Bonus Renzi 80 euro: come funziona?

Bonus Renzi 80 euro: ecco come funziona, a chi spetta e quali gli attuali limiti di reddito. Il credito Irpef erogato in busta paga sarà abolito dalla Legge di Bilancio 2019? Ecco regole e novità.

Bonus Renzi 80 euro: come funziona?

Bonus Renzi di 80 euro: come funziona e chi ne ha diritto?

Il credito Irpef erogato in busta paga è stato introdotto dall’art. 1 del D.L. n. 66/2014 ed è stato confermato a regime dalla Legge di Stabilità 2015.

Il Bonus di 80 euro viene quindi corrisposto ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore ai 26 mila euro.

Tra le novità relativa ai limiti per riceverlo si ricorda che la Legge di Bilancio 2018 ha esteso la platea di beneficiari del bonus Renzi 80 euro. Le nuove soglie di reddito “alte” sono passate da 24.000 a 24.600 euro per la soglia relativa al bonus integrale, e da 26.000 a 26.600 euro per la soglia di reddito prevista per ottenere il bonus ridotto.

Tale aumento è stato introdotto a partire dal 2018 al fine di consentire che l’aumento degli stipendi previsto dal contratto degli statali non fosse sterilizzato di fatto dalla perdita del bonus medesimo.

Come funziona nello specifico il Bonus Renzi 80 euro introdotto dal D.L. 66/2014? Si tratta di un credito Irpef riconosciuto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente o assimilato direttamente in busta paga e senza il bisogno di presentare alcuna domanda. Il Bonus 80 euro spetta nella misura di 960 euro annuali ai lavoratori con reddito complessivo fino ai 24.600,00 euro e scende d’importo per coloro che hanno un reddito compreso tra i 24.600 euro ed i 26.600 euro. Non è invece corrisposto ai lavoratori con redditi inferiori agli 8.174,00 euro.

Il Bonus Renzi 80 euro diventato strutturale dopo la sua introduzione con il D.L. 66/2014 ha fatto e fa ancora oggi molto parlare di sé perché a seguito della dichiarazione dei redditi sono stati circa 1,4 milioni i contribuenti tenuti alla restituzione parziale o totale del credito Irpef erogato in busta paga.

Ma quali sono i cittadini tenuti a restituire il Bonus Renzi di 80 euro? La revoca del beneficio riguarda tutti i contribuenti con redditi complessivi inferiori agli 8.174,00 euro o superiori alla soglia massima di 26.600,00 euro. Insomma, se un contribuente ha percepito il bonus 80 euro non spettante, in tutto o in parte, dovrà restituirlo nella dichiarazione dei redditi.

Non solo restituzione. Il bonus Renzi è in questo periodo sotto l’occhio del MEF: il nuovo Governo potrebbe abolirlo, o forse trasformarlo in uno sconto fiscale, con il fine di finanziare il reddito di cittadinanza e la flat tax. L’abolizione del bonus Irpef potrebbe essere accompagnata da una rivisitazioni delle detrazioni fiscali oggi in vigore.

Per capire meglio come funziona il Bonus Renzi 80 euro ovvero il bonus Irpef erogato in busta paga vediamo nel dettaglio tutto quello che bisogna sapere su importo, beneficiari, requisiti di reddito e quando bisogna restituirlo.

Bonus Renzi 80 euro: come funziona? Ecco tutte le informazioni utili

Il Bonus Renzi 80 euro introdotto con la Legge di Stabilità 2015 è diventato una misura strutturale e confermata a regime per tutti i lavoratori dipendenti e assimilati. Si tratta nello specifico di un credito Irpef erogato in busta paga dal datore di lavoro, tant’è che si è anche parlato di Bonus Irpef 80 euro ed è strettamente correlato all’importo erogato al lavoratore in busta paga ed all’effettivo periodo di lavoro.

Il Bonus 80 euro è un beneficio legato al reddito e hanno diritto all’agevolazione prevista dal Governo Renzi i lavoratori con reddito fino a 26 mila euro (26.600 a partire dal 2018).

Al contrario sono esclusi dall’agevolazione erogata nella forma di credito Irpef i lavoratori con redditi complessivi inferiori agli 8.174,00 euro, ovvero i cosiddetti incapienti d’imposta, in quanto le detrazioni per lavoro dipendente in tal caso sono superiori o pari all’Irpef lorda dovuta.

Ma chi sono i beneficiari, i requisiti di reddito e quando bisogna restituire il Bonus Renzi 80 euro?

Beneficiari bonus Renzi: ecco chi ha diritto ad ottenere gli 80 euro in busta paga

Il Bonus Renzi 80 euro come abbiamo già detto ed in base a quanto disposto dal D.L. 66/2014 è strettamente correlato al reddito ed è erogato in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilato.

