Dal Terzo settore alla ricerca scientifica: sono oltre 96.000 gli enti che riceveranno il 5 per mille 2025. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi ufficiali dei beneficiari
Oltre 602 milioni di euro destinati a più di 96.000 enti. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri, 21 maggio 2026, gli elenchi dei beneficiari del 5 per mille 2025, definiti sulla base delle preferenze espresse dai contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno.
Il 5 per mille è uno strumento attraverso il quale i contribuenti possono sostenere diverse realtà impegnate in attività sociali, devolvendo il 5 per mille della propria IRPEF.
Gli enti ammessi al contributo per il 2025 sono complessivamente 96.540 e comprendono realtà del Terzo settore, organismi impegnati nella ricerca sanitaria e scientifica, associazioni sportive dilettantistiche, enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici, enti gestori delle aree protette e migliaia di Comuni.
5 per mille 2025: oltre 96.000 gli enti ammessi
La parte più consistente è rappresentata dagli Enti del Terzo Settore, con 72.879 soggetti ammessi, seguiti da 14.904 Associazioni sportive dilettantistiche.
Più contenuti i numeri degli altri ambiti: 485 enti operano nella ricerca scientifica, 107 sono le organizzazioni impegnate nella ricerca sanitaria, 237 sono enti dedicati alla tutela dei beni culturali e paesaggistici, mentre gli enti gestori delle aree protette sono 24.
Rilevante anche la presenza dei Comuni: sono 7.904 le amministrazioni locali ammesse al beneficio, alle quali è destinata una quota complessiva superiore a 17 milioni di euro.
5 per mille 2025: ricerca e sociale le destinazioni favorite
A guidare la distribuzione delle risorse sono proprio le scelte dei cittadini. Sulla base di queste saranno erogati oltre 600 milioni di euro:
- 378 milioni di euro al Terzo settore;
- 101 milioni di euro alla ricerca sanitaria e 79 milioni alla ricerca scientifica;
- 21 milioni di euro alle Associazioni sportive dilettantistiche;
- 17 milioni di euro ai Comuni;
- 3,5 milioni di euro agli Enti per la tutela dei beni culturali e paesaggistici;
- 761 mila euro agli enti gestori delle aree protette.
I dati arrivano dall’Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 21 maggio.
5 per mille 2025: alcune posizioni ancora da definire
Tra gli enti del Terzo settore sono incluse le realtà iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). In questa categoria rientrano anche le ex ONLUS che hanno presentato domanda di iscrizione entro il 31 marzo, in seguito alla cessazione dell’Anagrafe ONLUS dal 1° gennaio 2026.
Negli elenchi questi enti sono contrassegnati con la lettera “R”: si tratta di soggetti che hanno presentato regolare istanza ma che non hanno ancora concluso l’iter di iscrizione al RUNTS e risultano quindi ammessi con riserva.
Nel comunicato dell’Agenzia delle Entrate si parla di oltre 7,5 milioni di euro “attribuiti” agli enti esclusi. Alcuni contribuenti avevano, dunque, scelto di destinare il proprio 5 per mille a enti che non sono risultati ammessi al beneficio.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: 5 per mille 2025, online gli elenchi: ai beneficiari oltre 602 milioni di euro