I risultati della rottamazione quinquies dipendono dal buon cuore dei contribuenti, parola di Maurizio Leo, viceministro all'Economia e alle Finanze. Ma anche le stime di partenza contano
Fino alla scadenza del 30 aprile si potrà presentare domanda per aderire alla rottamazione quinquies.
Rispetto alle aspettative, la pace fiscale si è rivelata piccola piccola, riservata solo a un perimetro ben definito di cartelle.
Nonostante ciò, il viceministro all’Economia e alle Finanze Maurizio Leo, intervistato da Bruno Vespa su Rai1 per il programma Cinque Minuti, si aspetta buoni frutti. Ma sulle prospettive di incasso non si sbilancia: dipende dal “buon cuore dei contribuenti, è nel loro interesse”.
“La quinta rottamazione è diversa rispetto alle precedenti rottamazioni, perché é incentrata su coloro i quali hanno dichiarato e non versato, ci aspettiamo un buon risultato.”
Ha detto il padre della riforma fiscale.
Leo: dalla rottamazione quinquies buoni risultati, ma le stime sono piccole
In ogni caso l’operazione della rottamazione quinquies sarà molto più contenuta della discussione che ha preceduto la sua approvazione. Addirittura il vicepremier Salvini nei mesi scorsi la presentava come soluzione all’“emergenza nazionale” delle cartelle.
I dati, però, danno una misura diversa. Si parte dalle stime fatte durante i lavori di costruzione della Manovra 2026 che ha stabilito le regole della nuova definizione agevolata.
L’incasso massimo atteso ammonta a 9 miliardi di euro: una piccola porzione delle prospettive previste per la precedente pace fiscale, la cui portata iniziale sfiorava i 53 miliardi di euro.
| Descrizione | Carichi definibili (miliardi) | Tasso di adesione vs carichi definibili totali | Carichi oggetto di adesione (miliardi) | Incasso atteso applicando gli abbuoni previsti dalla definizione agevolata (miliardi) |
|---|---|---|---|---|
| Definizione agevolata dei carichi affidati dal 2000 al 31 dicembre 2023 derivanti dall’omesso versamento di imposte, contributi previdenziali e multe stradali irrogate dalle Prefetture | 393,04 | 3,33 | 13,10 | 9,00 |
E, tra il dire e il fare, raggiungere buoni frutti è complicato perfino quando si parte da un bacino così ampio.
Alla prova dei fatti, alla fine del 2024 la definizione agevolata delle cartelle attualmente in corso ha fatto entrare nelle casse dello Stato poco più della metà della cifra prevista (solo 12,3 su 22,9 miliardi).
Rottamazione quinquies: non basta il buon cuore dei contribuenti per sanare le cartelle
Certo, le valutazioni finali sono relative: se le prospettive fissano l’asticella a 9 miliardi anche averne recuperati 6, ad esempio, vorrà dire avere raggiunto un buon traguardo. I numeri non hanno sempre lo stesso valore.
Ma il momento della verità è lontano. La pace fiscale è diversa dalle altre, anche e soprattutto nei tempi: la rateizzazione fino a 9 anni espone il successo della pace fiscale a una quantità di tempo e variabili molto diversa dal passato. E il rischio è che, proprio come accaduto per le altre sanatorie, solo in pochi resteranno fino alla fine sulla strada della pace, che nasce già molto stretta.
A distanza di un anno dalle prime discussioni sulla rottamazione quinquies, il primo risultato sembra essere uno: molto rumore per nulla. O comunque per poco, a prescindere dal “buon cuore dei contribuenti”.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Rottamazione quinquies: non basta il “buon cuore dei contribuenti”