Nel dettaglio i beneficiari del Bonus 80 euro Irpef sono:

  • lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente o assimilati del settore pubblico e privato;
  • lavoratori soci di cooperative;
  • lavoratori che ricevono assegni di mobilità o cassa integrazione;
  • lavoratori che percepiscono indennità di disoccupazione;
  • lavoratori che hanno stipulato contratti a progetto a tempo determinato;
  • lavoratori socialmente utili;
  • titolari di assegni legati a formazione professionale o borse di studio;
  • titolari di remunerazioni sacerdotali.

La novità 2016 voluta dal Governo Renzi è l’estensione del Bonus di 80 euro anche in favore dei lavoratori delle Forze dell’Ordine e quindi:

  • Polizia;
  • Carabinieri,
  • Vigili del fuoco,
  • Esercito,
  • Capitaneria di porto.

Bonus Renzi 80 euro: requisiti di reddito e importo dopo le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2018

Il Bonus Renzi 80 euro è calcolato in base a precisi requisiti di reddito ed è strettamente correlato al numero di stipendi percepiti.

Come abbiamo già precedentemente affermato, il Bonus Irpef di 80 euro non è erogato per i lavoratori con reddito inferiore agli 8.174,00 euro, ovvero entro il limite della no tax area.

Al contrario, viene erogato per intero ai lavoratori con redditi compresi tra gli 8.174,00 euro ed i 24 mila euro mentre per i redditi fino a 26 mila euro è diminuito e riproporzionato in base al proprio reddito complessivo annuale. Tali soglie erano valide sino al 2017.

Dal 2018 i nuovi requisiti di reddito specificati nel comma 1-bis dell’articolo 13 del Tuir sono i seguenti:

  • reddito inferiore a 8.174,00 euro: 0 euro
  • reddito compreso tra 8.174,00 euro e 24.600,00 euro: 960 euro all’anno di Bonus
  • reddito tra i 24.600,00 ed i 26.600,00 euro: 26.600,00 - reddito complessivo/2.000 x 960.

Ecco nel dettaglio a quanto ammonta il Bonus Renzi 80 euro calcolato sulla base di 12 mesi di lavoro e in base al reddito complessivo:

Reddito Complessivo Bonus Renzi 80 euro
0 - 8.174 euro 0 euro
8.174 - 24.600 euro 960 euro
24.800 euro 864 euro
25 mila euro 768 euro
25.500 euro 528 euro
26.600 euro 0 euro

Le modifiche alle soglie di riferimento per l’attribuzione del bonus sono state introdotte dall’articolo 1 comma 132 della Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018). Tale norma modifica quanto previsto dall’articolo 13 comma 1-bis del d.p.r. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

Come funziona il bonus Renzi in caso di rapporto di lavoro per frazione d’anno?
Se il rapporto di lavoro è continuativo per tutto l’anno il Bonus Irpef 80 euro sarà percepito per intero; se, invece, il contratto di lavoro non copre l’intero anno saranno versati soltanto gli importi del bonus relativamente agli effettivi mesi di lavoro ed il reddito da considerare sarà proporzionale al periodo di impiego.

Restituzione Bonus Renzi 80 euro: chi deve restituirlo?

Il Bonus Renzi 80 euro ha fatto molto parlare di sé: a giugno del 2016, per esempio, sono stati circa 1,4 milioni i contribuenti che a seguito della dichiarazione dei redditi hanno dovuto procedere alla restituzione parziale o totale del beneficio precedentemente riconosciuto in busta paga da parte del proprio datore di lavoro.

Chi sono i lavoratori che devono restituire il Bonus 80 euro? Si tratta di tutti i contribuenti che in sede di dichiarazione dei redditi si sono trovati a superare la soglia di reddito complessivo dei 26 mila euro lordi (26.600,00 euro a partire dal 2018). Il problema nasce dal fatto che soltanto alla fine dell’anno è possibile determinare con certezza il reddito complessivo del lavoratore e quindi alla fine dell’anno potrebbero essere molti i lavoratori tenuti a ridare indietro il Bonus Renzi 80 euro.

Allo stesso modo, devono restituire il Bonus 80 euro anche coloro che non raggiungono gli 8.174,00 euro e che potrebbero aver percepito la somma in busta paga senza averne diritto. Per quale motivo la restituzione riguarda anche loro? Perché in questo caso siamo al di sotto della no tax area e quindi non vi è capienza d’imposta.

Proprio per questa ragione il consiglio che diamo ai nostri lettori è quello di rinunciare al bonus Renzi nelle situazioni in cui ci si trova al limite, ad esempio perché si ha il dubbio di stare sopra i 26.600,00 euro (nuovo limite 2018, quello precedente era di 26.000,00 euro) oppure sotto gli 8.174. Se, alla fine dell’anno, il reddito avrà un valore che dà diritto ad ottenere il bonus Renzi, questi verrà accreditato in un’unica soluzione con la dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento.