Spesometro 2017 in scadenza oggi: problemi nell’invio, da domani le sanzioni

Redazione - Comunicazioni IVA e spesometro

Spesometro 2017 in scadenza oggi 6 aprile 2018: per l'invio telematico dei dati delle fatture emesse e ricevute restano ancora molti i problemi e le criticità da risolvere ma da domani scatteranno le sanzioni.

Spesometro 2017 in scadenza oggi: problemi nell'invio, da domani le sanzioni

Spesometro 2017: è fissata ad oggi, 6 aprile 2018, la scadenza per l’invio telematico dei dati delle fatture emesse e ricevute nel secondo semestre.

Entro oggi, inoltre, sarà possibile correggere lo spesometro del I semestre 2017 beneficiando della disapplicazione delle sanzioni.

In caso di ritardi o errori ovvero in caso di mancato invio della comunicazione delle fatture entro il 6 aprile 2018 scatteranno invece le sanzioni, pari a 2 euro per ciascuna fattura e fino ad un massimo di 1.000 euro per trimestre.

Quella di oggi è una scadenza importante che, nonostante le misure di semplificazione sui dati obbligatori da trasmettere pubblicate nelle nuove istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, non è esente da problemi e criticità.

Lo spesometro, nel 2017 così come nel 2018, sarà ricordato come uno degli adempimenti più complesso da gestire per contribuenti ed intermediari, con numerosi problemi nell’invio telematico.

A sottolineare le difficoltà con le quali si sono dovuti confrontare i contribuenti obbligati a trasmettere la comunicazione dati fatture 2017 è stata recentemente l’ANC, l’Associazione Nazionale Commercialisti: scarto di file per errori rilevanti, rilascio di notifiche senza chiarezza e i problemi segnalati da molti intermediari sull’irreperibilità delle ricevute di invio.

Insomma, anche per lo spesometro del secondo semestre 2017 l’invio è stato tutt’altro che “un click e via”, con il sito Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate che nella giornata di ieri era notevolmente rallentato.

Spesometro secondo semestre 2017 in scadenza: da domani partono le sanzioni

La scadenza di oggi, 6 aprile 2018, riguarda non soltanto l’invio dello spesometro del secondo semestre 2017 ma anche le correzioni e integrazioni della comunicazione dati delle fatture emesse e ricevute del primo semestre senza l’applicazione di sanzioni.

Una possibilità introdotta dopo i numerosi problemi nell’invio telematico, accompagnati dal “caso privacy” e i rallentamenti del sito dell’Agenzia delle Entrate.

A partire da domani, in caso di mancato invio, così come di errori e omissioni, saranno applicate le sanzioni pari a 2 euro per ciascuna fattura e fino ad un massimo di 1.000 euro per trimestre.

La violazione può essere ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro 15 giorni dalla scadenza ordinaria e, si ricorda, anche sulle sanzioni dello spesometro è possibile beneficiare del ravvedimento operoso.

Parlare di sanzioni a poche ore dalla scadenza è doveroso non soltanto per quei contribuenti che si renderanno conto di aver dimenticato di inserire una o più fatture ma anche per quelli che si troveranno a dover fare i conti con le criticità e i problemi nell’invio telematico dello spesometro 2017.

I commercialisti denunciano i problemi nell’invio telematico

A denunciare i numerosi problemi e le criticità relative allo spesometro del secondo semestre 2017 è stata l’Associazione Nazionale dei Commercialisti, con una lettera inviata dal Presidente Cuchel al Viceministro dell’Economia Casero e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Così come per la trasmissione dei dati del primo semestre 2017, anche per lo spesometro in scadenza il 6 aprile 2018 contribuenti ed intermediari hanno dovuto fare i conti con un invio ad ostacoli.

Accanto allo scarto di invii da parte del sistema per controlli su dati irrilevanti, come il dato della Provincia e del tutto in contrasto con le misure di semplificazione introdotte con il DL 148/2017, sono state segnalate numerose criticità sia in merito al rilascio di notifiche poco chiare che ai ritardi di invio delle ricevute di avvenuta trasmissione.

La storia si ripete ma, in questo caso, l’Agenzia delle Entrate ha già fatto sapere che attualmente non sono previste deroghe all’applicazione delle sanzioni così come ad oggi non è prevista alcuna proroga della scadenza (inizialmente era fissata al 28 febbraio 2018).

Si segnala inoltre che ieri il portale Fatture e Corrispettivi era notevolmente rallentato. Ironicamente (e sarcasticamente) viene da chiedersi: è questo il sito con il quale l’Agenzia delle Entrate pensa di far transitare le fatture elettroniche dal 2019?

Spesometro 2017: riepilogo dei dati obbligatori da trasmettere

Con l’avvicinarsi del termine di scadenza per l’invio dello spesometro 2017 riepiloghiamo di seguito quali le istruzioni riportate dall’Agenzia delle Entrate nel provvedimento dello scorso 5 febbraio 2018.

Per evitare l’invio di informazioni superflue e irrilevanti ai fini dell’attività di controllo dati obbligatori da trasmettere relativamente alle fatture emesse e ricevute sono ridotte a:

  • partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni o codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni;
  • data e numero della fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota applicata;
  • tipologia dell’operazione ai fini dell’IVA nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.

Per le mini-fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente sarà possibile trasmettere i dati del documento riepilogativo.

In merito al documento riepilogativo delle fatture emesse i dati obbligatori da inserire sono i seguenti:

  • il numero e la data del documento;
  • la partita IVA del cedente/prestatore;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Per i documenti riepilogativi delle fatture ricevute, invece, bisognerà inviare:

  • il numero e la data di registrazione del documento;
  • la partita IVA del cessionario/committente;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Per maggiori dettagli si invita a far riferimento all’approfondimento: Scadenza spesometro secondo semestre 2017: istruzioni e novità