L'Agenzia delle Entrate dà la possibilità a chi non deve fare la dichiarazione dei redditi di utilizzare il servizio online per indicare come e se devolvere l'8, il 5 e il 2 per mille IRPEF 2026
I contribuenti esonerati dalla dichiarazione dei redditi hanno la possibilità, anche quest’anno, di esprimere online la propria preferenza per l’attribuzione dell’8, del 5e del 2 per mille della propria IRPEF.
La comunicazione dell’Agenzia delle Entrate è arrivata ieri, 28 maggio e la procedura per la destinazione si esegue online.
8, 5 e 2 per mille 2025: come comunicare la propria preferenza online
Tramite il servizio web è possibile comunicare la propria scelta direttamente dal portale dell’Agenzia delle Entrate.
Per utilizzare il servizio, i cittadini e le cittadine devono accedere all’area riservata del sito dell’AdE tramite:
- SPID;
- carta d’identità elettronica (CIE);
- carta nazionale dei servizi (CNS).
È possibile scegliere tramite il servizio “Scelta della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”) e indicare la preferenza seguendo le istruzioni fornite.
Se non si intende esprimere una preferenza, è possibile selezionare l’opzione “nessuna scelta”.
Al termine della procedura il sistema rilascia una ricevuta che attesa il corretto invio della risposta.
Il termine per l’invio delle preferenze è fissato al 2 novembre 2026, scadenza per la trasmissione della dichiarazione dei redditi per l’anno in corso.
8, 5 e 2 per mille: quali sono le diverse destinazioni dell’IRPEF
Tramite queste quote i cittadini e le cittadine hanno la possibilità di sostenere molte attività ed enti diversi, devolvendo l’otto, il cinque e il due per mille del proprio IRPEF.
L’8 per mille consente di destinare una quota allo Stato o a un’istituzione religiosa.
Nel devolvere la quota allo Stato, si può anche scegliere una destinazione specifica tra:
- fame nel mondo;
- calamità naturali;
- edilizia scolastica;
- assistenza ai rifugiati;
- beni culturali;
- prevenzione e recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche.
In alternativa si può scegliere un’istituzione religiosa, in modo da contribuire a interventi di carattere religioso ma anche sociale e umanitario, in Italia e all’estero.
Il 5 per mille, invece, prevede che la quota vada a sostegno di enti no-profit, ricerca scientifica e sanitaria e attività di interesse sociale.
Il 2 per mille, infine, consente di sostenere un partito politico. La quota può essere destinata ai partiti che hanno trasmesso il proprio statuto alla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici e che la Commissione stessa abbia ritenuto essere conformi alle disposizioni del DL 149/2013.
Le scelte non sono obbligatorie e l’una non esclude l’altra. Il contribuente può, dunque, esprimerle tutte e tre.
La scelta non comporta una maggiorazione delle imposte. Questo significa che l’8, 5 e 2 per mille non sono quote ulteriori a carico del contribuente, ma valori prelevati dall’imposta stessa.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: 8, 5 e 2 per mille 2026: scelta online anche per gli esonerati dalla dichiarazione dei redditi