Si avvicina la prima scadenza dell'anno della rottamazione quater e per i riammessi che non hanno versato l'ultima rata si fa largo l'ipotesi di una proroga con un doppio versamento
Mentre la nuova pace fiscale scalda i motori, la rottamazione quater resta in corsa con tutti gli impegni che ne derivano per i cittadini e le cittadine che devono continuare a pagare le rate dovute per sanare le cartelle.
In calendario la prossima scadenza da rispettare è quella del 28 febbraio 2026: l’appuntamento riguarda sia chi ha aderito in prima battuta che i riammessi.
E proprio per coloro che sono risaliti sul treno della definizione agevolata lo scorso anno, ma hanno smesso di pagare, si riapre l’ipotesi di una proroga per la rata scaduta il 30 novembre.
La possibile novità arriva dai lavori di conversione in legge del DL Milleproroghe e determinerebbe per le cittadine e i cittadini interessati un doppio versamento.
Rottamazione quater, in arrivo la prossima scadenza tra proroghe automatiche e novità
Coloro che hanno aderito o sono rientrati nella rottamazione quater delle cartelle, che permette di sanare i debiti con il Fisco dal 2000 al 30 giugno 2022 in maniera agevolata, devono versare la prossima rata al più tardi entro il 9 marzo 2026.
Considerando il termine di tolleranza di 5 giorni e la concomitanza con il fine settimana, i tempi supplementari previsti dalla normativa per i pagamenti durano qualche giorno in più.
Come di consueto, chi non ha l’addebito diretto potrà effettuare il versamento sia online che offline, rivolgendosi anche a tabaccai, banche, ricevitorie.
I cittadini e le cittadine che hanno aderito in prima battuta per gli importi e le istruzioni devono far riferimento alla prima comunicazione delle somme dovute, mentre i cosiddetti riammessi devono versare la rata indicata nel nuovo piano di rateizzazione.
Rottamazione quater, si avvicina la prossima scadenza e si torna a parlare di proroga
Ed è proprio in questo contesto che si inserisce una nuova ipotesi di proroga per la prima pace fiscale messa in campo dal Governo. Ancora una volta, come negli anni scorsi, i lavori sul DL Milleproroghe possono trasformarsi nell’occasione per riscrivere il calendario delle scadenze.
La proposta che arriva da Alberto Gusmeroli (Lega) punta a riaccogliere nel perimetro della rottamazione coloro che non hanno versato l’ultima rata di riammissione, sostituendo la data del 30 novembre 2025 con quella del 28 febbraio 2026.
In questo modo, si riaprirebbero le porte per gli inadempienti che sarebbero, però, chiamati a versare due rate, visto che in calendario è già prevista una nuova tranche per la fine di febbraio.
C’è, poi, un altro aspetto da considerare: il DL Milleproroghe deve essere convertito entro il 1° marzo e quasi sempre il Parlamento impiega tutto il suo tempo a disposizione.
Grazie al termine di tolleranza, l’ultima chiamata per i pagamenti del 28 febbraio è comunque il 9 marzo.
In ogni caso, si tratterebbe di una riapertura lampo. Ma il condizionale resta d’obbligo: l’emendamento al testo del DL n. 200 del 2025 è solo una proposta che le Commissioni dovranno vagliare ed eventualmente approvare nei prossimi giorni.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione quater, scadenza in arrivo: ipotesi proroga e doppia rata a marzo