Stop al super green pass al lavoro, con il nuovo Decreto Covid dal 1° aprile basta il tampone

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Il Decreto Covid, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo, prevede un allentamento delle restrizioni con l'uscita dallo stato di emergenza il 31 marzo 2022. Dal 1° aprile gli over 50 potranno andare a lavoro mostrando solamente il green pass base, ottenibile anche tramite tampone; resta però fino al 15 giugno l'obbligo vaccinale.

Stop al super green pass al lavoro, con il nuovo Decreto Covid dal 1° aprile basta il tampone

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24 marzo il Decreto Covid che prevede, con l’uscita dallo stato di emergenza il 31 marzo, un ritorno alla normalità.

Per andare a lavoro dal 1° aprile è sufficiente il green pass base e non c’è più bisogno di mostrare il super green pass.

La nuova misura è valida anche per i lavoratori over 50, i quali fino al 31 marzo erano sottoposti all’obbligo della certificazione rafforzata per poter accedere al posto di lavoro.

Il 30 giugno è il termine ultimo per accedere alle procedure semplificate di smart working, nel testo ufficiale non sono confermate le specifiche tutele per i fragili previste nella bozza.

Stop super green pass a lavoro, con il nuovo Decreto Covid dal 1° aprile basta il tampone

Il Decreto Covid approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 prevede un graduale allentamento delle misure di restrizione in favore del ritorno alla normalità.

Con lo scadere dello stato di emergenza il 31 marzo, infatti, sono introdotte diverse novità dal 1° aprile 2022.

Si può lavorare con il green pass base e non c’è più bisogno di mostrare il rafforzato.

Il green pass base si può ottenere:

  • tramite vaccinazione;
  • con la guarigione dalla malattia;
  • tramite tampone negativo.

Il green pass ottenuto tramite tampone negativo ha una validità di 48 ore in caso di antigenico e 72 ore in caso di molecolare.

Sul posto di lavoro, dunque, non c’è più distinzione tra lavoratori under e over 50. Questi ultimi, dal 1° aprile, non sono più obbligati a presentare il green pass rafforzato, e possono lavorare mostrando un green pass base così come accade per gli under 50.

Stando alla tabella di marcia dettata dal Decreto, l’obbligo di mostrare la certificazione verde base resta fino al 30 aprile 2022.

Rimane, però, in vigore l’obbligo vaccinale per i cittadini ultracinquantenni, il personale scolastico e del Comparto Sicurezza Difesa fino al 15 giugno 2022. Gli insegnanti non vaccinati non saranno sospesi e possono essere adibiti a mansioni alternative, sempre all’interno della scuola.

I lavoratori senza certificazione verde riceveranno sanzioni una tantum, ma non scatterà la sospensione.

Le regole valgono per sia per le aziende sia per gli uffici pubblici.

La sospensione dal lavoro e dalla paga in mancanza di green pass rafforzato resterà solamente per il personale sanitario di ospedali e RSA. Per queste categorie di lavoratori l’obbligo è prolungato al 31 dicembre 2022.

Stop super green pass a lavoro, con il nuovo Decreto Covid novità su mascherine e smart working

Dal 1° aprile, quindi, si comincia a tornare alla normalità dopo due anni di pandemia da Covid-19.

L’obbligo di mascherine al chiuso sarà in vigore fino al 30 aprile, nei luoghi di lavoro resterà obbligatoria la mascherina chirurgica o ffp2.

Dal 1° maggio, dunque, via le mascherine a patto che non si presenti un peggioramento della situazione con un forte aumento di casi Covid.

Il Decreto Legge n. 24/2022 stabilisce, inoltre, che le mascherine chirurgiche reperibili in commercio sono considerate DPI (dispositivi di protezione individuale) su tutto il territorio nazionale fino al 30 aprile 2022.

I lavoratori che “sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro” possono utilizzare come DPI, oltre alle ffp2, anche le mascherine chirurgiche.

Il 30 giugno è il termine ultimo per ricorrere al regime semplificato, senza accordo individuale tra le parti, per quanto riguarda lo smart working.

Resta il nodo su per i lavoratori fragili dato che il passaggio della bozza che conteneva la proroga per l’applicazione di regole specifiche sul lavoro agile non è presente nella versione definitiva.

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