Proroga cassa integrazione nel DL Sostegno: settimane aggiuntive fino al 30 giugno

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Proroga cassa integrazione nel Decreto Sostegno fino al 30 giugno. Con il nuovo provvedimento emergenziale, arrivano 13 settimane di CIGO aggiuntive con Causale Covid 19, mentre il termine per l'accesso a CIG in deroga e assegno ordinario arriva fino al 31 dicembre 2021. Anche il blocco dei licenziamenti va di pari passo. Si attende conferma ufficiale con l'approvazione del testo nella giornata di oggi, 19 marzo.

Proroga cassa integrazione nel DL Sostegno: settimane aggiuntive fino al 30 giugno

Proroga cassa integrazione nel Decreto Sostegno fino al 30 giugno: l’approvazione del testo e l’ufficialità delle novità dovrebbero arrivare oggi, 19 marzo 2021, alle ore 18,30 nella conferenza stampa a conclusione del Consiglio dei Ministri.

Con l’attesissimo provvedimento emergenziale, nato col vecchio Governo e con il nome di DL Ristori 5, dovrebbero arrivare 13 nuove settimane aggiuntive per l’accesso alla CIGO con causale Covid 19. Si allunga, inoltre, anche il periodo in cui è possibile beneficiare di CIG in deroga e assegno ordinario che passa dal 30 giugno, già previsto dalla Legge di Bilancio 2021, al 31 dicembre 2021.

I tempi degli ammortizzatori sociali nati con l’emergenza coronavirus continuano ad essere collegati anche a un’altra misura chiave sul fronte lavoro: il blocco dei licenziamenti, uno dei punti critici nell’immediato e in futuro.

Proroga cassa integrazione nel DL Sostegno fino al 30 giugno: 13 settimane aggiuntive

Come anticipato già ai tempi dell’ex ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri nella lettera indirizzata a Bruxelles per illustrare i motivi dello scostamento di bilancio, i 32 miliardi di euro serviranno anche per stabilire una nuova, ennesima e necessaria, proroga della cassa integrazione con causale Covid 19.

L’ultimo intervento sugli ammortizzatori sociali per i datori di lavoro privati che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid 19 è stato approvato con la Legge di Bilancio 2021 che ha stabilito due diversi termini:

  • 31 marzo 2021, per la cassa integrazione ordinaria;
  • 30 giugno 2021, per la CIG in deroga e per l’assegno ordinario.

Stando alle disposizioni inserite nella bozza aggiornata al 18 marzo 2021, il Decreto Sostegno prolunga la possibilità di accedere ai trattamenti di integrazione salariale in maniera gratuita, non è previsto alcun contributo addizionale per l’accesso, e conserva questo doppio binario, allungando i termini rispettivamente al 30 giugno 2021 e al 31 dicembre 2021.

Trattamento di integrazione salarialeTermine previsto dalla Legge di BilancioProroga Decreto Sostegno
Cassa integrazione ordinaria 31 marzo 2021 13 settimane accessibili dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021
CIG in deroga e assegno ordinario 30 giugno 2021 28 settimane accessibili dal 1° aprile al 31 dicembre 2021

Sulla proroga, così come su tutte le altre misure, si attende ancora conferma ufficiale ma sui tempi della cassa integrazione non sono previste grandi sorprese, anche se lo strumento si collega a un’altra doppia proroga, quella del blocco dei licenziamenti che dovrebbe seguire gli stessi tempi e rappresenta, però, uno dei grandi nodi ancora da sciogliere per la formazione di governo.

Proroga cassa integrazione e Uniemens CIG: le novità nel DL Sostegno

Restano invariati i termini decadenziali entro i quali è necessario presentare domanda di accesso alla cassa integrazione: c’è tempo fino alla fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa e, in fase di prima applicazione, alla fine del mese successivo a a quello di entrata in vigore del decreto.

Ma tra le diverse conferme, nel testo del Decreto Sostegno c’è spazio anche per una novità già annunciata per maggio 2021: il debutto del nuovo flusso Uniemens CIG.

Ad anticipare l’innovazione nella gestione dei pagamenti della cassa integrazione è stato l’Ordine dei Consulenti del Lavoro nel comunicato stampa del 22 gennaio.

I professionisti, in prima linea a supporto delle aziende, avevano già anticipato di aver raggiunto questo risultato di semplificazione: il tracciato UniemensCig dovrebbe sostituire il vecchio tradizionale UniEmens e accogliere anche i dati necessari per effettuare il pagamento diretto della CIG da parte dell’INPS.

In questo modo non sarà più necessario l’invio del modello SR41, che attualmente viene usato per il pagamento delle integrazioni salariali (ordinarie, straordinarie, FIS, Fondi e deroga) ai lavoratori e deve essere trasmesso dalle aziende in aggiunta alla domanda.

L’inserimento dell’Uniemens CIG nel Decreto Sostegno, se sarà confermato dal testo ufficiale, rappresenterà a tutti gli effetti la posa della prima pietra di una riforma complessiva degli ammortizzatori sociali, di cui il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando ha parlato fin dal primo giorno del suo incarico, sottolineando la volontà di partire proprio dalla semplificazione per la revisione del sistema.

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