Scontrino elettronico e pagamenti con POS, semplificazioni dal 1° luglio 2021

Scontrino elettronico e pagamenti con POS, al via dal 1° luglio 2021 le semplificazioni per chi usa strumenti evoluti di incasso. Manca però il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, chiamato a definire le regole tecniche per l'invio dei dati.

Scontrino elettronico e pagamenti con POS, semplificazioni dal 1° luglio 2021

Scontrino elettronico a pagamenti con POS, partono dal 1° luglio 2021 le semplificazioni previste per chi usa strumenti evoluti di incasso.

Tali sistemi consentiranno, in caso di pagamenti con carte di debito, di credito o altri mezzi elettronici che garantiscono la tracciabilità, la memorizzazione e trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate. Una semplificazione prevista dal Decreto Fiscale n. 124/2019, e successivamente prorogata di sei mesi dalla Legge di Bilancio 2021.

Una proroga che però non è bastata. Arrivati ormai alla vigilia del debutto della semplificazione relativa allo scontrino elettronico, manca il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, fondamentale per l’attuazione della misura relativa ai pagamenti con POS.

Scontrino elettronico e pagamenti con POS, semplificazioni dal 1° luglio 2021. Manca il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate

È stato il Decreto Fiscale 2020 a prevedere la validità a fini fiscali dei pagamenti con POS, con decorrenza dal 1° gennaio 2021.

La norma è stata introdotta in vista dell’avvio dell’obbligo generalizzato dello scontrino elettronico, sia per attenuare la portata del nuovo adempimento che per dare un’ulteriore spinta all’utilizzo di sistemi di pagamento tracciati, quali carte e bancomat.

L’avvio della semplificazione relativa allo scontrino elettronico in caso di utilizzo di mezzi evoluti di incasso è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2021, che ha differito l’entrata in vigore della misura al 1° luglio 2021.

È quindi ormai alle porte la data di debutto dello “scontrino unico”, ma non è ancora stato emanato il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate. Una semplificazione che resta quindi sospesa, almeno per il momento.

A poter accedere alla misura sarebbero, a titolo esemplificativo, commercianti al minuto, così come bar, ristoranti e alberghi. L’unificazione di tracciabilità di pagamento e adempimenti IVA farebbe diventare non indispensabile avere un Registratore di cassa Telematico.

Scontrino elettronico unico per i pagamenti con POS, debutto dal 1° luglio 2021 al buio

Appare utile riepilogare la portata della semplificazione relativa allo scontrino elettronico legata ai pagamenti con POS.

Stando a quanto previsto dal comma 5-bis, articolo 1 del decreto legislativo n. 127/2015, così come modificato ad ultimo dalla Legge di Bilancio 2021:

“A decorrere dal 1° luglio 2021, i soggetti che effettuano le operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, che adottano sistemi evoluti di incasso, attraverso carte di debito e di credito e altre forme di pagamento elettronico, dei corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi di cui agli articoli 2 e 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, che consentono la memorizzazione, l’inalterabilità’ e la sicurezza dei dati, possono assolvere mediante tali sistemi all’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri, di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono definiti le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, i termini per la trasmissione telematica e le caratteristiche tecniche dei sistemi evoluti di incasso di cui al presente comma, idonei per l’assolvimento degli obblighi di memorizzazione e trasmissione dei dati.”

In sostanza, accettare i pagamenti con carte o bancomat consentirebbe di “snellire” gli adempimenti necessari ai fini della memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri, il cosiddetto scontrino elettronico.

Una novità subordinata però all’emanazione di un provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, fondamentale per definire le informazioni da inviare, le regole tecniche, i tempi da rispettare ma soprattutto le caratteristiche degli strumenti evoluti di incasso idonei ai fini fiscali.

Il provvedimento delle Entrate dovrà inoltre definire i criteri affinché tali strumenti evoluti di incasso rispettino i requisiti specifici relativi ai Registratori Telematici utilizzati per memorizzare e trasmettere i corrispettivi, ossia l’inalterabilità e la sicurezza dei dati.

All’Agenzia delle Entrate è inoltre demandato il compito di chiarire alcuni dei dubbi sorti dopo l’emanazione della norma: la semplificazione riguarderà soltanto le transazioni pagate tramite POS o, più in generale, sarà rivolta a chi adotterà tali strumenti evoluti di incasso?

Dubbi che per il momento restano irrisolti e che lasciano “in sospeso” l’avvio operativo della semplificazione. Si resta pertanto in attesa di novità.

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