Rottamazione quater, scadenza in arrivo: si paga fino al 9 marzo

Rosy D’Elia - Imposte

Si avvicina la prima scadenza dell'anno della rottamazione quater: il termine di tolleranza genera una mini proroga automatica, si paga fino al 9 marzo. Sfumata, invece, la riapertura

Rottamazione quater, scadenza in arrivo: si paga fino al 9 marzo

Mentre si valutano le adesioni alla nuova pace fiscale, restano da pagare le rate della rottamazione quater: nel piano da rispettare per sanare le cartelle la prossima scadenza è fissata al 28 febbraio.

L’appuntamento riguarda sia chi ha aderito in prima battuta che i riammessi. E grazie ai 5 giorni di tolleranza, arriva la prima mini proroga dell’anno.

Nel frattempo, però, è sfumata la possibile riapertura della definizione agevolata per coloro che non hanno versato la rata scaduta il 30 novembre. L’ipotesi era emersa durante i lavori di conversione in legge del DL Milleproroghe.

Rottamazione quater, in arrivo la prossima scadenza con una proroga automatica

Coloro che hanno aderito o sono rientrati nella rottamazione quater delle cartelle, che permette di sanare i debiti con il Fisco dal 2000 al 30 giugno 2022 in maniera agevolata, devono versare la prossima rata al più tardi entro il 9 marzo 2026.

Considerando il termine di tolleranza di 5 giorni e la concomitanza con il fine settimana, i tempi supplementari previsti dalla normativa per i pagamenti durano qualche giorno in più.

Come di consueto, chi non ha l’addebito diretto potrà effettuare il versamento sia online che offline, rivolgendosi anche a tabaccai, banche, ricevitorie.

I cittadini e le cittadine che hanno aderito in prima battuta per gli importi e le istruzioni devono far riferimento alla prima comunicazione delle somme dovute, mentre i cosiddetti riammessi devono versare la rata indicata nel nuovo piano di rateizzazione.

Rottamazione quater, verso la prossima scadenza con una mini proroga ma senza riapertura

Ed è proprio in questo contesto che si era inserita l’ipotesi di una nuova proroga per la prima pace fiscale messa in campo dal Governo.

La proposta che arriva da Alberto Gusmeroli (Lega) punta a riaccogliere nel perimetro della rottamazione coloro che non hanno versato l’ultima rata di riammissione, sostituendo la data del 30 novembre 2025 con quella del 28 febbraio 2026.

In questo modo, le porte della definizione agevolata si sarebbero riaperte con il versamento di due rate entro la scadenza del 9 marzo.

Pur avendo ottenuto il parere favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la riammissione non ha trovato spazio nel testo di conversione in legge del DL Milleproroghe che dovrà essere votato oggi, 23 febbraio, alla Camera per poi passare al Senato per l’approvazione definitiva. Per questa riapertura si cercherà un “prossimo veicolo”, promette Gusmeroli.

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