Scadenze fiscali novembre 2026: verso il tax day, tra secondo acconto e tris rottamazione

Anna Maria D’Andrea - Scadenze fiscali

Si chiude la coda delle scadenze di ottobre e prende il via il calendario denso del mese di novembre 2026: al centro dell'attenzione il tax day del 30 novembre: si paga il secondo acconto delle imposte, senza rate, e si accavallano le scadenze della rottamazione quater e quinquies

Scadenze fiscali novembre 2026: verso il tax day, tra secondo acconto e tris rottamazione

Novembre si apre all’insegna dei versamenti fiscali e dell’ultima chiamata per le dichiarazioni, complice il differimento automatico del termine del 31 ottobre a lunedì 2 novembre 2026.

Dipendenti, partite IVA e pensionati affrontano uno dei mesi più densi dell’anno: dal secondo o unico acconto delle imposte senza rateizzazione al triplo appuntamento con la rottamazione delle cartelle, passando per l’imposta di bollo e le LIPE.

A farla da padrone nel calendario delle scadenze del mese di novembre sono quindi i pagamenti e così è anche per artigiani e commercianti, chiamati a versare a novembre la terza rata dei contributi minimi, appuntamento che si accavalla con gli adempimenti periodici in materia di IVA, IRPEF e INPS per i sostituti d’imposta, per le imprese e i professionisti.

Calendario scadenze fiscali novembre 2026 (Tabella)

ScadenzaAdempimento
2 novembre Dichiarazione dei redditi e adesione al CPB
2 novembre Modello 770 e CU autonomi
16 novembre Domanda canone Rai sulla pensione
16 novembre Contributi artigiani e commercianti
16 novembre Adempimenti periodici IVA, IRPEF e INPS
25 novembre Intrastat
30 novembre Secondo acconto imposte
30 novembre Rottamazione quater, riammissione e rottamazione quinquies
30 novembre Bollo e-fatture terzo trimestre
30 novembre LIPE terzo trimestre

Scadenza 2 novembre: modello Redditi, CPB 2026/2027 e 770

Il calendario fiscale si apre con gli adempimenti in scadenza in via ordinaria il 31 ottobre, oggetto di proroga automatica a lunedì 2 novembre.

In primo piano c’è la trasmissione telematica del modello Redditi 2026 (e del modello IRAP), che rappresenta l’atto conclusivo della campagna dichiarativa per persone fisiche, società di persone, società di capitali ed enti non commerciali con esercizio coincidente con l’anno solare.

L’invio può essere effettuato direttamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure affidandosi a intermediari abilitati. Oltre questa data, la dichiarazione sarà considerata tardiva (se inviata entro 90 giorni, applicando la sanzione ridotta).

In parallelo, il 2 novembre coincide con il termine perentorio per l’adesione alla proposta di Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027 da parte dei soggetti ISA.

La scelta di accettare il patto con il Fisco si formalizza all’interno della stessa dichiarazione dei redditi o in via autonoma trasmettendo il modello CPB unitamente al frontespizio del modello Redditi.

Il 2 novembre è inoltre la chiamata ultima anche per l’invio del modello 770 e delle certificazioni uniche relative ai lavoratori autonomi esclusi dalla dichiarazione dei redditi precompilata.

Scadenza il 16 novembre per la il canone RAI sulla pensione

Superata la prima parte del mese, a inaugurare lo scadenzario di novembre è l’appuntamento del 16 novembre 2026 previsto per i pensionati, che entro questa data possono presentare domanda per richiedere l’addebito del canone RAI sulla pensione.

L’appuntamento riguarda esclusivamente i titolari di redditi da pensione di importo non superiore a 18.000 euro, i quali possono scegliere di versare l’importo annuale del canone TV tramite trattenuta sull’assegno della pensione e non mediante addebito in bolletta.

La richiesta deve essere presentata al proprio ente pensionistico. Per quel che riguarda i pensionati INPS, la domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato, o in alternativa tramite Contact Center o mediante i servizi offerti da patronati e intermediari dell’Istituto.

Artigiani e commercianti, scadenza il 16 novembre per la terza rata dei contributi minimi 2026

Sempre fronte INPS, un ulteriore importante scadenza del mese interessa artigiani e commercianti, chiamati a versare la terza rata dei contributi fissi.

Il reddito minimo annuo da prendere in considerazione per il calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dai commercianti è pari a 18.808 euro.

Un valore in aumento, anche se di poco, rispetto a quello dello scorso anno (18.555 euro) e che di conseguenza determina anche un lieve incremento del contributo minimo dovuto.

Il contributo calcolato sul reddito minimale, pertanto, è quello indicato nella tabella.

Soggetti interessatiArtigiani Commercianti
Titolari e coadiuvanti/coadiutori di qualunque età 4.521,36 (4.513,92 IVS + 7,44 maternità) 4.611,64 euro (4.604,20 IVS + 7,44 maternità)

Per i periodi inferiori all’anno solare, il contributo sul “minimale” rapportato al mese risulta pari a:

Soggetti interessatiArtigiani Commercianti
Titolari e coadiuvanti/coadiutori di qualunque età 376,78 euro (376,16 IVS + 0,62 maternità) 384, 31 euro (383,69 IVS + 0,62 maternità)

Si ricorda che anche sui versamenti dovuti per l’anno in corso si applicano le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, la quale ha previsto un nuovo esonero contributivo che permette di risparmiare il 50 per cento del versamento dei contributi dovuti alla gestione artigiani e commercianti nei primi tre anni di attività.

