Modello 730 precompilato 2026, parte la corsa all’invio dei dati per le detrazioni

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Prima le spese sanitare e a seguire le ristrutturazioni condominiali, le spese scolastiche e universitarie e non solo: parte la corsa all'invio dei dati funzionali all'avvio del modello 730 precompilato 2026

Modello 730 precompilato 2026, parte la corsa all'invio dei dati per le detrazioni

Il modello 730 precompilato 2026 si prepara alla partenza e l’invio dei dati delle spese che confluiranno nella dichiarazione dei redditi pronta all’uso è il primo dei passaggi attesi.

Da gennaio e fino al mese di marzo, sono diverse le scadenze che chiamano in causa i soggetti terzi tenuti all’invio delle informazioni all’Agenzia delle Entrate relativamente alle spese sostenute dai contribuenti.

Si parte con le spese sanitarie, da trasmettere entro il 31 gennaio (scadenza che slitta in automatico al 2 febbraio). La palla passa poi nelle mani degli amministratori di condominio, per l’invio dei dati delle spese per le ristrutturazioni, ma anche di scuole e università.

Non da ultimo, a marzo è in calendario anche la scadenza per l’invio delle certificazioni uniche, il cuore dei dati reddituali che confluiranno nel modello 730 precompilato 2026.

Modello 730 precompilato 2026, parte la corsa all’invio dei dati: si parte con le spese sanitarie

Il lavoro di messa a punto del modello 730 precompilato si articola in più livelli, che coinvolgono non solo l’Agenzia delle Entrate ma anche imprese e professionisti che operano con il contribuente destinatario della dichiarazione dei redditi online.

A costruire il flusso delle informazioni elaborate dal Fisco sono medici, amministratori condominiali, banche, così come datori di lavoro, scuole e università, cioè alcuni dei soggetti ed Enti che tra gli altri sono chiamati a procedere all’invio dei dati delle spese sostenute dai contribuenti nel corso del 2025.

Nel lavoro di predisposizione della dichiarazione precompilata, l’Agenzia delle Entrate utilizza le informazioni contenute nella Certificazione Unica, per quel che riguarda i dati di familiari, i redditi e le ritenute IRPEF operate nell’anno, così come i dati relativi spese detraibili e deducibili comunicate da soggetti terzi.

Si tratta ad esempio delle spese sanitarie, degli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi, le spese per asili nido e per l’istruzione scolastica e universitaria, ma anche le spese per lavori edilizi e per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico.

Il 730 precompilato è infatti alimentato dalle informazioni trasmesse dai soggetti terzi che svolgono un ruolo di “intermediazione” tra Fisco e contribuenti.

Così è per gli operatori della sanità, i primi a dover procedere con l’invio dei dati relativamente alle spese sostenute da pazienti e assistiti nel corso del 2025. Medici, infermieri e farmacie entro la scadenza ultima del 2 febbraio 2026 dovranno inviare i dati delle spese mediche e sanitarie sostenute dai contribuenti e che confluiranno nell’elenco delle spese ammesse in detrazione riportate nella dichiarazione dei redditi.

Si tratta solo del primo di una serie di passaggi che consentiranno la pubblicazione online del modello 730 precompilato entro il 30 aprile 2026.

Scuole, università e asili nido: il 16 marzo la data clou per il 730 precompilato 2026

Il 16 marzo è la data chiave per la trasmissione dei dati utili alla predisposizione del modello 730 precompilato 2026.

Questa la scadenza che interesserà ad esempio le scuole, gli asili nido e le università, che rientrano tra i soggetti obbligati all’invio delle spese sostenute dai contribuenti ai fini della dichiarazione dei redditi.

Nella comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate, mediante l’apposito software, entrano i dati relativi alle spese per istruzione scolastica e alle erogazioni liberali ricevute, sostenute dalle persone fisiche nell’anno d’imposta precedente e pagate con strumenti tracciabili. A titolo di esempio, saranno da trasmettere le informazioni su tasse e contributi versati dai genitori in favore degli studenti.

