volto”, sia per l’importo che per i limiti di reddito da considerare, ed in parallelo è stata introdotta una nuova detrazione sui redditi da lavoro dipendente.

Il bonus Irpef di 80 euro introdotto nel 2015 dal Governo Renzi, è stato formalmente abolito, e al suo posto c’è oggi il nuovo bonus di 100 euro, erogato in busta paga ai titolari di redditi da lavoro dipendente non superiori a 28.000 euro.

Ai titolari di redditi superiori a 28.000 euro e fino a 35.000 euro è riconosciuta una detrazione fiscale di 100 euro, progressivamente ridotta fino ad azzerarsi una volta superati i 40.000 euro lordi. La Legge di Bilancio 2021 stabilizza la detrazione riconosciuta sopra i 28.000 euro di reddito.

Il credito Irpef erogato in busta paga è stato introdotto dall’art. 1 del D.L. n. 66/2014 ed è stato confermato a regime dalla Legge di Stabilità 2015. L’aumento fino a 100 euro e l’introduzione della nuova detrazione fiscale sono parte del progetto per il taglio al cuneo fiscale, primo tassello dell’annunciata riforma dell’Irpef.

Non ha diritto al bonus Renzi di 80 euro, così come al nuovo bonus cuneo fiscale, chi non supera gli 8.174 euro di reddito all’anno, ovvero i contribuenti in no tax area.

Si tratta di un aspetto da tenere bene a mente perché è uno dei casi più frequenti in cui, in sede di conguaglio fiscale, viene richiesta la restituzione totale dell’importo erogato.

Bonus Renzi 80 e 100 euro 2021: come funziona? Ecco tutte le informazioni utili

Il Bonus Renzi 80 euro, introdotto con la Legge di Stabilità 2015, è diventato una misura strutturale e confermata a regime per tutti i lavoratori dipendenti e assimilati. Si tratta nello specifico di un credito Irpef erogato in busta paga dal datore di lavoro, tant’è che si è anche parlato di Bonus Irpef 80 euro ed è strettamente correlato all’importo erogato al lavoratore in busta paga ed all’effettivo periodo di lavoro.

Il Bonus 80 euro è un beneficio legato al reddito e fino al 30 giugno 2020 ne avevano diritto i lavoratori con reddito fino a 26.600 euro.

Sono esclusi dall’agevolazione erogata nella forma di credito Irpef i lavoratori con redditi complessivi inferiori agli 8.174,00 euro, ovvero i cosiddetti incapienti d’imposta, in quanto le detrazioni per lavoro dipendente in tal caso sono superiori o pari all’Irpef lorda dovuta.

Come funziona nello specifico il Bonus Renzi 80 euro introdotto dal D.L. 66/2014? Si tratta di un credito Irpef riconosciuto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente o assimilato direttamente in busta paga e senza il bisogno di presentare alcuna domanda.

Il Bonus 80 euro fino a giugno 2020 spettava nella misura di 960 euro annuali ai lavoratori con reddito complessivo fino ai 24.600 euro e scendeva progressivamente d’importo i titolari di redditi tra i 24.600 euro ed i 26.600 euro.

Come anticipato in apertura, a partire dal 1° luglio 2020 ha preso il via l’operazione per il taglio al cuneo fiscale, entrato pienamente in vigore dal 1° gennaio 2021.

Il Bonus Renzi è stato sostituito dal nuovo bonus di 100 euro netti al mese, riconosciuto ai lavoratori dipendenti fino al limite di 28.000 euro di reddito.

Per i titolari di redditi superiori a tale soglia sarà invece riconosciuta una nuova detrazione fiscale:

  • da 28.001 euro a 35.000 euro parte da circa 97 euro, fino a ridursi progressivamente fino al limite di 80 euro;
  • superati i 35.000 euro di reddito e fino a 40.000 euro l’importo base di 80 euro si riduce progressivamente fino ad azzerarsi.
Importo bonus Renzi 2021Limite di reddito
100 euro fino a 28.000 euro
da 100 euro circa a 80 euro da 28.001 fino a 35.000 euro
decrescente da 35.001 fino a 40.000 euro


Chi sono i beneficiari, i requisiti di reddito e quando bisogna restituire il Bonus Renzi 80 euro? I chiarimenti operativi sono stati forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 29/E del 14 dicembre 2020. Scendiamo quindi nel dettaglio.

Beneficiari bonus Renzi 2021: ecco chi ha diritto ad ottenere gli 80 o 100 euro in busta paga

Il Bonus Renzi di 80 e 100 euro è erogato in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilato.