Adempimenti periodici IVA, IRPEF e INPS in scadenza il 16 novembre

Il 16 novembre sono in programma anche gli adempimenti periodici. I sostituti d’imposta, partite IVA, devono provvedere ai versamenti IVA, IRPEF e dei contributi INPS.

La scadenza dell’IVA sarà onnicomprensiva e interesserà in particolare

  • i contribuenti con liquidazione mensile;
  • i contribuenti con liquidazione trimestrale.

I primi dovranno versare l’IVA relativa allo scorso mese di ottobre, presentando il modello F24 in modalità telematica e inserendo il codice tributo 6010.

I contribuenti con obbligo trimestrale dovranno invece provvedere al versamento dell’imposta relativa al 3° trimestre del 2026.

Il pagamento deve essere effettuato utilizzando il modello F24 in modalità telematica. Si può occupare dell’adempimento direttamente il contribuente o un intermediario abilitato. Nel modello F24 si deve inserire il codice tributo 6033, relativo al “Versamento IVA trimestrale - 3° trimestre.”

Il 16 novembre sono inoltre in calendario i pagamenti:

  • delle ritenute IRPEF relative ai redditi da lavoro dipendente ed assimilati corrisposti nel mese di ottobre;
  • dei contributi INPS dovuti dai sostituti d’imposta in relazione al mese precedente.

Scadenza il 25 novembre per gli elenchi Intrastat

Il 25 novembre è in programma una scadenza che interessa gli operatori intracomunitari che effettuano operazioni di cessioni o prestazioni di servizi nei confronti di altri soggetti UE.

Gli stessi dovranno inviare gli elenchi intrastat, entro il termine mensile canonico.

Sono interessati i contribuenti con obbligo mensile, chiamati a trasmettere i dati relativi alle cessioni e\o prestazioni di servizi Intra UE per le operazioni del mese di ottobre 2026.

Secondo acconto delle imposte in scadenza per tutti il 30 novembre 2026

Il focus degli appuntamenti con il Fisco sarà a fine mese.

Il 30 novembre bisognerà fare i conti con il secondo acconto delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi 2026. L’appuntamento con la seconda quota di IRPEF, IRES, IRAP e imposte sostitutive interesserà dipendenti, pensionati e titolari di partita IVA.

Si ricorda che, in linea generale, l’acconto deve essere corrisposto se l’imposta dichiarata nell’anno, riferita quindi all’anno di imposta 2025, è superiore a 51,65 euro di importo, al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute ed eccedenze.

L’acconto è pari al 100 per cento dell’imposta dichiarata nell’anno e deve essere versato in una o due rate, secondo le seguenti regole:

  • in un’unica soluzione entro il 30 novembre se è di importo inferiore a 257,52 euro;
  • in due rate, se pari o superiore a 257,52 euro; la prima entro il 30 giugno - salvo proroga - insieme al saldo, la seconda entro il 30 novembre.

A differenza della prima quota dovuta, il secondo o unico acconto di novembre non può essere rateizzato.

Rottamazione quater e quinquies, tris di scadenze il 30 novembre 2026

Ad arricchire l’elenco dei pagamenti del mese c’è il triplo appuntamento con la rottamazione delle cartelle.

Entro la scadenza del 30 novembre 2026 andranno versate:

  • la terza rata della rottamazione quinquies;
  • la quattordicesima rata della rottamazione quater, con tolleranza fino al 7 dicembre;
  • la sesta rata della riammissione alla rottamazione quater, con tolleranza fino al 7 dicembre.

Al tris di termini legati alle diverse forme di definizione agevolata va aggiunto, per completezza, il calendario che interessa i cittadini e le cittadine che si trovano nelle zone dell’Emilia Romagna, delle Marche e della Toscana colpite dalle alluvioni che si sono verificate nel 2023 e che seguono una tabella di marcia differita per la rottamazione quater.

I termini ordinari sono stati prorogati di tre mesi dal Decreto Alluvione n. 61/2023: entro il 31 ottobre (differito al 2 novembre) va quindi saldata la tredicesima rata, con tolleranza fino al 7 novembre.

Bollo sulle e-fatture e LIPE: in scadenza a fine novembre anche gli adempimenti per le partite IVA

A corollario di uno scadenzario ricco e pesante, bisognerà tenere a mente anche gli appuntamenti legati alla fatturazione elettronica.

Il 30 novembre è programma il termine di scadenza delle LIPE.

L’invio dei dati relativi ai mesi di luglio, agosto e settembre dell’anno in corso dovrà essere effettuato in via telematica, utilizzando il modello Comunicazione liquidazioni periodiche IVA.

Stessa scadenza anche per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

Si ricorda che, a differenza dei primi due appuntamenti, non sono previsti rinvii legati all’importo dovuto. Chiamati alla cassa sono quindi sia i contribuenti per i quali il bollo per il primo e secondo trimestre dell’anno risulta inferiore a 5.000 euro, che in generale tutti coloro tenuti a pagare l’imposta relativa al terzo trimestre.

Un appuntamento di rilievo quindi che chiuderà uno scadenzario ricco e intenso per tutti i contribuenti, così come per gli intermediari.