Stesse regole sul fronte delle spese che dovranno essere trasmesse dalle università statali e non statali per la frequenza dei corsi. Nella comunicazione dovranno essere indicati i dati relativi a contributi, tasse d’iscrizione e tasse regionali sostenute con riferimento all’immatricolazione e all’iscrizione.

Spese di ristrutturazioni condominiali, nel 730 precompilato 2026 il debutto delle aliquote ridotte

La scadenza del 16 marzo interessa anche gli amministratori di condominio, tenuti a comunicare i dati delle spese sostenute con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, così come quelli sui mobili ed elettrodomestici per l’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Questa la comunicazione storicamente più complessa, in quanto di anno in anno accoglie le modifiche normative alla struttura dei bonus edilizi. Ai fini dell’invio dei dati relativi alle spese sostenute nel 2025, nel 730 precompilato 2026 entra la differenziazione delle aliquote per i lavori sulla prima casa e sugli immobili diversi.

Sia il bonus ristrutturazione che l’ecobonus seguono un doppio binario dallo scorso anno:

  • sono pari al 50 per cento per i lavori sulla prima casa;
  • scendono al 36 per cento sulle seconde case.

Gli amministratori saranno quindi chiamati a uno slalom di verifiche, e su questo si attende l’aggiornamento del software dell’Agenzia delle Entrate per la trasmissione dei dati, anche per “toccare con mano” l’impatto delle novità sul fronte dell’adempimento comunicativo.

Nel 730 precompilato 2026 i dati delle CU trasmesse entro il 16 marzo

Se le spese detraibili e deducibili fotografano la situazione sul fronte dei rimborsi fiscali fruibili in via teorica, è lo “specchietto” dei redditi quello più importante ai fini del 730 precompilato 2026.

In tal caso sono i datori di lavoro e gli enti di previdenza ad essere chiamati in causa, con l’invio della Certificazione Unica entro il 16 marzo 2026.

Come detto in apertura di articolo, è questa la fonte che permette di costruire la situazione reddituale ma anche familiare del contribuente, aspetto che assume particolare importanza ai fini dichiarativi dal 2026 alla luce dei nuovi limiti alle detrazioni introdotti dal periodo d’imposta 2025.

Nella dichiarazione dei redditi 2026 debutta il “quoziente familiare”: per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro, non sarà più possibile detrarre liberamente tutte le spese sostenute (istruzione, interessi mutuo, sport, ecc.).

Sarà introdotto un limite massimo di spesa detraibile calcolato su due parametri:

  • il reddito;
  • e il numero di figli a carico.

Il calcolo segue questa formula:

Importo Base × Coefficiente Nucleo Familiare

Fascia di Reddito Importo Base
Tra 75.001 euro e 100.000 euro 14.000 euro
Oltre 100.000 euro 8.000 euro

L’importo base sarà moltiplicato per specifici coefficienti, calibrati in base al numero di figli a carico:

  • 0,50 se non ci sono figli a carico.
  • 0,70 se c’è 1 figlio a carico.
  • 0,85 se ci sono 2 figli a carico.
  • 1,00 se ci sono 3 o più figli o un figlio con disabilità.

Il taglio lascerà fuori le spese sanitarie, gli interessi passivi sui mutui contratti entro il 31 dicembre 2024 e le spese di ristrutturazione per interventi e rate residue di annualità precedenti.

La novità si affianca al decalage progressivo (introdotto nel 2020) tra i 120.000 euro e i 240.000 euro, ed è evidente che le CU 2026 saranno il primo filtro per calibrare la struttura delle nuove detrazioni IRPEF, fermo restando che ai fini dell’individuazione del limite di redditi bisognerà considerare anche le entrate non certificate dai sostituti d’imposta, come quelle relative agli affitti tassati con cedolare secca.

Per studiare gli effetti dei tagli delle detrazioni IRPEF sul tuo reddito ti consigliamo il corso di approfondimento (webinar di due ore più guida completa in pdf) realizzato da Sandra Pennacini che ci consente di comprendere bene il meccanismo e di fare anche delle simulazioni:

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