Maltempo: in arrivo ristori per famiglie e imprese, sospese le scadenze fiscali

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Arrivano gli aiuti per famiglie e imprese che hanno subito danni per il ciclone Harry e gli altri eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito le regioni del Sud Italia. Il nuovo decreto approvato in CdM stanzia più di un miliardo di euro. In campo interventi per dipendenti, partite IVA e imprese

Maltempo: in arrivo ristori per famiglie e imprese, sospese le scadenze fiscali

Più di un miliardo per famiglie e imprese colpite dal maltempo, dalla cassa integrazione per i dipendenti al contributo per le partire IVA.

Sono in arrivo gli aiuti per la frana di Niscemi e per le regioni colpite dal ciclone Harry e dagli altri fenomeni meteorologici eccezionali che hanno caratterizzato i primi mesi dell’anno.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge con ristori e misure per il sistema produttivo, piani per i territori e ammortizzatori sociali per lavoratori e lavoratrici.

Prevista anche la sospensione di tasse e contributi fino al 30 aprile 2026.

Maltempo: scadenze fiscali sospese fino al 30 aprile

Non solo bonus bollette e misure per ridurre il costo di energia elettrica e gas per le imprese, nella riunione del 18 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato anche il nuovo decreto legge con interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio scorso, hanno colpito i territori di Calabria, Sardegna Sicilia.

Non solo. Il provvedimento prevede anche ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi.

Al decreto che prevede uno stanziamento complessivo di 700 milioni di euro si aggiunge, poi, la deliberazione di protezione civile che stanzia ulteriori 400 milioni in aggiunta ai 100 già deliberati lo scorso gennaio.

Il decreto e la deliberazione che lo accompagna mirano a garantire l’assistenza alle popolazioni colpite e il ripristino dei servizi pubblici essenziali e delle infrastrutture di rete.

I principali interventi in arrivo interessano quindi cittadini e cittadine così come le imprese. In primo luogo, infatti, il decreto individua gli interventi di sostegno ai privati e per le attività produttive, definendo le procedure per il riconoscimento di contributi a favore di soggetti privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche.

Il secondo intervento rilevante è la sospensione delle scadenze fiscali.

Il decreto, infatti, prevede per i residenti e per le imprese che operano nei comuni individuati dai provvedimenti di protezione civile la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, contributivi e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 restano quindi congelate tutte le scadenze tributarie e contributive. Rientrano tra queste anche le ritenute e le addizionali operate dai sostituti d’imposta, oltre che le cartelle, gli avvisi esecutivi e le ingiunzioni. Restano esclusi dazi e accise e non è previsto il rimborso di quanto eventualmente già versato.

Per tutte le imprese, poi, vengono sospesi gli adempimenti contabili e societari in scadenza entro il 31 marzo.

A Niscemi, il paese siciliano rimasto quasi sospeso dopo una grave frana, vanno 150 milioni di euro per demolizioni, delocalizzazioni e opere di stabilizzazione per la messa in sicurezza e il consolidamento del versante interessato dal crollo. Nello specifico, si prevede un’accelerazione delle procedure di appalto per le opere di pubblica utilità e la gestione commissariale delle attività di ripristino.

Le micro, piccole e medie imprese danneggiate, inoltre, possono accedere ai contributi statali anche se non hanno stipulato una polizza catastrofale, purché questa venga sottoscritta entro 60 giorni dalla percezione del contributo statale (a legislazione vigente, ricordiamo, la mancata sottoscrizione esclude dall’accesso ai contributi).

Cassa integrazione e contributo alle partite IVA: gli aiuti in arrivo

Veniamo in dettaglio agli aiuti per lavoratori e imprese. Il testo del decreto legge approvato in CdM, anticipa il Sole24Ore, prevede il riconoscimento di un’integrazione al reddito per i dipendenti privati, compresi gli agricoli.

L’intervento prevede un importo massimo pari a quello delle integrazioni salariali ordinarie e comprende la relativa contribuzione figurativa. Si applica fino al 30 aprile e deve essere richiesta all’INPS per massimo 90 giornate per chi sospende l’attività e massimo 15 giornate per i dipendenti che non riescono a raggiungere il posto di lavoro. Stesso limite ma con regole diverse per gli agricoli.

Le lavoratrici e i lavoratori autonomi (collaboratori, agenti, titolari di partita Iva e imprese iscritti alla previdenza obbligatoria), invece, potranno beneficiare, sempre per il periodo tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026, di un contributo una tantum di massimo 500 euro per ogni periodo di sospensione fino a 15 giorni, nel rispetto del limite massimo di 3.000 euro.

Anche in questo caso il contributo sarà erogato dall’INPS previa domanda.

Nei territori colpiti dal maltempo, inoltre, potranno essere applicati, tramite un apposito accordo di programma con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gli aiuti di Stato in modo da tutelare occupazione e capacità produttiva.

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