Rottamazione quinquies, domanda verso la scadenza: l’AdER segnala i debiti inclusi

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Si avvicina la scadenza per la domanda della rottamazione quinquies: a indicare i debiti che possono essere inclusi nelle procedure di pace fiscale è la stessa Agenzia delle Entrate Riscossione

Rottamazione quinquies, domanda verso la scadenza: l'AdER segnala i debiti inclusi

Entro fine mese è possibile presentare domanda per aderire alla rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle prevista dalla Manovra 2026.

Rispetto alle aspettative iniziali, il perimetro della pace fiscale è più ristretto: la possibilità di sanare i debiti senza versare sanzioni e interessi è circoscritta solo a specifiche cartelle che derivano da omessi versamenti.

In caso di dubbi sulla possibilità di beneficiare delle agevolazioni per mettersi in regola, è possibile rivolgersi direttamente all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Rottamazione quinquies, quali debiti inserire nella domanda? Risponde l’Agenzia delle Entrate Riscossione

Fino al 30 aprile i cittadini e le cittadine che hanno cartelle da sanare riferite al periodo tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 che nascono dal mancato versamento di imposte, contributi e specifiche multe possono aderire alla rottamazione quinquies.

Oltre ai vantaggi su sanzioni e interessi, chi richiede la pace fiscale può rateizzare il debito in un arco temporale di circa 9 anni, fino al 2035, pagando le rate (con importo minimo di 100 euro) ogni due mesi.

Rispetto alla precedente rottamazione, la nuova definizione agevolata è riservata solo alle cartelle con specifici requisiti.

Rottamazione quinquiesDebiti ammessi
Imposte Mancato versamento a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali (artt. 36-bis e 36-ter DPR n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR n. 633/1972)
Contributi previdenziali Importi dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento
Multe Sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture)

Per facilitare le procedure, l’Agenzia delle Entrate Riscossione indica a tutti i cittadini e le cittadine interessate i debiti che possono essere sanati tramite la rottamazione quinquies:

  • nel servizio online per presentare domanda, se si effettua l’accesso all’area riservata;
  • richiedendo il prospetto informativo sia dall’area pubblica che autenticandosi sul portale.

Domanda rottamazione quinquies: le istruzioni sui debiti ammessi

Chi presenta la domanda dopo aver effettuato l’accesso con le credenziali può seguire direttamente i consigli dell’AdER per procedere con la domanda. Il servizio online, infatti, propone esclusivamente i carichi “definibili”.

In alternativa, per avere un quadro chiaro delle cartelle che possono essere sanate con la nuova stagione di pace fiscale è possibile ricevere direttamente via mail l’apposito riepilogo.

Nel prospetto informativo l’Agenzia delle Entrate Riscossione elenca i debiti che rientrano nella rottamazione quinquies, quindi stila la lista delle cartelle di pagamento o degli avvisi di addebito dell’INPS che possono essere “definiti” e l’importo delle somme dovute in caso di adesione alla definizione agevolata.

Il documento può essere richiesto dal portale istituzionale, seguendo due strade

  • dall’area riservata: dopo aver inoltrato la richiesta, si riceve entro 12 ore una mail per scaricare il prospetto entro 5 giorni;
  • dall’area pubblica: il sistema invia una prima mail con la convalida dell’indirizzo indicato, una seconda della presa in carico e, se la procedura è andata a buon fine, anche una terza comunicazione con il link per scaricare il prospetto informativo entro i successivi 5 giorni.

Individuati i debiti che possono essere sanati tramite la rottamazione quinquies e le somme da versare, è possibile procedere con la domanda di adesione.

In base alle richieste ricevute e alle modalità di pagamento indicate, l’Agenzia delle Entrate elaborerà un piano di pagamento delle rate da versare per fare pace con il Fisco, tenendo conto anche dell’importo minimo dei versamenti pari a 100 euro.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network