Disoccupazione, dalla NASpI allo spettacolo: le novità per il 2026

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Dalla NASpI all'integrazione salariale passando per il congedo parentale e l’indennità per chi lavora nello spettacolo. L'INPS passa in rassegna le novità in vigore nel 2026 in materia di ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito

Disoccupazione, dalla NASpI allo spettacolo: le novità per il 2026

Quali sono i principali ammortizzatori sociali e le prestazioni di sostegno al reddito e alle famiglie in vigore nel 2026?

Nella canonica circolare di inizio anno l’INPS fa il punto sulle misure già in vigore e sulle novità che sono diventate operative da gennaio.

Dalle novità per l’anticipo della NASpI ai nuovi requisiti per l’indennità per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo, passando per la cassa integrazione e il potenziamento del congedo parentale.

Le novità per la NASpI: anticipo in due rate

Come ogni anno, arriva dall’INPS il documento di prassi con il riepilogo delle principali misure in materia di ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito e alle famiglie alla luce delle ultime novità. Per il 2026 le nuove disposizioni arrivano dalla Legge di Bilancio, la n. 199/2025.

Nella circolare n. 1/2026, l’Istituto si sofferma in particolare sulle ultime novità, a partire dalla NASpI, l’indennità di disoccupazione.

Dopo la stretta introdotta nel 2025, arrivano nuove disposizioni che ne limitano l’utilizzo. Le disposizioni previste dalla Manovra 2026 riguardano in particolare l’anticipo della prestazione.

Se fino al 2025 è stato possibile richiedere la liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, delle somme spettanti da quest’anno non sarà più così. O meglio si potrà sempre fare richiesta per l’anticipo, sempre nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, ma questo non sarà più erogato in un’unica soluzione bensì in due rate:

  • il 70 per cento subito;
  • il 30 per cento al termine della durata della NASpI e comunque non oltre 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di anticipo.

La seconda rata, inoltre, viene erogata nel rispetto di specifiche condizioni, ovvero previa verifica:

  • della mancata rioccupazione;
  • della non titolarità di pensione diretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

Modifica dei requisiti di accesso all’IDIS

Dalla Legge di Bilancio 2026 sono arrivate novità anche per l’IDIS, l’indennità di discontinuità lavoratori dello spettacolo.

Si tratta della prestazione economica riconosciuta per le interruzioni dell’attività nel corso dell’anno precedente.

La domanda per la prestazione deve essere presentata annualmente e per poterne beneficiare è necessario il rispetto di specifici requisiti. Ed è proprio sui requisiti che è intervenuta la Legge di Bilancio 2026.

Tra i requisiti necessari per l’IDIS, c’è infatti il limite massimo di reddito percepito nell’anno d’imposta precedente. Nel 2025 tale limite era fissato a 30.000 euro. Da quest’anno, invece, sale a 35.000 euro. Una modifica che consentirà ad una platea maggiore di possibili beneficiari di accedere alla misura.

Inoltre, per quel che riguarda il requisito delle giornate minime di contribuzione accreditata al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, si prevede che, per i soli attori cinematografici o dell’audiovisivo, tale requisito è soddisfatto anche con la maturazione di almeno 15 giornate di contribuzione accreditata al Fondo nell’anno precedente oppure almeno 30 giornate complessive nei 2 anni precedenti a quello di presentazione della domanda.

Rafforzato il congedo parentale

In tema di sostegno al reddito e alle famiglie la Legge di Bilancio 2026 ha previsto un potenziamento del congedo parentale, estendendo il periodo di riferimento entro il quale i genitori possono richiedere i giorni di astensione dal lavoro.

Fino al 2025 la normativa ha riconosciuto il congedo parentale ai genitori che lo richiedevano entro i primi 12 anni di vita del figlio o della figlia. Da quest’anno il congedo potrà essere fruito fino ai 14 anni del bambino o della bambina (o 14 anni dall’adozione, fino alla maggiore età).

Si aggiungono, quindi, due anni al periodo massimo previsto per la fruizione del congedo.

La novità si applica a tutte le forme di congedo previste previste dalla normativa, quindi anche ai casi di disabilità o per quel che riguarda il congedo parentale indennizzato all’80 per cento della retribuzione.

La Manovra è intervenuta anche sui limiti per il congedo in caso di malattia dei figli minori. Dal 2026, pertanto, i genitori possono beneficiare del congedo per malattia nel limite di 10 giornate lavorative all’anno, per ogni figlio di età compresa fra i 3 e i 14 anni d’età.

Novità e conferme per ammortizzatori sociali e sostegno al reddito

Nella corposa circolare del 15 gennaio, l’INPS ha illustrato anche tutte le altre misure in materia di ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito e alle famiglie, dalle novità alle conferme al 2026.

Tra le novità della Legge di Bilancio 2026 si segnala:

  • il trattamento di CIGS per i dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi di Acciaierie d’Italia S.p.A;
  • la prosecuzione del trattamento di sostegno al reddito in favore dei lavoratori dipendenti da imprese operanti in aree di crisi industriale complessa;
  • la proroga del trattamento straordinario di integrazione salariale per cessazione di attività;
  • la proroga dell’integrazione del trattamento di CIGS per i dipendenti del gruppo ILVA;
  • la proroga al 31 dicembre 2026 delle convenzioni per l’utilizzazione dei lavoratori socialmente utili;
  • le misure di sostegno del reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center;
  • l’ulteriore periodo di trattamento straordinario di integrazione salariale straordinaria per le imprese con rilevanza economica strategica;
  • la proroga del trattamento straordinario di integrazione salariale per processi riorganizzativi complessi o piani di risanamento complessi di crisi;
  • il trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati a orario ridotto, dipendenti da aziende sequestrate o confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria;
  • l’intervento straordinario di integrazione salariale a seguito di accordi di transizione occupazionale;
  • le misure urgenti a sostegno degli occupati in gruppi di imprese.

Tra le novità si segnalano, inoltre, la possibilità per i medici specializzandi e i laureati in medicina e chirurgia, partecipanti al corso di formazione specifica in medicina generale, di svolgere le visite fiscali per conto dell’INPS (esclusivamente nei casi di carenza di medici fiscali) e la modifica introdotta dalla legge n. 182/2025 in materia di CIG per cui il lavoratore che riceve il trattamento di integrazione salariale e che, durante il periodo di fruizione, svolge attività lavorativa, è tenuto a darne immediata comunicazione, oltre che all’INPS, anche al datore di lavoro che ha richiesto l’intervento di integrazione salariale.

INPS - Circolare n. 1 del 15 gennaio 2026
Sintesi delle principali disposizioni in materia di ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito e alle famiglie per l’anno 2026

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