ISA 2019, voto basso? Giustifica nelle note aggiuntive per evitare i controlli

Anna Maria D’Andrea - Studi di settore

ISA 2019: i contribuenti con punteggio basso possono utilizzare il campo note aggiuntive per giustificare il voto basso in pagella e sfuggire ai controlli dell'Agenzia delle Entrate. A ricordarlo è il MEF, che respinge ogni ipotesi di compilazione facoltativa o sospensione del nuovo strumento contro l'evasione fiscale.

ISA 2019, voto basso? Giustifica nelle note aggiuntive per evitare i controlli

ISA 2019, il campo note aggiuntive può “salvare” il contribuente con punteggio basso.

I titolari di partita IVA con “voto in pagella” inferiore al 6 non saranno automaticamente oggetto di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, ragion per cui il MEF respinge ogni ipotesi di compilazione facoltativa o sospensione degli ISA per il 2019.

Ad ormai pochi giorni dalla scadenza per il versamento delle imposte sui redditi, e al bivio della scelta se adeguarsi o meno per migliorare il proprio grado di affidabilità fiscale, per il Ministero dell’Economia le proteste sugli ISA sono immotivate.

Dal MEF, con la risposta all’interrogazione n. 5-02753 arriva quindi un nuovo no alla richiesta di applicazione facoltativa degli ISA 2019, motivazione che ha portato i commercialisti ad indire lo sciopero dall’invio degli F24 e dalla partecipazione alle udienze presso le Commissioni Tributarie.

ISA 2019, voto basso? Giustifica nelle note aggiuntive per evitare i controlli

“Gli aggiornamenti al software per il calcolo degli ISA hanno riguardato soltanto un numero ridotto di indici e, comunque, non hanno avuto impatto sui calcoli.”

È questo quanto affermato dal MEF nella risposta all’interrogazione n. 5-02753, con la quale viene rimandata al mittente la richiesta di applicazione facoltativa o sospensione degli ISA per il 2019.

L’interrogazione, presentata in seguito alla proclamazione dello sciopero dei commercialisti contro gli ISA, non ha sortito gli effetti sperati, ma è l’occasione per il MEF di ribadire i motivi alla base dell’introduzione del nuovo strumento: favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili e stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari.

A preoccupare imprese e professionisti sono tuttavia i calcoli degli ISA che non di rado portano a punteggi in termini di affidabilità fiscale sotto il 6, anche per contribuenti sempre congrui e coerenti con i precedenti studi di settore. È sotto la sufficienza che l’Agenzia delle Entrate potrà effettuare i controlli sull’analisi del rischio evasione.

Il MEF però rassicura: i controlli per i contribuenti con voto in pagella inferiore al 6 non saranno automatici. Sarà possibile “sfuggirne” giustificando nelle note aggiuntive le ragioni alla base del basso grado di affidabilità fiscale.

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MEF, risposta all’interrogazione n. 5-02753
ISA 2019: nuovo no del MEF alla richiesta di sospensione o compilazione facoltativa

Note aggiuntive ISA 2019, possibile esclusione dai controlli delle Entrate

I contribuenti con punteggio ISA inferiore al 6 possono migliorare la propria posizione agli occhi delle Entrate verificando la correttezza dei dati dichiarati, correggendo gli errori o dichiarando ulteriori elementi positivi (versando le relative imposte).

Adeguarsi agli ISA non è tuttavia obbligatorio ed è il campo note aggiuntive a salvare in corner il contribuente con punteggio basso:

“Le informazioni comunicate attraverso le note aggiuntive rappresentano, infatti, per l’Agenzia delle Entrate un prezioso bagaglio informativo, che consente agli Uffici di disporre di elementi utili ad indirizzare la propria attività di analisi, come chiarito dalla circolare n. 17/E del 2019 solo sulle “posizioni più a rischio per la successiva fase di controlli” tralasciando, viceversa, quelle di coloro che, pur avendo ottenuto livelli minimi di affidabilità, hanno evidenziato idonei elementi giustificativi”

In sintesi, gli ISA non comporteranno ad un rigido automatismo nei controlli, ma rappresentano uno strumento utile per consentire all’Agenzia delle Entrate di indirizzare le proprie attività di analisi del rischio evasione.

Pur ribadendo la propria contrarietà ad una sospensione degli ISA per il 2019, il Governo annuncia che sarà avviato un dialogo con gli operatori per rendere più equo ed efficiente l’intero processo, rivedendo eventuali criticità.

Una promessa per il futuro.

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