Rottamazione quinquies: tempi lunghi per pagamenti e bilanci

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Si va verso la definizione del piano rateale della rottamazione quinquies: in tanti sono rimasti fuori dalla pace fiscale, ma il risultato si gioca sul lungo periodo

Rottamazione quinquies: tempi lunghi per pagamenti e bilanci

Entro il 30 giugno dall’Agenzia delle Entrate Riscossione arriverà il piano delle rate della rottamazione quinquies da pagare nei prossimi 9 anni per sanare i propri debiti.

Ma la maggioranza di lettrici e lettori che hanno partecipato al sondaggio sull’adesione non intraprenderà la strada della nuova pace fiscale.

Fuori dalla nuova definizione agevolata delle cartelle si resta per scelta, ma anche e soprattutto per mancanza dei requisiti.

Nel frattempo la partita è solo all’inizio: il lungo percorso di pacificazione sposta in avanti anche i tempi per verificarne la tenuta.

Rottamazione quinquies: piano di rate solo per pochi

Rispetto alle promesse iniziali, la rottamazione quinquies è arrivata in Gazzetta Ufficiale nella Manovra 2026 con un perimetro ben più circoscritto.

Hanno potuto presentare domanda di adesione coloro che devono sanare cartelle ricomprese nel periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 ricevute per non aver versato imposte, contributi e specifiche multe.

Rottamazione quinquiesDebiti ammessi
Imposte Mancato versamento a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali (artt. 36-bis e 36-ter DPR n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR n. 633/1972)
Contributi previdenziali importi dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento
Multe Sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture)

Solo in questi casi è possibile pagare le somme dovute, senza sanzioni e interessi, in un massimo di 54 rate bimestrali.

E l’impossibilità di passare dalla vecchia alla nuova definizione agevolata ha ulteriormente ristretto il raggio d’azione: solo coloro che già al 30 settembre non risultavano in regola con le rate della rottamazione quater hanno potuto inoltrare la richiesta di accesso all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

A indicare la portata della pace fiscale ai nastri di partenza sono le stesse stime pubblicate insieme al DDL Bilancio: le aspettative di incasso si fermano a 9 miliardi di euro, mentre per la precedente rottamazione sfioravano quota 53 miliardi di euro: quasi 6 volte di più.

E proprio l’assenza delle condizioni richieste dalla normativa ha bloccato le adesioni alla nuova pace fiscale da parte del 34 per cento di lettrici e lettori che hanno partecipato al sondaggio sul tema, percentuale che sale al 54 per cento tra un numero di partecipanti più ristretto nell’indagine pubblicata su Linkedin.

Rottamazione quinquies: la partita si gioca sul lungo periodo

Dai primi dati emersi il numero di domande di adesione si ferma a quota 1,8 milioni, cifra molto più bassa delle aspettative e in linea con la maggioranza che dichiara di rimanere fuori dalla pace fiscale.

Nonostante ciò, la percentuale di coloro che dichiarano di aver richiesto all’Agenzia delle Entrate Riscossione di mettersi in regola è alta: va dal 41 al 46 per cento del totale.

Sebbene i risultati del sondaggio non abbiano forza statistica e non ambiscano ad avere valore rappresentativo, hanno il merito di accendere i riflettori su un punto chiave delle rottamazioni: la tenuta sul lungo periodo. Positivi o negativi, i risultati delle prime adesioni restano solo un dato di partenza.

Come dimostra l’esperienza della definizione agevolata ancora in corso, a fronte delle buone intenzioni iniziali di sanare i propri debiti, per scelta o per necessità i contribuenti smettono di pagare le rate dovute e il peso specifico delle definizioni agevolate diventa sempre più leggero.

AnnoIncasso da rottamazione quater - dato complessivo*
2023 6,8 miliardi di euro
2024 5,4 miliardi di euro
2025 4,5 miliardi di euro

*Incassi relativi a somme dovute all’Agenzia delle Entrate, Altri enti statali, INPS, INAIL, Comuni, altri enti

Alcuni elementi innovativi della rottamazione quinquies, come la durata più lunga della rateizzazione o la doppia chance prima della decadenza, sulla carta nascono proprio per tenere più a lungo cittadini e cittadine sul percorso della pace fiscale.

I piani di rate che arriveranno dall’Agenzia delle Entrate Riscossione entro il 30 giugno si articoleranno su una tabella di marcia bimestrale, che può arrivare a un periodo massimo di circa 9 anni. Di conseguenza, si prova ad arginare la tendenza alla decadenza, ma si allungano sempre di più anche i tempi per tirare le somme sul successo della pace fiscale.