Rottamazione quinquies in scadenza: si va verso la pace fiscale?

Rosy D’Elia - Fisco

Ultime ore per aderire alla rottamazione quinquies: si va verso la definizione agevolata delle cartelle o la pace fiscale resta una promessa? La parola a lettrici e lettori

Rottamazione quinquies in scadenza: si va verso la pace fiscale?

Sono le ultime ore a disposizione per aderire alla rottamazione quinquies, la definizione agevolata delle cartelle prevista dall’ultima Legge di Bilancio.

Come si legge sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, il servizio online per presentare domanda resterà attivo fino alle ore 23.59 del 30 aprile.

Secondo i primi dati in circolazione, circa un milione di cittadini e cittadine ha già inoltrato la richiesta per accedere alla rateizzazione lunga e sanare i debiti non pagati senza corrispondere interessi e sanzioni.

Rispetto alle precedenti rottamazioni, però, il perimetro è ben più stretto ed è circorscitto agli omessi versamenti. In attesa di conoscere la reale platea della definizione agevolata, la parola passa a lettrici e lettori sulle adesioni effettuate o in programma per le prossime ore.

Rottamazione quinquies

Possibilità concreta o semplice promessa?

Per approfondire con commenti, motivazioni e considerazioni è possibile inviare una mail con oggetto “Rottamazione - sondaggio” all’indirizzo [email protected].

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Rottamazione quinquies in scadenza: qual è la portata della nuova pace fiscale?

Grande attenzione sui numeri che arriveranno da maggio: i requisiti di accesso previsti dalla L. n. 199 del 2025 anticipano già una portata della pace fiscale decisamente più contenuta, che l’impossibilità di passare dalla rottamazione quater alla quinquies rende ancora più piccola.

Potranno mettersi in regola coloro che devono pagare cartelle ricomprese nel periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 che hanno ricevuto per non aver versato imposte, contributi e specifiche multe.

Rottamazione quinquiesDebiti ammessi
Imposte Mancato versamento a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali (artt. 36-bis e 36-ter DPR n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR n. 633/1972)
Contributi previdenziali importi dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento
Multe Sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture)

La nuova definizione agevolata delle cartelle è stata assoluta protagonista delle discussioni che hanno anticipato l’approvazione della Manovra 2026, sostenuta fortemente dal vicepremier Salvini come una soluzione all’“emergenza nazionale” delle cartelle, è arrivata molto ridimensionata nel testo della Legge di Bilancio.

Lo dicono anche i numeri. Secondo le stime pubblicate insieme al DDL Bilancio, si attende un incasso da 9 miliardi di euro, mentre per la precedente rottamazione sfioravano quota 53 miliardi di euro: quasi 6 volte di più.

Alla prova dei fatti, quindi, il rischio è che la pace fiscale per molti e mote resti solo e ancora promessa.

Ma le prime risposte sul peso specifico di questa nuova rottamazione si avranno con i dati sulle richieste di adesione trasmesse all’Agenzia delle Entrate Riscosione in questi mesi.

Rottamazione quinquies

Possibilità concreta o semplice promessa?

Per approfondire con commenti, motivazioni e considerazioni è possibile inviare una mail con oggetto “Rottamazione - sondaggio” all’indirizzo [email protected].

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