Nel dettaglio i beneficiari del Bonus 80 euro Irpef nel 2021 sono:

  • lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilati del settore pubblico e privato;
  • lavoratori soci di cooperative;
  • lavoratori che ricevono assegni di mobilità o cassa integrazione;
  • lavoratori che percepiscono indennità di disoccupazione;
  • lavoratori che hanno stipulato contratti a progetto a tempo determinato;
  • lavoratori socialmente utili;
  • titolari di assegni legati a formazione professionale o borse di studio;
  • titolari di remunerazioni sacerdotali.

Ricordiamo che il bonus Renzi spetta anche a colf e badanti, con regole tuttavia specifiche per quel che riguarda il lavoro domestico: l’importo non è pagato dal datore di lavoro, ma viene erogato in sede di rimborso IRPEF e dopo la presentazione del modello 730.

A partire dal 2016, il bonus di 80 euro spetta anche ai lavoratori delle Forze dell’Ordine e quindi:

  • Polizia;
  • Carabinieri,
  • Vigili del fuoco,
  • Esercito,
  • Capitaneria di porto.

Bonus Renzi 80 e 100 euro 2021: requisiti di reddito, importo e novità

Il Bonus Renzi è calcolato in base a precisi requisiti di reddito ed è strettamente correlato al numero di stipendi percepiti.

Come abbiamo già precedentemente affermato, il Bonus Irpef non è erogato per i lavoratori con reddito inferiore agli 8.174,00 euro, ovvero entro il limite della no tax area.

L’importo del bonus Renzi nel 2021 sarà pari a 1.200 euro complessivi, per i lavoratori con redditi non superiori a 28.000 euro. Per i titolari di redditi superiori si riduce progressivamente all’aumentare del reddito.

Ecco una tabella per calcolare l’importo del bonus Renzi 2021:

Reddito ComplessivoBonus Renzi 2021
8.174-28.000 1200 euro
28.001-35.000 960+[120 x (35.000-Reddito Complessivo)/7.000]
35.001-40.000 960x[(40.000-RC)/5.000)]
Oltre 40.000 0

Riepiloghiamo invece le regole relative al bonus Renzi fino al 30 giugno 2020:

  • reddito inferiore a 8.174,00 euro: 0 euro
  • reddito compreso tra 8.174,00 euro e 24.600,00 euro: 960 euro all’anno di Bonus
  • reddito tra i 24.600,00 ed i 26.600,00 euro: 26.600,00 - reddito complessivo/2.000 x 960.

Come funziona il bonus Renzi in caso di rapporto di lavoro per frazione d’anno?
Se il rapporto di lavoro è continuativo per tutto l’anno il Bonus Irpef euro sarà percepito per intero; se, invece, il contratto di lavoro non copre l’intero anno saranno versati soltanto gli importi del bonus relativamente agli effettivi mesi di lavoro ed il reddito da considerare sarà proporzionale al periodo di impiego.

Restituzione Bonus Renzi 80 euro: chi deve restituirlo?

Il Bonus Renzi ha fatto molto parlare di sé, in quanto dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi sono ogni anno molti i lavoratori obbligati alla restituzione parziale o totale del beneficio precedentemente riconosciuto in busta paga da parte del proprio datore di lavoro.

Chi sono i lavoratori che devono restituire il Bonus 80 euro?

Si tratta di tutti i contribuenti che in sede di dichiarazione dei redditi si sono trovati a superare la soglia di reddito fissata per il riconoscimento dell’agevolazione.

In sede di presentazione del modello 730/2021, la verifica dovrà essere duplice:

  • per il bonus Renzi riconosciuto fino al 30 giugno 2020, la restituzione totale o parziale opererà per i contribuenti con redditi superiori a 26.600 euro;
  • per il bonus Renzi riconosciuto dal 1° luglio 2020, la restituzione totale o parziale interesserà i titolari di redditi superiori a 40.000 euro.

In ogni caso, deve restituire il bonus Renzi chi si colloca nella no tax area, ovvero ha percepito redditi fino ad 8.174 euro e che potrebbe aver percepito la somma in busta paga senza averne diritto. Per quale motivo la restituzione riguarda anche loro? Perché in questo caso siamo al di sotto della no tax area e quindi non vi è capienza d’imposta.

Proprio per questa ragione il consiglio che diamo ai nostri lettori è quello di rinunciare al bonus Renzi nelle situazioni in cui ci si trova al limite, ad esempio perché si ha il dubbio di non percepire redditi oppure sotto gli 8.174.

Se, alla fine dell’anno, il reddito avrà un valore che dà diritto ad ottenere il bonus Renzi, questi verrà accreditato in un’unica soluzione con la dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento.

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